I dati presenti nel portale Dove e Come Mi Curo provengono da fonti diverse.

Le valutazioni delle patologie

Le valutazioni delle patologie hanno fonti ufficiali e derivano da:

  • Programma Nazionale valutazione Esiti (PNE), gestito dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali per conto del Ministero della Salute.
  • Sportello Cancro - Corriere della Sera, in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze.

Per renderle più leggibili le abbiamo rappresentate in 2 modi diversi:

Confronto fra strutture

Una barra di scorrimento per il confronto tra strutture.

La performance di ogni struttura è espressa attraverso una barra che indica
il posizionamento della struttura nel panorama nazionale

Valutazione istituzionale

Un semaforo per la valutazione istituzionale,

ovvero il confronto con i valori di riferimento nazionali,
riconosciuti e validati dal Ministero della Salute o dal Programma Nazionale Esiti.
Per gli indicatori per i quali esistono soglie definite,
queste sono state utilizzate per definire le classi migliori.
Ecco perché il semaforo non è presente su tutte le valutazioni:
per alcune di queste si sta ancora definendo quali siano i valori di riferimento nazionali.

Scopri tutto sulle patologie con valutazione

Nel portale sono presenti svariate patologie a cui sono associati indicatori di qualità clinica elaborati dal Ministero della Salute e da Sportello Cancro.

L’identificazione degli indicatori di qualità si avvale preliminarmente anche di altre fonti: Istat, Age.Na.S. - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, Atlante Sanitario ERA WEB.

I criteri di selezione degli indicatori sono:

  • Validità scientifica: Gli indicatori devono essere robusti, da un punto di vista concettuale e capaci di descrivere e riassumere le caratteristiche del caso preso in esame.
  • Espressività: Gli indicatori sono stati selezionati in funzione della loro capacità di misurare con esattezza e rilevanza gli aspetti del caso a cui si riferiscono.
  • Fattibilità operativa: Ogni indicatore deve essere effettivamente rilevabile attraverso i flussi informativi attualmente disponibili a livello di azienda sanitaria.

Gli indicatori sono stati catalogati per livello di qualità:

  • Efficacia: Si ottiene quando le prestazioni clinico-assistenziali offerte da una struttura sanitaria permettono di raggiungere i risultati attesi in termini di salute dei pazienti (Hurst J, Jee-Hughes M 2001).
  • Sicurezza: Si ottiene quando le prestazioni clinico-assistenziali offerte da una struttura sanitaria evitano o prevengono gli eventi avversi o migliorano i risultati che seguono ai processi assistenziali. (Hurst J, Jee-Hughes M 2001).
  • Appropriatezza: Si ottiene quando le prestazioni clinico-assistenziali offerte da una struttura sanitaria sono adeguate alle necessità cliniche dei pazienti, in considerazione delle migliori conoscenze scientifiche (Hurst J, Jee-Hughes M 2001).
  • Competenza: Riguarda il grado di formazione, di abilità e di competenza del personale che lavora nella struttura sanitaria, disponibile per valutare, curare e rispondere a determinate necessità cliniche (Kelley E, Hurst J 2006). Nel nostro studio questo livello di qualità è stato attribuito agli indicatori di “volume” (numero di casi trattati all’interno della struttura relativi al problema di salute preso in considerazione) per sottolineare soprattutto l’esperienza legata al maggior numero di prestazioni eseguite. Non costituisce, pertanto, un parametro di valutazione inerente l’esito.

Per ogni indicatore considerato (Elenco indicatori), è stata predisposta una scheda riassuntiva, accessibile tramite un click sul nome dell’indicatore, che riporta:

  • la descrizione dell’indicatore, in modo che sia di semplice comprensione per tutti;
  • la modalità di lettura;
  • la descrizione della patologia;
  • le fonti dell’indicatore.

Gli indicatori sono stati inoltre raggruppati per patologia di riferimento. Ogni patologia può quindi avere uno o più indicatori associati. Quando l’utente seleziona una patologia di interesse, le strutture della lista dei risultati sono ordinate in base al mix di valutazioni degli indicatori (confronto tra strutture). In questo modo ai primi posti avrò quelle strutture con valutazioni positive per tutti gli indicatori relativi a quella patologia.


Le valutazioni delle aree terapeutiche

Le valutazioni delle aree terapeutiche (es. sistema cardiovascolare, apparato muscoschelettrico, …) si basano sulle valutazioni delle patologie.
A ognuna il Piano Nazionale Esiti assegna un peso di quanto sia rappresentativa per l’area terapeutica. Il risultato finale è anch’esso rappresentato grazie a un semaforo.

Scopri tutto sulle valutazioni istituzionali delle aree terapeutiche

Sono state individuate 7 aree terapeutiche principali oggetto di una valutazione generale:
cardiocircolatorio, nervoso, respiratorio, chirurgia generale, chirurgia oncologica, gravidanza e parto, osteomuscolare.

Secondo quanto indicato dal Piano Nazionale Esiti, la valutazione delle aree terapeutiche è stata realizzata attraverso le seguenti fasi:

  • Selezione degli indicatori maggiormente rappresentativi delle aree terapeutiche presenti nel Programma Nazionale Esiti (PNE).
  • Attribuzione a ciascuno degli indicatori di un peso proporzionale alla rilevanza e alla validità dell’indicatore all’interno dell’area.
  • Definizione per ciascun indicatore di un massimo di 5 classi di valutazione mediante l’utilizzo del metodo “natural breaks”. Nel caso in cui esistano soglie definite da regolamenti normativi queste sono state utilizzate per definire le classi migliori. A ciascuna delle classi di valutazione è stato attribuito un punteggio discreto variabile da 1 (alta qualità) a 5 (bassa qualità).
  • Per ciascuna struttura, il punteggio per area clinica è stato ottenuto come media ponderata dei punteggi attribuiti in base ai risultati degli indicatori rappresentativi dell’area.
  • Cistifellea - Colecistectomia laparoscopica: proporzione di ricoveri con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni
  • Cistifellea - Colecistectomia laparoscopica: proporzione di interventi eseguiti in reparti con volume di attività > 90 casi
  • Frattura del collo del femore: intervento chirurgico entro 2 giorni
  • Frattura della Tibia/Perone: tempi di attesa per intervento chirurgico
  • Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero
  • Tumore cerebrale: mortalità a 30 giorni dall'intervento chirurgico di craniotomia
  • Cuore - Infarto Miocardico Acuto: mortalità a 30 giorni dal ricovero
  • Cuore - By pass aortocoronarico: mortalità a 30 giorni dall’intervento chirurgico
  • Cuore - Scompenso Cardiaco: mortalità a 30 giorni dal ricovero
  • Cuore - Valvuloplastica: mortalità a 30 giorni dall'intervento chirurgico
  • Aneurisma dell'aorta addominale (non rotto): mortalità a 30 giorni dall'intervento chirurgico
  • Cuore - Infarto Miocardico Acuto: proporzione di trattati con PTCA entro 2 giorni
  • Parto: parto naturale: proporzione di complicanze durante il parto e il puerperio
  • Parto: parto cesareo: proporzione di complicanze durante il parto e il puerperio
  • Parto: proporzione di parti con taglio cesareo primario
  • Tumore maligno alla mammella (seno): proporzione di interventi eseguiti in reparti con volume di attività > 135 casi
  • Tumore maligno al polmone: mortalità a 30 giorni dall'intervento chirurgico
  • Tumore maligno allo stomaco: mortalità a 30 giorni dall'intervento chirurgico
  • Tumore maligno al colon: mortalità a 30 giorni dall'intervento chirurgico
  • Tumore maligno alla mammella (seno): proporzione di nuovi interventi di resezione entro 120 giorni da un intervento chirurgico conservativo
  • Polmoni - Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO): mortalità a 30 giorni dal ricovero

Le certificazioni

Le certificazioni presenti per le strutture sanitarie provengono da fonti scientificamente accreditate:

Certificazione ISO 9001

Sistema di Gestione della Qualità, garantisce il rispetto dei requisiti legislativi nazionali e regionali (Sistemi di Accreditamento), integrando e coordinando le indicazioni cliniche delle Società Scientifiche (Good Clinical Practice) e gli eventuali Programmi di Accreditamento Professionale e di Miglioramento della Qualità. Così facendo l'Azienda Sanitaria va oltre gli obblighi di legge, costruendo un modello organizzativo ottimale a garanzia del servizio di qualità erogato all'utente finale. www.accredia.it

Certificazione Joint Commission International

Accreditamento svolto da un'organizzazione indipendente (statunitense e inglese), non governativa e no profit. L’accreditamento comporta interventi strutturali, adeguamenti per la sicurezza, revisione della documentazione relativa al paziente e ai processi di cura, miglioramenti organizzativi, formazione del personale. La commissione verifica tutto, dalla soffitta alla cantina. it.jointcommissioninternational.org

Premio Bollino Rosa

Dal 2007 Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, premia con i Bollini Rosa gli ospedali italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze dell'utenza di genere. I bollini hanno validità biennale. www.bollinirosa.it

Centro Nazionale Trapianti

Il CNT, insediato presso l'Istituto Superiore di Sanità, si relaziona costantemente con i Centri sul territorio, tiene aggiornate le liste, differenziate per tipologia, di chi è in attesa dell’intervento, nonché le relative urgenze, definendo le assegnazioni di organi e tessuti. Svolge inoltre i controlli di qualità sui laboratori di immunologia e sulle strutture coinvolte nelle attività di trapianto. www.trapianti.salute.gov.it.

Procreazione medicalmente assistita

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è l’insieme delle tecniche utilizzate per aiutare il concepimento nelle coppie che non riescono spontaneamente ad avere figli. Gli approcci terapeutici variano per grado di invasività e sono stati suddivisi in livelli valutando la loro complessità e la necessità o meno di anestesia. Il livello I comprende le tecniche più semplici che non necessitano di anestesia, mentre i livelli II e III quelle più invasive in cui si ricorre alla sedazione. www.iss.it

Breast Center Certification

Certificazione internazionale assegnata da BCCert, un’associazione no profit il cui scopo è promuovere e diffondere standard di elevata qualità nella gestione del tumore al seno, in accordo con le linee guida europee. www.breastcentrescertification.com/

JACIE

Certificazione internazionale assegnata da EBMT, società europea per il sangue e le cellule emopoietiche, il cui scopo è promuovere un’alta qualità nella cura dei pazienti e nelle performance degli esami di laboratorio, nella raccolta delle cellule staminali emopoietiche, nella trasformazione e nei trapianti di queste cellule, attraverso lo sviluppo di standard internazionalmente riconosciuti. www.jacie.org


Ulteriori informazioni

Le restanti informazioni riguardanti le strutture sanitarie provengono da:

  • informazioni pubbliche provenienti dal Ministero della Salute;
  • siti web delle singole strutture sanitarie;
  • comunicazioni dirette certificate con le strutture sanitarie.

Tutte le informazioni legislative sono disponibili qui.