Vasi degli arti inferiori - Rivascolarizzazione: volume annuale di interventi chirurgici


Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare il numero di interventi chirurgici di rivascolarizzazione degli arti inferiori eseguiti in un anno in una struttura ospedaliera (indicatore di "volume").

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di <"competenza" delle cure prestate.
Più alto è il numero di interventi di rivascolarizzazione delle vene degli arti inferiori eseguiti annualmente in una struttura ospedaliera, maggiore è il grado di esperienza della struttura stessa. Non costituisce, pertanto, un parametro di valutazione inerente l’esito delle cure prestate.

Descrizione generale

Tra le patologie che possono interessare i vasi sanguigni degli arti inferiori c’è l’'arteriopatia obliterante cronica periferica (AOCP), causata più frequentemente dalla presenza di placche aterosclerotiche (accumuli di colesterolo circondati da cellule e fibrosi). Tali placche causano restringimenti o ostruzioni di una o più arterie, con conseguente riduzione dell’afflusso di sangue a livello degli arti inferiori.
L’AOCP può essere asintomatica o causare dolori alle gambe e/o alla coscia durante la marcia che scompaiono con il riposo (claudicatio intermittens), sino a casi più gravi caratterizzati da dolori anche a riposo, ulcere e gangrena.
Tali restringimenti o ostruzioni possono essere trattati chirurgicamente mediante interventi di rivascolarizzazione volti a ripristinare il normale afflusso di sangue agli arti inferiori.

Guarda le strutture che effettuano il maggior numero di interventi chirurgici

Fonte

Programma Nazionale Esiti 2017, indicatore 226.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2016.
Nota bene: Per tener conto di errori di attribuzione, sono escluse dall'analisi le strutture con volumi di attività molto bassi (min 3/anno).