Cuore - Infarto Miocardico Acuto: mortalità a 30 giorni dal ricovero


Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare quanti pazienti, tra tutti quelli ricoverati per infarto miocardico acuto, muoiono nei 30 giorni successivi al ricovero in ospedale.

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di "efficacia" delle cure prestate.
Più è basso il numero di pazienti morti nei 30 giorni successivi al ricovero, più alte sono l’efficacia e la qualità delle cure offerte dall’ospedale in cui è avvenuto il ricovero per infarto miocardico acuto

Descrizione generale

Con il termine Infarto Miocardico Acuto (IMA) si intende un grave danno al tessuto muscolare del cuore (miocardio) dovuto ad una diminuzione improvvisa dell’afflusso di sangue e di ossigeno che servono al cuore stesso per funzionare.
I principali fattori di rischio per l’IMA sono: pressione sanguigna alta, fumo, eccesso di peso, insufficiente attività fisica ed elevate quantità di colesterolo nel sangue.
In Italia, ogni anno, sono colpite da infarto acuto circa 120 mila persone.

Guarda le strutture in cui è minore il numero di pazienti morti nei 30 giorni successivi al ricovero
Vedi anche gli altri indicatori per l’infarto miocardico acuto: Volume di interventi chirurgici, Proporzione di trattati con PTCA entro i 2 giorni

Fonte

Programma Nazionale Esiti 2017, indicatore 1.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2016.

Fonte Valutazione Istituzionale

Il semaforo è calcolato sulla base dei seguenti documenti ufficiali:
Ministero della Salute. Decreto 21 giugno 2016. Link
Programma Nazionale Esiti. Treemap: definizione e metodi. Edizione 2015. Sviluppato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) per conto del Ministero della Salute.