Cuore - Scompenso Cardiaco: mortalità a 30 giorni dal ricovero


Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare quanti pazienti, tra tutti quelli ricoverati per insufficienza cardiaca, muoiono nei 30 giorni successivi al ricovero in ospedale.

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di "efficacia" delle cure prestate.
Più basso è il numero di pazienti morti nei 30 giorni successivi al ricovero, più alte risultano la qualità e l’efficacia delle cure offerte dall’ospedale in cui è avvenuto il ricovero per scompenso cardiaco congestizio.

Descrizione generale

Lo scompenso cardiaco congestizio, o insufficienza cardiaca, è una malattia cronica del cuore, per lo più inguaribile e progressiva.
Dal punto di vista della salute pubblica, la migliore gestione di questa patologia è importantissima perché è molto frequente, può essere mortale e comporta un elevato utilizzo dei servizi sanitari.
In Italia, ogni anno, sono ricoverati oltre 170 mila pazienti, soprattutto anziani: la probabilità di soffrirne aumenta considerevolmente dagli 85 anni in poi.

Guarda le strutture con il minore numero di pazienti che muore entro 30 giorni dal ricovero

Fonte

Programma Nazionale Esiti 2016, indicatore 15.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2015.

Fonte Valutazione Istituzionale

Il semaforo è calcolato sulla base dei seguenti documenti ufficiali:
Ministero della Salute. Decreto 21 giugno 2016. Link
Programma Nazionale Esiti. Treemap: definizione e metodi. Edizione 2015. Sviluppato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) per conto del Ministero della Salute.