Cuore - Angioplastica coronarica (con PTCA): volume annuale di interventi chirurgici


Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare il numero di interventi chirurgici di angioplastica coronarica (con PTCA) eseguiti in un anno in una struttura ospedaliera (indicatore di "volume").

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di “sicurezza" delle cure prestate.
Poiché la tecnica è complessa, la riuscita dell'intervento è anche legata all'esperienza degli operatori. Per questo, più alto è il numero d’interventi di angioplastica coronarica (PTCA) eseguiti in una struttura, maggiori sono l'efficacia e la sicurezza del trattamento offerto.

Descrizione generale

La sigla PTCA (che in inglese sta per "percutaneous transluminal coronary angioplasty") identifica l’intervento noto in italiano come "angioplastica coronarica": è la tecnica che permette di dilatare il tratto di arteria coronaria occluso o significativamente ristretto in modo da consentire nuovamente il normale afflusso di sangue al cuore.
L’angioplastica è un intervento piuttosto frequente che può essere usato per esempio per far regredire i sintomi di una coronaropatia, ad esempio l’angina (dolore al torace) e i problemi respiratori o per limitare i danni al muscolo cardiaco provocati da un infarto miocardico acuto (IMA).
È noto che se la PTCA viene effettuata nelle fasi iniziali di un IMA, la mortalità a breve termine del paziente è minore.

Guarda le strutture che effettuano il maggior numero di interventi chirurgici

Fonte

Programma Nazionale Esiti 2016, indicatore 113.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2015.
Nota bene: Per tener conto di errori nell’attribuzione di condizioni/interventi a singoli ospedali, sono state escluse dalle analisi tutte le strutture con volumi di attività molto bassi in relazione alla condizione considerata (volume di attività minimo 5 casi/anno).

Fonte Valutazione Istituzionale

Il semaforo è calcolato sulla base dei seguenti documenti ufficiali:
Ministero della Salute. Decreto 2 aprile 2015. n.70. Link
Programma Nazionale Esiti. 2013. Amato L, Colais P, Davoli M, Ferroni E, Fusco D, Minozzi S, Moirano F, Sciattella P, Vecchi S, Ventura M, Perucci CA. Volume and health outcomes: evidence from systematic reviews and from evaluation of Italian hospital data]. Epidemiol Prev. 2013 Mar-Jun;37(2-3 Suppl 2):1-100.
Gandjour A, Bannerberg A, Lauterbach KW. Threshold volumes associated with higher survival in health care. Med Care 2003;41(10):1129-41.
Nota bene: Come riportato nel documento elaborato dal PNE, la definizione dell’esposizione sulla base dei volumi della struttura piuttosto che dell’unità operativa potrebbe essere soggetta a misclassificazione.
Le informazioni contenute nelle SDO non consentono di identificare validamente le PTCA eseguite in service in strutture diverse da quella di degenza. Questo comporta una possibile misclassificazione del volume di attività, con sovrastima del numero degli ospedali a basso volume a cui viene attribuita l’esecuzione della procedura e una sottostima del volume di PTCA di altri ospedali.