Cuore - By pass aortocoronarico: mortalità a 30 giorni dall’intervento chirurgico


Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare il numero di pazienti sottoposti a bypass aortocoronarico che muore nei 30 giorni successivi all'intervento, rispetto al totale dei pazienti ricoverati per tale intervento.

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di "efficacia" delle cure prestate.
Più è basso il numero di pazienti sottoposti ad un intervento di bypass aortocoronarico che muore nei 30 giorni successivi, di maggiore qualità ed efficacia possono essere considerate le cure ricevute in ospedale.

Descrizione generale

L’intervento di ByPass Aorto-Coronarico (BPAC) ha lo scopo di far superare al sangue le ostruzioni o i restringimenti (stenosi) dei vasi sanguigni (come le arterie coronarie) che portano il sangue al cuore.
L’intervento consiste nell’utilizzo di vasi sanguigni (come, ad esempio, la vena safena prelevata dalla gamba del paziente o l’arteria mammaria prelevata dalla parete toracica) che vengono inseriti per collegare l’arteria aorta all’arteria coronaria ostruita.

Guarda le strutture con minore numero di pazienti morti nei 30 giorni successivi all'intervento
Vedi anche gli altri indicatori per il by-pass aortocoronarico: Volume di interventi chirurgici

Fonte

Programma Nazionale Esiti 2017, indicatore 14.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2016.

Fonte Valutazione Istituzionale

Il semaforo è calcolato sulla base dei seguenti documenti ufficiali:
Ministero della Salute. Decreto 21 giugno 2016. Link
Programma Nazionale Esiti. Treemap: definizione e metodi. Edizione 2015. Sviluppato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) per conto del Ministero della Salute.
Ministero della Salute. Decreto 2 aprile 2015. n.70. Link