Tumore maligno all'apparato riproduttivo femminile: volume annuale di interventi chirurgici


Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare il numero di interventi chirurgici per tumori dell’apparato riproduttivo femminile eseguiti in un anno in una struttura ospedaliera (indicatore di "volume").

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di "competenza" delle cure prestate.
Più alto è il numero d’interventi chirurgici eseguiti per tumori dell’apparato riproduttivo femminile, maggiore è il grado di esperienza della struttura ospedaliera. Non costituisce, pertanto, un parametro di valutazione inerente l'esito delle cure prestate.

Descrizione generale

L’apparato riproduttivo femminile è formato da organi genitali interni ed esterni che consentono la riproduzione.
I principali tumori dell’apparato riproduttivo femminile sono i tumori dell'ovaio e dell’utero (in cui i tumori più comuni sono quelli dell’endometrio e della cervice uterina, più rari sono i sarcomi).
Il tumore della cervice uterina è il primo cancro riconducibile a un’infezione (quella da parte del Papilloma Virus Umano). Il cancro dell’endometrio è il sesto tumore femminile per frequenza, mentre il cancro dell’ovaio rappresenta l’ottava causa di mortalità per tumore.
I principali fattori di rischio, vale a dire quelle condizioni e/o situazioni che aumentano la possibilità di sviluppare uno di questi tumori, sono: età, familiarità, gravidanza tardiva, minor numero di figli, non aver allattato al seno, sedentarietà, sovrappeso, terapie ormonali e infezione da Papilloma Virus, oltre all’attività ovulatoria prolungata.
Lo screening per il tumore della cervice uterina (Pap test) si è dimostrato efficace nel ridurre la mortalità.
Alcuni sintomi, sebbene non specifici per questi tumori, possono essere delle perdite di sangue anomale o un aumento di volume dell’addome. Spesso, tali tumori sono invece asintomatici, cioè non vi è alcun sintomo evidente della presenza della malattia.
La scelta del trattamento dipende, soprattutto, dallo stadio della malattia al momento della diagnosi, ma si basa anche sullo stato di salute generale della persona e sull’età.
Per raggiungere la massima efficacia, si procede combinando due o più trattamenti che sono rappresentati dalla chirurgia seguita o preceduta dalla chemioterapia, dalla radioterapia e dalla terapia ormonale.

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Fonte

Sportello Cancro, indicatore 13.
Al momento gli ultimi dati disponibili per questa patologia con indicatore risalgono al 2014 e per questo non sono ritenuti significativi.