Mal di gola: sintomi e rimedi

Mal di gola: sintomi e rimedi

Indice

Domande e risposte

Che cos'è il mal di gola 

Il mal di gola è il sintomo dell’irritazione della mucosa che riveste posteriormente il cavo orale ed è generalmente caratterizzato da intensità variabile che si aggrava durante la deglutizione.
L’irritazione nasce dal fatto che l’apparato respiratorio è rivestito di una mucosa ciliata la cui attività vibratile ripulisce la superficie da germi e sostanze estranee. L’aria molto fredda e gli sbalzi di temperatura possono alterare questa attività, determinando una maggiore probabilità di contrarre virus o batteri, che poi originano l’irritazione. Per questo il mal di gola non è una prerogativa solo invernale, ma può colpire anche in estate.
La gola comprende diversi organi, che possono essere interessati dall’irritazione causa del dolore: 
  • Laringe: la laringe è un organo cavo a struttura cartilaginea compreso fra la faringe (superiormente) e la trachea (inferiormente) che permette il passaggio dell’aria e l’emissione della voce (fonazione);
  • Faringe: la faringe è un organo di circa 13-15 centimetri di lunghezza, che fa parte sia dell’apparato respiratorio che delle vie digestive. Permette il passaggio dell’aria diretta ai polmoni e del cibo diretto allo stomaco;
  • Tonsille (più precisamente definite tonsille palatine): si tratta di strutture linfoghiandolari localizzate a livello della gola che partecipano anche alla difesa sistemica.
 Immagine infografica che rappresenta una ragazza che tossisce al freddo

Cause del mal di gola

Il mal di gola può essere originato da:
  • Batteri;
  • Virus;
  • Allergeni;
  • Cause irritative di tipo chimico come vapori o gas irritanti o all’azione degli acidi gastrici. 

I sintomi delle patologie che colpiscono la gola

Le malattie della gola causano generalmente:
  • Dolore (faringodinia);
  • Dolore alla deglutizione;
  • Difficoltà a deglutire (disfagia);
  • Arrossamento;
  • Gonfiore;
  • Bruciore;
  • Irritazione;
  • Febbre: può essere presente;
  • Tosse: può essere presente e può essere essa stessa causa del mal di gola.

Le malattie che possono essere accompagnate da mal di gola

Sia negli adulti che nei bambini, il mal di gola può coinvolgere diverse aree del nostro corpo e per ragioni diverse. Le malattie principali che originano il mal di gola sono:
  • Faringite. Si tratta della causa più comune di mal di gola (che infatti viene scientificamente definito faringodinia). Nei bambini molto piccoli può comportare rifiuto del cibo. Nei piccoli può essere presente anche:
    • Febbre;
    • Alitosi;
    • Voce attutita;
    • Eruzione cutanea.
  • Altri sintomi, presenti anche negli adulti, sono:
    • Disfagia (difficoltà a deglutire);
    • Sensazione di secchezza;
    • Sensazione di prurito;
    • Tosse;
    • Afonia;
    • Presenza di catarro;
    • Dolore all’orecchio (otalgia).
  • La faringite è un’infiammazione della faringe causata principalmente da virus, come il virus del raffreddore (Rhinovirus spp.) o il virus di Epstein Barr, appartenente alla grande famiglia degli Herpes virus e causa della mononucleosi acuta che colpisce principalmente bambini e ragazzi. Il 30% dei casi di faringite sono causati invece dai batteri, in particolare Streptococco di gruppo A-beta emolitico (che causa il 10% dei casi di mal di gola in generale), l’agente eziologico della faringite streptococcica;
  • Tonsillite. La tonsillite è un’infiammazione acuta delle tonsille palatine causata principalmente da virus e caratterizzata da arrossamento e gonfiore locale e ingrossamento dei linfonodi del collo(linfoadenopatia). L’infezione può manifestarsi con la comparsa di placche in gola, ossia aree bianche sulla superficie tonsillare. Mentre nel passato la rilevazione delle placche veniva messa automaticamente in relazione con una genesi batterica dell’infezione, recentemente si è osservato che anche alcuni virus possono causarne la comparsa. L’infiammazione delle tonsille può estendersi alla faringe e determinare la faringotonsillite. Nei pressi o nell’area sottostante le tonsille può formarsi, come complicanza di un’infezione da Streptococco, un ascesso peritonsillare, ossia un accumulo di pus. In questo caso, occorre rivolgersi tempestivamente al medico per istituire la terapia opportuna;
  • Laringite. L’infiammazione della laringe può avere origine virale o batterica oppure essere causata dall’esposizione a sostanze irritanti.
    Nel bambino, la laringe è soggetta a comparsa di edema acuto a seguito di un’infezione alla gola, all’inalazione di vapori irritanti o anche solo profumi particolarmente intensi. Il calibro ridotto delle vie aeree infantili può risultare ostruito dal gonfiore. Si tratta del laringospasmo (detto anche croup), una condizione che spaventa i genitori perché impedisce al piccolo di:
    • Emettere suoni;
    • Deglutire e produce una tosse secca, abbaiante;
    • Dal timbro metallico che ricorda il verso di una foca.
  • L’infezione della specifica area della laringe che chiude l’accesso alla trachea durante la deglutizione (epiglottide) è definita epiglottite ed associata a forte dolore e gonfiore. Nei bambini è la causa di maggiore rischio per la vita fra tutte le cause di mal di gola. Può, infatti, essere particolarmente pericolosa per loro, perché possibile causa di ostruzione di vie respiratorie già di dimensioni limitate;
  • Mal di gola da sforzo vocale. L’abuso della fonazione può scatenare un disturbo della laringe definito laringite acuta meccanica, un fastidioso mal di gola da sforzo vocale. Questa condizione può verificarsi in occasione dell’emissione di urla o grida non correttamente modulate oppure nel caso si canti senza adeguata preparazione e riscaldamento vocale. I fattori che predispongono a questa manifestazione sono:
    • Il fumo;
    • Il consumo di alcol;
    • Condizioni esterne particolari, quali aria molto secca o fredda.
  • I sintomi, oltre al dolore, sono l’abbassamento della voce e il bruciore generalizzato alla gola. Generalmente, la laringite acuta meccanica si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni, durante i quali è possibile avere beneficio dall’adeguata idratazione, dal mettere le corde vocali a riposo, evitare fumo e alcol. In caso il disturbo si protraesse è bene consultare il medico.
  • Mal di gola di origine allergica, generalmente stagionale e solitamente associato ad altri sintomi caratteristici, quali il raffreddore e la congiuntivite (che insieme rappresentano la rinocongiuntivite stagionale) e il bruciore di gola, molto spesso simile ad un pizzicore. Il raffreddore si differenzia da quello classico ad eziologia virale perché non genera ostruzione nasale, ma provoca continua produzione di muco liquido (rinorrea) e bruciore nasale. La congiuntivite allergica è associata a fotofobia (sensazione di fastidio generata dall’esposizione alla luce solare).
  • Tumori della gola. Sintomi apparentemente banali ma che si protraggono per settimane senza miglioramento e senza causa manifesta possono nascondere malattie anche gravi come le neoplasie.
Immagine infografica ch rappresenta l'anatomia della gola

Il raffreddore

Quello che comunemente chiamiamo raffreddore (che è diverso dal semplice raffreddamento) è una patologia delle alte vie respiratorie causata da una categoria di virus chiamati Rhinovirus. Il raffreddore può essere accompagnato da mal di gola, oppure no. Il virus esercita infatti azione irritante sule mucose del cavo orale. Inoltre, l’ostruzione nasale porta il paziente a respirare attraverso la bocca: questo può causare la disidratazione delle mucose e, in ultima analisi, mal di gola.
Immagine che rappresenta una persona con il raffreddore

Come curare il mal di gola

Immagine che rappresenta quanto una visita per il mal di golaGeneralmente, il mal di gola dura da 5 a 7 giorni, durante i quali dovrebbe essere monitorato e trattato con rimedi sintomatici come:
  • Bevande calde (non bollenti!);
  • Gargarismi con acqua ossigenata;
  • Paracetamolo (tachipirina) se compare la febbre.
Trattandosi di virus e batteri, se l’infiammazione è grave sono necessari antivirali o antibatterici e soprattutto un controllo medico, evitando pericolosi fai da te o presunti rimedi naturali, specie se il mal di gola interessa un bambino.
Occorre rivolgersi al medico se:
  • Dopo 4 giorni non accenna a diminuire, anzi peggiora e compaiono sintomi generali quali febbre e prostrazione;
  • Si verifica grave difficoltà di deglutizione o si fatica a respirare;
  • Il dolore è accompagnato da eruzioni cutanee: il mal di gola, in questi casi, può essere uno dei sintomi di una malattia esantematica.
Deve essere il medico, dopo avervi visitati, a prescrivere farmaci per curare il mal di gola, perché deve essere chiara la causa: se allergica, batterica o virale.

I rimedi per il mal di gola comprendono farmaci che agiscono sulle cause del dolore, terapie sintomatiche e comportamenti virtuosi che riducono la sensazione di fastidio accelerando la guarigione:
  • Antibiotici: gli antibatterici (ricordiamo che gli antibiotici non debellano i virus ma i batteri) sono fra i farmaci più usati per il mal di gola. Molto spesso vengono somministrati, anche ai bambini, senza una ragione scientifica e qualche volta anche al di là della prescrizione di un medico e questo è un gravissimo errore, perché  l’assunzione indiscriminata di farmaci antibatterici è dannosa, sia a livello personale (si possono avere reazioni avverse o indebolimento del sistema immunitario che rendono più lunga la guarigione) che collettivo (intensifica la minaccia dell’antibiotico resistenza, ossia l’insensibilità dei batteri all’azione degli antibiotici);
  • I cortisonici possono essere prescritti in caso di tonsilliti o faringiti molto gravi, che presentano un rischio di ostruzione delle vie aeree oppure nei casi di laringospasmo nei bambini (in forma di aerosol).
  • In caso di reflusso gastroesofageo, il medico deve valutare la necessità di prescrivere medicinali modulatori dell’acidità gastrica (inibitori della pompa protonica) e farmaci per il trattamento occasionale del bruciore gastrico (a base di sodio alginato, sodio bicarbonato e altri composti).
    • I primi devono essere assunti a lungo termine, per una durata di trattamento a discrezione del medico;
    • I secondi possono essere presi al bisogno: creano una pellicola protettiva sulle mucose della gola e tamponano l’acidità in eccesso, innalzando il pH e dunque riducendo l’azione irritante sull’epitelio
  • Antinfiammatori: contro il mal di gola sono disponibili prodotti da banco (OTC) ad azione antinfiammatoria, in compresse, pastiglie, spray o collutori, che possono contenere anche molecole ad azione anestetica locale come la benzocaina e la lidocaina; se è presente febbre è possibile assumere antipiretici (paracetamolo).
Il mal di gola non è pericoloso in gravidanza, e solitamente i farmaci usati per il mal di gola, come gli spray o paracetamolo o aspirine sono tranquillamente indicati anche alle donne incinte, ma per essere tranquille è sufficiente chiedere consiglio al farmacista nella scelta del prodotto.

Prevenire il mal di gola

La prevenzione del mal di gola consiste in una serie di comportamenti che permettono di limitare il rischio di contagio dalle infezioni, l’allontanamento degli stimoli irritanti e l’adesione ai calendari vaccinali.
In questa prospettiva, è possibile proteggersi dal mal di gola attraverso:
  • La rinuncia al fumo;
  • La protezione della gola durante le giornate fredde;
  • Il ricambio frequente di aria nei locali in cui questa è viziata, secca, troppo calda;
  • L’uso degli umidificatori;
  • La scelta di un’alimentazione ricca di frutta e verdura, in grado di apportare vitamine e sali minerali importanti per il mantenimento di adeguate difese immunitarie;
  • Il lavaggio accurato e scrupoloso delle mani con acqua e sapone una volta rientrati a casa, prima dei pasti e tutte le volte che si rende necessario;
  • La protezione da eventuali scambi di oggetti con persone affette da mal di gola.

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Domande e risposte

Come capire se mal di gola virale o batterico?

Mal di testa, gola arrossata, febbre, stanchezza: i sintomi del mal di gola di origine batterica e virale sono simili. Solo il medico può fare una diagnosi e prescrivere eventualmente il trattamento più indicato. Ricordiamo che gli antibiotici per esempio servono solo contro le infezioni batteriche, e usarli a sproposito può portare l’organismo a sviluppare resistenza al farmaco, che poi non risulta più efficace quando invece serve.

Quanto tempo ci vuole per far passare il mal di gola?

Generalmente, il mal di gola dura da 5 a 7 giorni, durante i quali dovrebbe essere monitorato e trattato con rimedi sintomatici come bevande calde (non bollenti!), gargarismi con acqua ossigenata, paracetamolo (tachipirina) se compare la febbre. Trattandosi di virus e batteri, se l’infiammazione è grave sono necessari antivirali o antibatterici e soprattutto un controllo medico, evitando pericolosi fai da te o presunti rimedi naturali, specie se il mal di gola interessa un bambino.
Occorre rivolgersi al medico se:

  • Dopo 4 giorni il mal di gola non passa, non accenna a diminuire, anzi peggiora e compaiono sintomi generali quali febbre alta e stanchezza;
  • Si verifica grave difficoltà di deglutizione o si fatica a respirare;
  • Il dolore è accompagnato da eruzioni cutanee: il mal di gola, in questi casi, può essere uno dei sintomi di una malattia esantematica;
  • In questo periodo di pandemia, se subentrano gli altri tipici sintomi da infezione COVID19.
Deve essere il medico, dopo avervi visitati, a prescrivere farmaci per curare il mal di gola, perché deve essere chiara la causa: se allergica, batterica o virale.

Come capire se è mal di gola?

Le malattie della gola causano generalmente:

  • Dolore (faringodinia);
  • Dolore alla deglutizione;
  • Difficoltà a deglutire (disfagia);
  • Arrossamento;
  • Gonfiore;
  • Bruciore;
  • Irritazione;
  • Febbre: può essere presente;
  • Tosse: può essere presente e può essere essa stessa causa del mal di gola.
Solo il medico però potrà capire in quale sede (laringe, faringe, tonsille) si trova l’infiammazione e curarla al meglio.

Cosa prendere per il mal di gola?

Generalmente, il mal di gola dura da 5 a 7 giorni, durante i quali dovrebbe essere monitorato e trattato con rimedi sintomatici come bevande calde (non bollenti!), gargarismi con acqua ossigenata, paracetamolo (tachipirina) se compare la febbre. Trattandosi di virus e batteri, se l’infiammazione è grave sono necessari antivirali o antibatterici e soprattutto un controllo medico, evitando pericolosi fai da te o presunti rimedi naturali, specie se il mal di gola interessa un bambino. I rimedi per il mal di gola comprendono farmaci che agiscono sulle cause del dolore, terapie sintomatiche e comportamenti virtuosi che riducono la sensazione di fastidio accelerando la guarigione: antibiotici, antiepiretici, cortisonici,  modulatori dell’acidità gastrica (inibitori della pompa protonica) o in caso di reflusso, farmaci per il trattamento occasionale del bruciore gastrico e antinfiammatori in compresse, pastiglie, spray o collutori.

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In collaborazione con

Cristina Da Rold

Cristina Da Rold

Cristina Da Rold, giornalista freelance e consulente nell’ambito della comunicazione digitale. Si occupa di giornalismo sanitario data-driven principalmente su Infodata - Il Sole 24 Ore e Oggiscienza. Lavora per la maggior parte su temi legati all’epidemiologia, con particolare attenzione ai determinanti sociali della salute, alla prevenzione e al mancato accesso alle cure. Dal 2015 è consulente per la comunicazione social media per l’Ufficio italiano dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Collabora con alcune riviste mediche più specialistiche per Il Pensiero Scientifico Editore, con cui ha pubblicato nel 2015 il libro “Sotto controllo. La salute ai tempi dell’e-health”. Nel 2019 ha messo a punto HealthCom Program, un corso di formazione online di 10 lezioni sulla comunicazione sanitaria sui social media.

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