Parto: proporzione di parti con taglio cesareo primario


Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare il numero di parti cesarei primari, rispetto al totale dei parti effettuati (naturali e cesarei).

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di “appropriatezza" dell’assistenza fornita.
Spesso il parto cesareo è effettuato senza che ce ne sia davvero la necessità (indicazione), e quindi espone mamma e nascituro a rischi che, seppur modesti, sarebbero evitabili. Perciò un basso numero di parti cesarei primari eseguiti in una struttura può indicare un più alto grado di appropriatezza, segno che i medici e le partorienti hanno condiviso una scelta più adeguata rispetto alla reale necessità.

Descrizione generale

Per parto con taglio cesareo si intende il parto che non avviene naturalmente, ma con un intervento chirurgico. Il termine “primario" indica che per la donna è la prima volta che il parto (che potrebbe non essere il primo) avviene con il taglio cesareo.
In Italia, il numero di parti con taglio cesareo è andato via via aumentando negli anni fino a raggiungere quasi il 40% del totale: la percentuale più alta registrata in Europa.

Guarda le strutture che effettuano il minor numero di tagli cesarei primari rispetto al totale dei parti
Vedi anche gli altri indicatori per il parto: Numero di parti nell’anno, Percentuale di complicanze con parto naturale, Percentuale di complicanze con parto cesareo

Fonte

Programma Nazionale Esiti 2017, indicatore 37.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2016.

Fonte Valutazione Istituzionale

Il semaforo è calcolato sulla base dei seguenti documenti ufficiali:
Ministero della Salute. Decreto 21 giugno 2016. Link
Programma Nazionale Esiti. Treemap: definizione e metodi. Edizione 2015. Sviluppato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) per conto del Ministero della Salute.
Ministero della Salute. Decreto 2 aprile 2015. n.70. Link