Infarto miocardico acuto: volume annuale di ricoveri


Indice

Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare il numero di ricoveri per infarto miocardico acuto effettuati in un anno in una struttura ospedaliera (indicatore di "volume").

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di “competenza” e “sicurezza" delle cure prestate. 
Più alto è il numero di ricoveri per infarto miocardico acuto effettuati in una struttura ospedaliera, maggiore è il grado di esperienza della struttura stessa e la sicurezza del trattamento offerto.

Descrizione generale

Con il termine Infarto Miocardico Acuto (IMA) si intende un grave danno al tessuto muscolare del cuore (miocardio) dovuto ad una diminuzione improvvisa dell’afflusso di sangue e di ossigeno che servono al cuore stesso per funzionare.
I principali fattori di rischio per l’IMA sono: pressione sanguigna alta, fumo, eccesso di peso, insufficiente attività fisica ed elevate quantità di colesterolo nel sangue.
In Italia, ogni anno, sono colpite da infarto acuto circa 120 mila persone.
Inoltre, l'efficacia dell'intervento terapeutico è inversamente proporzionale al tempo che intercorre tra l’IMA e il ricovero; infatti la sopravvivenza del paziente con IMA è tanto maggiore quanto più il trattamento in ospedale è tempestivo.

Valutazione istituzionale

Il Ministero della Salute ha identificato la seguente soglia minima di volume di attività: 100 ricoveri/anno.

Codici ICD-9-CM selezionati

Sono inclusi tutti i ricoveri, in regime ordinario, con diagnosi principale o secondaria di infarto del miocardio acuto (410.xx).
Il volume di ricovero è calcolato su base annuale, riferito all’anno di dimissione del ricovero.

Consulta le strutture sanitarie con il maggior numero di ricoveri per infarto miocardico acuto effettuati in un anno


Approfondisci anche gli altri indicatori relativi a:


Per saperne di più sul Cuore consulta il nostro articolo "Cardiologia - Visita cardiologica: quando farla?"

Fonte del dato

Programma Nazionale Esiti 2018, indicatore 122.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2017.

Nota bene: Per tener conto di errori nell’attribuzione di condizioni/interventi a singoli ospedali, sono state escluse dalle analisi tutte le strutture con volumi di attività molto bassi in relazione alla condizione considerata (volume di attività minimo 10 casi/anno). 
La definizione dell’esposizione sulla base dei volumi del polo ospedaliero anziché́ dell’unità operativa potrebbe essere soggetta a forte misclassificazione.

Fonte della Valutazione Istituzionale

Il semaforo è calcolato sulla base dei seguenti documenti ufficiali:

Altre fonti scientifiche

  • Gruppo di lavoro del Programma Nazionale Esiti. Amato L, Fusco D, Acampora A, Bontempi K, Rosa AC, Colais P, Cruciani F, D’Ovidio M, Mataloni F, Minozzi S, Mitrova Z, Pinnarelli L, Saulle R, Soldati S, Sorge C, Vecchi S, Ventura M, Davoli M. Volume and health outcomes: evidence from systematic reviews and from evaluation of Italian hospital data. Epidemiol Prev. 2017 Sep-Dec;41(5-6 Suppl 2):1-128. doi: 10.19191/EP17.5-6S2.P001.100.
  • Gandjour A, Bannerberg A, Lauterbach KW. Threshold volumes associated with higher survival in health care. Med Care 2003;41(10):1129-41.
  • Halm EA, Lee C, Chassin MR. Is volume related to outcome in health care? A systematic review and methodologic critique of the literature. Ann Intern Med 2002:137(6):511-20.
  • Dudley RA, Johansen KL, Brand R, Rennie DJ, Milstein A. Selective referral to high-volume hospitals: estimating potentially avoidable deaths. JAMA 2000; 283(9):1159-66.
  • Casale PN, Jones JL,Wolf FE, Pei Y, Eby LM. Patients treated by cardiologists have a lower in-hospital mortality for acute myocardial infarction. J Am Coll Cardiol 1998; 32(4):885-89.
  • Farley DE, Ozminkowski RJ. Volume-outcome relationships and inhospital mortality: the effect of changes in volume over time. Med Care 1992;30(1):77-94.
  • Luft HS, Hunt SS, Maerki SC. The volume-outcome relationship: practice-makes-perfect or selective-referral patterns? Health Serv Res 1987;22(2):157-82.
  • Maerki SC, Luft HS, Hunt SS. Selecting categories of patients for regionalization. Implications of the relationship between volume and outcome. Med Care 1986;24(2):148-58.
  • Thiemann DR, Coresh J, OetgenWJ, Powe NR. The association between hospital volume and survival after acute myocardial infarction in elderly patients. N Engl J Med 1999;340(21):1640-48.
Installa subito l'APP di
e resta sempre aggiornato!