CDI: check up post Covid per monitorare a distanza di tempo i sintomi

CDI: check up post Covid per monitorare a distanza di tempo i sintomi

CDI: check up post Covid per monitorare a distanza di tempo i sintomi


Un check up dedicato a chi si è ammalato ed è guarito dal Covid19. È stato messo a punto dal Centro Diagnostico Italiano (CDI) con l'obiettivo di minimizzare gli esiti nel tempo di questa patologia che può provocare danni a vari livelli.

Questo virus molto subdolo colpisce più distretti corporei determinando patologie a livello polmonare, cardiologico, renale, epatico e anche neurologico. Parecchi soggetti lamentano una serie di disturbi a distanza di tempo dall'infezione. Abbiamo quindi ideato un check up personalizzato per valutare lo stato di salute dei diversi distretti colpiti mediante una serie di prestazioni specialistiche”, spiega Bruno Restelli, responsabile del servizio. Il check up prevede 2 livelli di presa in carico e un successivo follow up.


Primo livello

In questa fase, sono previste una serie di valutazioni.
  1. Inquadramento internistico/pneumologico;
  2. Esecuzione di pletismografia e DLCO (Diffusione alveolo capillare del monossido di carbonio) e test del cammino;
  3. Tac torace;
  4. Esami di laboratorio specifici;
  5. Approfondimento cardiologico, psicologico, fisiatrico.
immagine che rappresenta desti irriconoscibili della paziente mentre la terapista ascolta attentamente

Una peculiarità di questo check up è la valutazione della componente psicologica. “Tra i danni più importanti che si sono manifestati nei soggetti che hanno contratto il Covid-19, infatti, ci sono anche disturbi e disagi umorali determinati in parte dal virus e in parte dalla condizione di ansia e paure che questa pandemia ha generato”, dice Bruno Restelli. 

Tramite un prelievo di sangue iniziale è possibile valutare:
  • Grado di immunità rispetto all’infezione da SARS-CoV-2: anticorpi neutralizzanti anti-IgG;
  • Funzionalità emopoietica: Emocromo, Eritropoietina;
  • Indici infiammatori: PCR (Proteina C Reattiva);
  • Funzionalità renale: Creatinina, eGFR;
  • Funzionalità cardiaca: NT pro-BNP, BNP, CPK;
  • Metabolismo epatico: AST, ALT, Gamma GT;
  • Coagulazione: PT, PTT, D-Dimero, Fibrinogeno;
  • Metabolismo del ferro: Ferro, Ferritina, Transferrina;
  • Quadro vitaminico: Vitamina D, Vitamina B12, Acido folico;
  • Metabolismo lipidico: Colesterolo totale, Colesterolo HDL, Trigliceridi, Colesterolo LDL;
  • Metabolismo glucidico: Glucosio.
 

 

Immagine infografica che rappresenta una persona che sta facendo l'emocromo


Secondo livello

Il tutor internistico, a questo livello, approfondisce il quadro clinico del paziente insieme al nefrologo, al neurologo, e all'ematologo tramite indagini strumentali di medicina nucleare, Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) e altri accertamenti di laboratorio.


Follow up

Il servizio prevede un'ultima fase di follow up. “I controlli a 3 e 6 mesi dall'infezione, tramite videoconsulto o mediante altre modalità, vengono eseguiti per monitorare l'evoluzione delle alterazioni o delle sintomatologie presenti”, spiega il Dott. Bruno Restelli. A discrezione del medico tutor, vengono ripetuti, a distanza di alcuni mesi, esami quali la pletismografia, la DLCO (Diffusion Lung CO o Diffusione alveolo-capillare del monossido di carbonio) e la Tac torace.
 
Immagine che rappresenta un medico che sta facendo un videoconsulto con un paziente


Per maggiori informazioni sul Centro Diagnostico Italiano:
Visita il portale del CDI

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In collaborazione con

Michela Crippa

Michela Crippa

Giornalista professionista, da oltre dodici anni mi occupo di giornalismo medico-scientifico per le riviste e i siti del Gruppo Sfera (Rizzoli) scrivendo principalmente di salute e alimentazione. Ho lavorato come redattore presso il mensile "Donna e Mamma" e oggi curo la rubrica delle news in primo piano di "Io e il Mio Bambino" e realizzo reportage sulle strutture ospedaliere per la sezione viaggi nei centri di eccellenza. Inoltre lavoro come addetta stampa del portale Dove e Come Mi Curo.

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