Internet, inquinamento e salute psicologica: cybercondria e benefici

Internet, inquinamento e salute psicologica: cybercondria e benefici

Indice


Domande e risposte



Nel 2021, oltre 5 Italiani su 6 utilizzavano Internet, con 2 milioni di nuovi utenti rispetto all’anno precedente. Dagli smartphone agli assistenti virtuali agli smartwatch, siamo connessi in media 6 ore al giorno: Internet è ormai parte integrante delle nostre vite. Più della metà degli Italiani ricerca informazioni o fa acquisti online e quasi tutti gli utenti di Internet ne sfruttano la tecnologia per tenersi in contatto con persone distanti

Al di là dei suoi vantaggi quotidiani, Internet costituisce una risorsa laddove esistono alcune specifiche necessità di salute. Ma è importantissimo anche considerare gli svantaggi che può apportare. Soprattutto in bambini e adolescenti, in alcuni casi Internet può avere effetti negativi sia sulla salute psicologica sia su quella fisica

 
Immagine che rappresenta il network di internet
 

I benefici di Internet per la salute

Internet può portare molti vantaggi in ambito sanitario. Innanzitutto, ha consentito di continuare la formazione del personale sanitario in erba, anche tramite tecnologie di simulazione delle sale operatorie e altre tecniche all’avanguardia. Ha reso più semplice e rapido anche il consulto tra medici di strutture diverse, con migliori possibilità di diagnosi e trattamento.

Poi, Internet un elemento importante di alcuni servizi che ricadono nella sanità digitale (o digital health), insieme di interventi che sfruttano la tecnologia per supportare le persone affinché mantengano o migliorino il proprio stato di salute. Come nel caso della telemedicina, una serie di tecniche che consentono la cura di un paziente a distanza. Tramite consulti in videochiamata (videoconsulti), informazioni raccolte tramite strumenti indossabili (come gli smartwatch) e piattaforme o app, la telemedicina permette un monitoraggio continuativo e personalizzato.

Vi sono, poi, le terapie digitali (digital therapeutics): strumenti come app, social, apparecchi per la realtà virtuale e persino videogiochi che hanno lo stesso effetto di farmaci. Proprio come i farmaci, infatti, queste tecnologie sono sottoposte a studi clinici, ovvero ricerche in cui se ne valuta l’efficacia terapeutica secondo criteri stringenti. A oggi, i ricercatori hanno sviluppato tecnologie digitali valide nel trattamento di molte patologie, tra cui: L’emergenza COVID-19 ha accelerato l’affermarsi di tutte queste tecnologie, perché monitorare e curare le persone a distanza è diventato imperativo. Purtroppo, sono ancora da superare limiti a livello sociale, in quanto non tutte le persone dispongono delle tecnologie per accedere a queste tecniche. In ogni caso, anche se sono ancora necessarie implementazioni e regolamentazioni che li diffondano, l’uso di Internet ha migliorato la medicina, con effetti positivi sulla salute.

 
Immagine che rappresenta un videoconsulto
 

Internet e informazioni sanitarie false

In passato, generalmente, l'informazione veniva diffusa al pubblico solo dopo essere stata filtrata da specialisti del settore che avevano il compito di verificarne la correttezza. Con il web, questa intermediazione viene spesso a mancare, per cui notizie e opinioni si possono diffondere senza controllo. Questo è particolarmente vero all'interno dei gruppi chiusi, in cui persone con idee simili si chiudono al dialogo con “il diverso”. 
La disinformazione, ovvero l'informazione falsa diffusa deliberatamente, è particolarmente efficace perché è pensata per convincere specifici gruppi di persone, facendo leva sulle loro convinzioni. Ma anche la misinformazione (cattiva informazione diffusa per errore, in buona fede) può comportare danni. Entrambi i tipi di fake news possono alimentare fenomeni dannosi per la salute. Un esempio è l'esitazione vaccinale, considerata una delle principali 10 minacce alla salute globale.

Un altro esempio: la falsa informazione può diffondere l’uso di tecniche che si propongono come cure alternative, promettendo meno effetti collaterali e più efficacia delle medicine “tradizionali”. Secondo il Rapporto Eurispes del 2017, oggi l’uso di medicine alternative è raddoppiato rispetto al 2000. Ma queste terapie possono solo affiancare quelle classiche. Infatti, laddove si usano tecniche inefficaci al posto di farmaci efficaci c’è una maggiore probabilità di non guarire dalle malattie e, talvolta, di morirne. Per queste ragioni è molto importante imparare a difendersi dalle fake news.

Internet e salute: la cybercondria

Circa il 5% della popolazione mondiale soffre di ipocondria, una malattia che consiste in un’ansia persistente legata a preoccupazioni sul proprio stato di salute. Spesso inseriamo i nostri sintomi sui motori di ricerca, nel tentativo di eseguire autodiagnosi: in questo modo può arrivare a leggere informazioni che portano o aggravano l’ansia sulla propria condizione. Questo può dare cybercondria, l’ipocondria dovuta alla disponibilità di informazioni su Internet. Secondo un’indagine Censis, nel 2012 un Italiano su 3 soffriva di cybercondria. Per evitare che Internet porti ad aggravare la propria ansia è importante tenere a mente che un motore di ricerca non ha competenze mediche e le capacità critiche che consentono a un professionista di interpretare i sintomi nel modo corretto. Per questa ragione è sempre bene affidarsi a un medico.

L’uso eccessivo di Internet e la salute

Se un uso moderato di Internet (1-2 ore al giorno, fino a 4 nei fine settimana) risulta associato ai maggiori livelli di soddisfazione per la propria vita, uno dei principali problemi legati a Internet è l’uso eccessivo che se ne può fare. Secondo dati WeAreSocial del 2021, l’utente medio trascorre su Internet mediamente 7 ore al giorno. Quasi la metà del periodo da svegli, se si considera una nottata di sonno di 6 ore. In effetti, social, app e videogiochi online sono generalmente realizzati per essere usati spesso dagli utenti, in quanto la loro permanenza rappresenta un guadagno economico: più tempo trascorso online equivale a più pubblicità visualizzate.

Gli effetti negativi di Internet sulla salute riguardano sia abitudini che possono essere corrette sia aspetti che si possono limitare soltanto stando online più raramente.
  • Problemi alla vista. Secondo gli esperti, ogni 20 minuti davanti allo schermo di un pc, un tablet, uno smartphone eccetera occorre guardare in un punto lontano per almeno 20 secondi, in modo da riposare gli occhi;
  • Problemi alla schiena, alle gambe, ai muscoli. Quando si utilizzano tecnologie che consentono l’accesso a Internet si assumono spesso in posture scorrette, che possono dare dolori e, sul lungo termine, aumentare la possibilità di sviluppare un’artrosi. L’utilizzo di sedie ergonomiche e l’alternanza di 20 minuti di attività online a 2-3 minuti di passeggiate può evitare questi problemi;
  • Utilizzare Internet dopo le 22 circa può comportare problemi di insonnia. In generale, è da evitare l’uso serale di schermi;
  • La fruizione eccessiva di social media e intrattenimento video è associata a una maggiore incidenza di ansia e depressione, anche se non è ancora chiaro se ne sia una causa o una conseguenza. Infatti, è possibile che le persone depresse o ansiose tendano a usarlo di più, e non che sia Internet la causa di questi problemi. L’uso di videogiochi oltre le 3 ore non sembra comportare ansia o depressione;
  • Dipendenza da Internet. L’uso eccessivo di Internet può essere definito una dipendenza quando il coinvolgimento della persona in attività online (dal commercio online alla ricerca di informazioni ossessiva alle relazioni virtuali) si accompagna a incapacità di controllo, problemi nella vita sociale dal vivo e sintomi di astinenza per lontananza da Internet. 

Internet e salute psicologica: abusi in rete

Tra i fenomeni resi possibili dalla diffusione di Internet ci sono anche le violenze e gli abusi verbali online. Gli studi si sono concentrati su utenti giovani e di sesso femminile: da uno studio del 2020 condotto su circa 14mila ragazze (tra i 15 e i 24 anni) in 22 paesi è emerso che circa 6 donne su 10 sperimentano molestie e/o minacce di violenza sessuale per mezzo di internet. La metà di loro vive questi episodi frequentemente e  il 3% delle intervistate dichiara di aver iniziato a ricevere questi messaggi prima degli 11 anni d'età. Quasi una utilizzatrice di Internet su 2 dichiara di aver ricevuto almeno una volta messaggi discriminatori. A causa dei disagi, dei problemi e delle paure conseguenti a questi episodi, una su 5 dichiara di manifestare problemi in famiglia o a scuola e una su 4 smette di utilizzare il social dove riceve questi commenti.

Ma il fenomeno si estende anche agli utenti di sesso maschile di tutte le età, con conseguenze importanti sulla salute. In generale, messaggi di abusi, minacce, discriminazioni e cyberbullismo possono portare a problemi quali: 
  • Disturbi fisici, problemi di personalità e psicotici, tabagismo in chi li subisce da bambino;
  • Disturbi dell'ansia e dell'umore, autolesionismo, ideazione suicidaria, disturbi comportamentali o da deficit di attenzione e maggior rischio di dipendenza da alcol e/o sostanze psicoattive negli adolescenti;
  • Problemi fisici, di ansia, di depressione e di autostima negli adulti. In coloro che sono stati vittime di bullismo in età infantile o adolescenziale si rilevano problemi nella sfera sociale e lavorativa, con una maggiore possibilità di disoccupazione.

Internet nell’adolescenza, Internet e bambini

Immagine che rappresenta una bambina davanti al pcNel 2015, il quindicenne medio nei paesi industrializzati usava Internet da prima dei 10 anni e vi trascorreva oltre 29 ore a settimana. Nei 38 Paesi dell'OCSE, solo lo 0,3% dei quindicenni dichiara di non aver mai avuto accesso a Internet e circa 7 bambini e ragazzi su 10 utilizzano frequentemente i social.

Le piattaforme digitali offrono fonti di informazioni sugli argomenti più intimi e tabù e, soprattutto, sono un modo per estendere i rapporti offline. Bambini e adolescenti vedono Internet come un luogo dove esprimersi e chiacchierare anche di argomenti più difficili da affrontare di persona e pianificare attività da svolgere dal vivo. In effetti, il web può dare un benefico senso di inclusione sociale anche a coloro che hanno più difficoltà a intessere rapporti, come i bambini con autismo o depressi. Inoltre, i ricercatori hanno anche sviluppato supporti digitali, come app e siti, che consentono di supportare e migliorare la salute psicologica ed emozionale dei giovani.

Ma Internet presenta anche degli svantaggi in particolari situazioni o se non usato opportunamente.
  • L’uso di Internet e di schermi in generale dopo cena comportano insonnia e carenza di sonno;
  • L’eccessiva fruizione dei social media e di video online è associata ad ansia e depressione nei bambini come negli adulti, anche se non è ancora noto se ne sia la causa oppure se le persone con queste condizioni siano più propense a usare Internet;
  • L’estensione dei rapporti online significa anche che le situazioni di bullismo e altri abusi possono diffondersi con Internet. Anche se il bullismo in presenza è più comune e più psicologicamente impattante di quello online, il cyberbullismo colpisce quasi un dodicenne su 4 e 1 ragazzo su 5 tra i 14 e i 17 anni;
  • L'uso eccessivo di Internet può portare allo sviluppo di dipendenze. Secondo una ricerca coreana del 2016, questo avverrebbe nell'1,3% dei bambini tra i 3 e i 9 anni e nel 3,5% degli adolescenti, con un aumento di 10 volte in caso di genitori con dipendenze da Internet;
  • Alcuni studi mostrano che l’uso dei social, dove è frequente imbattersi in fotografie che esaltano bellezze irreali, è associato a insicurezze in bambini e ragazzi, che possono sfociare in disturbi alimentari;
  • Secondo alcuni esperti, l’uso eccessivo di Internet potrebbe portare problemi cognitivi in bambini e adolescenti, incluse carenze della memoria e disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività (ADHD, Attention Deficit Hyperactivity Disorder).
In generale, gli studi mostrano che nei bambini e negli adolescenti l'uso moderato di Internet (1-2 ore al giorno, 4 il sabato e la domenica) è associato ai maggiori livelli di soddisfazione per la propria vita. Quindi, è importante incoraggiare i bambini e i ragazzi a esplorare il web, perché possano esprimersi, socializzare, prendersi responsabilità e imparare a rapportarsi con gli utenti online; questo si deve accompagnare a un’educazione al corretto uso di Internet.
  • Gli adulti possono usufruire di filtri, antivirus e firewall sempre aggiornati e tecnologie di parental control per costruire uno spazio sicuro per il bambino;
  • È bene collocare i computer in zone comuni;
  • I minori non dovrebbero rivelare informazioni personali che consentano di rintracciarli e sarebbe opportuno che possedessero account privati;
  • Bambini e adolescenti non dovrebbero inviare video o foto né effettuare videochiamate in atteggiamenti intimi. Sarebbe bene che anche le conversazioni avvenissero al sicuro, con persone fidate e affidabili, per evitare che i messaggi venissero diffusi;
  • I bambini devono essere incoraggiati a segnalare e cancellare messaggi e bloccare utenti che li infastidiscono o sembrano pericolosi;
  • È opportuno che tutti gli utenti di Internet conoscano e diffondano le regole della netiquette, che rendono Internet un ambiente più rispettoso e sicuro;
  • Attività scolastiche, con amici e familiari possono migliorare la capacità di bambini e adolescenti di gestire i sentimenti e provare empatia;
  • È positivo promuovere momenti di dialogo con la famiglia e con esperti;
  • Si può ridurre l'uso di Internet promuovendo attività all'aperto in singolo e in gruppo.

Internet, inquinamento e salute

Internet ha anche un effetto indiretto sulla salute, che deriva dall’inquinamento che provoca. L’uso di internet e delle tecnologie che consentono di utilizzarlo comporta circa il 3,7% delle emissioni di gas serra totali, che alimentano la crisi climatica. È un impatto pari a quello del settore del trasporto aereo, notoriamente molto inquinante, e si stima che raddoppierà entro il 2025.
Come ridurre questi circa 414 chili di CO2 che produciamo ogni anno sfruttando Internet? Ogni piccolo cambiamento può fare la differenza.
  • Mandare meno email e messaggi tramite app di messaggistica, soprattutto se con foto, emoji o gif allegate. Si stima che evitare le mail di semplice ringraziamento possano far risparmiare oltre 16mila chili di CO2 l’anno. Gli SMS sono circa 200 volte e i tweet 20 volte meno inquinanti;
  • Deiscriversi dalle newsletter e dalle mailing list che non ci interessano;
  • Limitare le videochiamate;
  • Fruire meno di film, serie tv, videogiochi, video e musica in streaming: la sola visione dei video online comporta l’1% delle emissioni totali di gas serra. Anche preferire risoluzioni più basse può essere utile;
  • Navigare di meno sui social: ognuno di essi può costare a ogni persona centinaia di chili di CO2 l’anno;
  • Ridurre backup e download automatici di aggiornamenti;
  • Ritornare all’analogico dove possibile (ad esempio, svolgendo ricerche nei libri o rivolgendosi ai conoscenti).


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Domande e risposte

Internet fa male alla salute?

Un uso moderato di Internet, pari a circa 2 ore al giorno in settimana e il doppio nel fine settimana, è associato a grande benessere. Inoltre, sono disponibili risorse online a supporto e come trattamento della salute. Alcune situazioni, come cyberbullismo e altri abusi in rete, e l'utilizzo eccessivo di Internet sono invece associati a problemi di salute, e in particolare disturbi della vista, di schiena e collo, dell'umore, del sonno. Quando la vita online assorbe la persona, portandola anche a isolarsi dagli altri e a provare ansia quando offline, si può parlare anche di dipendenza da Internet. Per queste ragioni occorre moderare la propria presenza su Internet.

Internet mette ansia?

Anche se l'uso di Internet si associa alla presenza di ansia, non è chiaro se ne sia la causa o se le persone con l'ansia tendano a trascorrere più tempo online. È noto, però, che la consultazione di informazioni mediche online, a causa della mancanza di un esperto che interpreti i sintomi, può alimentare l'ipocondria, ovvero l'ansia di essere malati o potersi ammalare. 

Quali sono i pericoli della navigazione su Internet per i bambini?

Online, i giovani utenti possono incontrare persone abusanti, discriminatorie e violente, anche se generalmente l'uso di Internet è positivo per bambini e adolescenti perché promuove la loro socialità, la loro capacità di esplorare e fidarsi di sé. Inoltre, è un luogo dove è possibile venire in contatto con persone e informazioni che arricchiscono la persona. Chi non usa Internet si sente spesso isolato e considera la sua vita di peggiore qualità, mentre l'abuso di Internet nei bambini può alimentare problemi del sonno, alla schiena, agli occhi, di dipendenze e problemi cognitivi e comportamentali. Il contatto con alcuni stimoli, come modelli di bellezza irrealizzabili, può indurre anche problemi dell'umore e disturbi alimentari.

Quali sono le regole di Internet per bambini?

Online, i bambini dovrebbero mantenere il segreto sulle informazioni che consentono di rintracciarli, evitare conversazioni intime o che li rendono vulnerabili e bloccare i contatti non fidati o che li fanno stare male. È bene anche che imparino le regole della netiquette, per contribuire a creare un ambiente positivo.

Le informazioni presenti in Doveecomemicuro.it hanno scopo divulgativo e informativo. Non costituiscono in alcun modo un mezzo di autodiagnosi e automedicazione. Per qualsiasi dubbio sull'uso di un farmaco, rivolgersi al proprio medico.

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In collaborazione con

Jolanda Serena Pisano

Jolanda Serena Pisano

Dopo la Laurea Triennale in Scienze Biologiche e la Magistrale in Etologia, ho conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile (MaCSIS) dell'Università Milano-Bicocca. Ho seguito anche brevi corsi per la comunicazione a tutto campo, dal podcast alla regia, dalla realizzazione di infografiche alla scrittura di canzoni. 
Ho un'esperienza pluriennale nell'elaborazione di contenuti online per realtà tecnologiche, del terzo settore e di divulgazione della scienza. Attualmente lavoro come medical writer e scientific copywriter per The Embassy e come freelance, sono web content manager per AAC Srl e collaboro con Doveecomemicuro.it. Mi occupo anche di ricerca nell'ambito della comunicazione sanitaria sui social in collaborazione con il laboratorio di Informatica Medica dell'Istituto Mario Negri. Come volontaria, per BioPills sono autrice, relatrice di due corsi, social media manager e recensitrice di libri divulgativi; sono co-fondatrice e social media manager delle Bionaute.

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