Parto: proporzione di parti con taglio cesareo primario


Indice

Descrizione indicatore

L'indicatore ci consente di calcolare il numero di parti cesarei primari, rispetto al totale dei parti effettuati (naturali e cesarei).

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di “appropriatezza" delle cure prestate.
Talvolta il parto cesareo è effettuato senza che ce ne sia davvero la necessità (indicazione), e quindi espone mamma e nascituro a rischi che, seppur modesti, sarebbero evitabili. Perciò un basso numero di parti cesarei primari eseguiti in una struttura può indicare un più alto grado di appropriatezza, segno che i medici e le partorienti hanno condiviso una scelta più adeguata rispetto alla reale necessità.

Descrizione generale

Per parto con taglio cesareo si intende il parto che non avviene naturalmente, ma con un intervento chirurgico. Il termine “primario" indica che per la donna è la prima volta che il parto (che potrebbe non essere il primo) avviene con il taglio cesareo.
In Italia, il numero di parti con taglio cesareo è andato via via riducendosi negli anni fino a raggiungere nel 2017 il 23.3% del totale. Risultato, però, ancora insufficiente rispetto allo standard internazionale che si attesta al 15%, come dalle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della Sanità.

Scopri il quadro epidemiologico in Italia e i rischi legati all'intervento nell'Approfondimento scientifico di Dove e Come Mi Curo sul Parto cesareo.

Valutazione istituzionale

Il Ministero della Salute ha identificato la seguente soglia massima di percentuale di parti cesarei primari: 25%.

Codici ICD-9-CM selezionati

La proporzione di parti con taglio cesareo primario è calcolata come: N parti con nessun pregresso cesareo* 100 / N parti con nessun pregresso cesareo.

L’esito è il parto cesareo, definito utilizzando l’informazione da SDO [DRG 370-371 o codici ICD-9 CM di diagnosi principale o secondarie 669.7, o codici di procedura principale o secondarie 74.0, 74.1, 74.2, 74.4, 74.99] o codici ICD-9-CM di diagnosi principale o secondarie: [V30.01, V31.01, V32.01, V33.01, V34.01, V36.01, V37.01, V39.01]. 
L’analisi è effettuata su base annuale.

Criteri di eleggibilità
Tutte le dimissioni delle donne che hanno partorito con DRG 370-375, o codici ICD-9-CM di diagnosi (principale o secondaria) V27.xx o 640.xy-676.xy dove y =1 o 2, o codici di procedura 72.x, 73.2, 73.5, 73.6, 73.8, 73.9, 74.0, 74.1, 74.2, 74.4, 74.99.

Criteri di esclusione
  • tutte le dimissioni di donne con pregresso parto cesareo. L’informazione sul pregresso cesareo viene desunta dalla SDO [codice ICD-9-CM di diagnosi principale o secondarie 654.2 nel ricovero per parto o DRG di parto cesareo (codici DRG: 370-371) o codice di diagnosi principale o secondarie di parto con taglio cesareo (codice ICD-9-CM: 654.2, 669.7), o codice di procedura principale o secondarie di taglio cesareo (codici ICD-9-CM: 74.0, 74.1, 74.2, 74.4, 74.99) o codice di diagnosi principale o secondarie di nato con parto cesareo (V30.01, V31.01, V32.01, V33.01, V34.01, V36.01, V37.01, V39.01) nei ricoveri effettuati nei due anni precedenti];
  • tutte le dimissioni di donne non residenti in Italia;
  • tutte le donne di età inferiore a 10 anni e superiore a 55 anni;
  • tutte le dimissioni con diagnosi di nato morto. L’informazione sui nati morti viene desunta dalla SDO [codici ICD-9CM di diagnosi principale o secondarie: 656.4 (morte intrauterina), V27.1 (parto semplice: nato morto), V27.4 (parto gemellare: entrambi nati morti), V27.7 (altro parto multiplo: tutti nati morti)];
  • tutte le dimissioni con diagnosi di aborto [codici ICD-9CM di diagnosi principale o secondarie: 634-639].
 
Consulta le strutture sanitarie che effettuano il minor numero di tagli cesarei primari rispetto al totale dei parti effettuati


Approfondisci anche gli altri indicatori relativi a:

numero di pazienti che hanno manifestato almeno una complicanza materna grave entro i 42 giorni successivi al parto, tra tutti i ricoveri per parti cesarei
 

Fonte del dato

Programma Nazionale Esiti 2018, indicatore 37. 
Confronto tra strutture calcolato su dati 2017.

Fonte della Valutazione Istituzionale

Il semaforo è calcolato sulla base dei seguenti documenti ufficiali:

Altre fonti scientifiche

  • Decreto del Ministro della sanità 16 luglio 2001, n. 349, Regolamento recante “Modificazioni al certificato di assistenza al parto, per la rilevazione dei dati di sanità pubblica e statistici di base relativi agli eventi di nascita, alla natimortalità ed ai nati affetti da malformazioni”. (G.U. Serie Generale, n. 218 del 19 settembre 2001).
  • Agenzia dei servizi sanitari regionali Emilia Romagna. Appropriatezza dell’assistenza al Travaglio di parto ASSR Emilia Romagna; 2008 Lug.
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