Cistifellea - Colecistectomia laparoscopica: volume annuale di interventi chirurgici


Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare il numero di interventi chirurgici di colecistectomia laparoscopica eseguiti in un anno in una struttura ospedaliera (indicatore di "volume").

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di "competenza" e di "sicurezza" delle cure prestate.
Più alto è il numero di interventi di colecistectomia laparoscopica eseguiti in una struttura ospedaliera, maggiore è il grado di esperienza della struttura stessa e la sicurezza del trattamento offerto.

Descrizione generale

Le malattie che più frequentemente interessano la colecisti (o cistifellea) sono la colecistite (infiammazione) e la calcolosi biliare (formazione di calcoli all’interno della colecisti). Più raro, ma molto pericoloso, è il tumore maligno della colecisti.
La presenza di calcoli (o colelitiasi) nella cistifellea (o colecisti) e/o nelle vie biliari è una condizione molto diffusa, soprattutto nelle donne, e spesso richiede un intervento chirurgico.
Quando si interviene chirurgicamente per rimuovere la colecisti (colecistectomia) l’intervento può essere eseguito a “cielo aperto" (normale intervento con taglio chirurgico addominale) oppure utilizzando la tecnica laparoscopica che prevede solo delle piccole incisioni attraverso cui inserire gli strumenti chirurgici necessari all’operazione. Le due tecniche d’intervento sono simili in termini di risultati, ma la laparoscopia comporta una minore permanenza in ospedale e una convalescenza più breve.

Guarda le strutture che effettuano il maggior numero di interventi chirurgici
Vedi anche gli altri indicatori per la colecistectomia laparoscopica: Complicanze a 30 giorni, Proporzione di ricoveri con degenza post-operatoria inferiore ai 3 giorni, Percentuale di interventi eseguiti in reparti che ne eseguono almeno 90 l’anno

Fonte

Programma Nazionale Esiti 2017, indicatore 117.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2016.
Nota bene: Per tener conto di errori nell’attribuzione di condizioni/interventi a singoli ospedali, sono state escluse dalle analisi tutte le strutture con volumi di attività molto bassi in relazione alla condizione considerata (volume di attività minimo 5 casi/anno).

Fonte Valutazione Istituzionale

Il semaforo è calcolato sulla base dei seguenti documenti ufficiali:
Ministero della Salute. Decreto 2 aprile 2015. n.70. Link
Programma Nazionale Esiti. 2013. Amato L, Colais P, Davoli M, Ferroni E, Fusco D, Minozzi S, Moirano F, Sciattella P, Vecchi S, Ventura M, Perucci CA. Volume and health outcomes: evidence from systematic reviews and from evaluation of Italian hospital data]. Epidemiol Prev. 2013 Mar-Jun;37(2-3 Suppl 2):1-100.
Nota bene: Come riportato nel documento elaborato dal PNE, la definizione dell’esposizione sulla base dei volumi della struttura piuttosto che dell’unità operativa potrebbe essere soggetta a misclassificazione.