Serenoa repens (W.Bartram) Small: uso, impiego e effetti collaterali

Serenoa repens (W.Bartram) Small: uso, impiego e effetti collaterali

Indice


Domande e risposte
 

Descrizione della pianta: habitat e cenni di botanica del Serenoa repens

La serenoa (Serenoa repens (W.Bartram) Small) è una piccola palma, conosciuta anche con il sinonimo Sabal serrulata oppure come palma nana americana (della Florida) o saw palmetto, da non confondere con Sabal palmetto, nome di una differente pianta. Sabal era il precedente nome indigeno, sostituito ufficialmente da Serenoa in onore del botanico Sereno Watson. 
La pianta è distribuita nella zona sudorientale degli Stati Uniti, in particolare in Florida, ma è presente anche nella parte occidentale dell’India e nel sud della California
Da un punto di vista botanico questa palma possiede un fusto che generalmente non supera i 2 metri di altezza e ha foglie di forma palmata con profonde incisioni (da cui il nome serrulata).
La parte della pianta utilizzata per scopi farmacologici è costituita dal frutto, il quale, nonostante rappresenti una fonte di alimentazione per la fauna locale, ha un sapore sgradevole. I frutti hanno dimensioni simili a quelle di un’oliva (2,5 x 1,5 cm) e sono caratterizzati da un colore giallo, che tende a diventare blu con la maturazione. All’interno dei frutti è presente un seme dalla forma ellissoidale di colore rossastro-marrone.
Il principale paese di esportazione della droga è costituito dagli Stati Uniti.

 
Immagine che rappresenta la Serenoa Repiens
 

Costituenti della droga

I frutti di serenoa contengono un’alta percentuale (70-90%) di acidi grassi liberi e relativi gliceridi, tra cui:
  • Oleico;
  • Laurico;
  • Miristico;
  • Palmitico;
  • Caprilico;
  • Stearico;
  • Linoleico;
  • Linolenico.
Tra questi, l’acido oleico e l’acido laurico rappresentano circa il 40% del totale. Negli estratti del frutto il contenuto di acidi grassi liberi oscilla tra il 40 e l’80%, a seconda della preparazione; questa percentuale è infatti condizionata dal fatto che i processi di essiccamento e conservazione provocano processi di idrolisi che aumentano la quantità di acidi grassi liberi.
In aggiunta, nella droga sono presenti fitosteroli (< 1%) come il β-sitosterolo (il più abbondante, insieme ai relativi glicosidi), campesterolo e stigmasterolo. Oltre a questi componenti si ritrova una buona quantità di zuccheri semplici e loro polisaccaridi (20-30%) e in quantità minore anche flavonoidi (come isoquercitrina e rutina), tannini, acidi organici (antranilico, caffeico e clorogenico), resine e un olio essenziale (1-2%). 

Serenoa repens: impieghi fitoterapici

A livello tradizionale sono stati riportati diversi impieghi di serenoa, tra cui il trattamento dell’emicrania e delle affezioni delle vie respiratorie. Tuttavia, non esistono studi scientifici a supporto di queste attività. L’ambito di utilizzo più noto riguarda i disturbi dell’apparato genitourinario, in particolare il trattamento dei sintomi dell’iperplasia prostatica benigna (IPB). L’IPB è una condizione che si manifesta in seguito ad un’alterata proliferazione di cellule prostatiche, non maligne, che porta a un ingrossamento della prostata e alla manifestazione di alcuni sintomi, come:
  • Dolore nella minzione;
  • Flusso urinario ridotto;
  • Nicturia (frequente minzione notturna);
  • Disuria (difficoltà nella minzione).
In generale, gli acidi grassi e i fitosteroli sono considerate le molecole farmacologicamente attive.
Diversi risultati sperimentali su cellule in coltura supportano l'uso di Serenoa repens nell'IPB. Da esperimenti in vitro sono state riportate le seguenti proprietà:
  • Inibizione della 5-α-reduttasi;
  • Influenza del legame al recettore degli androgeni,
  • Inibizione della sintesi di eicosanoidi;
  • Effetti spasmolitici;
  • Effetti antinfiammatori.
Il meccanismo di serenoa sembra in parte ricalcare quello del farmaco finasteride, utilizzato sia per contrastare l’alopecia che l’IPB, attraverso l’inibizione dell’enzima 5-α-reduttasi. Questo enzima converte il testosterone in diidrotestosterone, il principale responsabile della crescita della prostata. 
In effetti, estratti di serenoa hanno mostrato in coltura inibizione della proliferazione di linee cellulari prostatiche umane, prelevate da pazienti con IPB. Benché questi dati portino a una diretta correlazione è importante comprendere che le concentrazioni di estratto, a cui si verificano queste attività, sono molto più alte rispetto alle possibili concentrazioni raggiungibili a livello prostatico durante un trattamento nell’uomo. La serenoa è anche in grado di inibire il legame del diidrotestosterone al suo recettore bersaglio, ma anche in questo caso il meccanismo sembra avere uno scarso rilievo a livello clinico. 
È possibile che altri meccanismi, come quello antinfiammatorio, o l’insieme di diversi meccanismi siano responsabili degli effetti riscontrati nell’uomo. Infatti, alcuni esperimenti hanno mostrato come estratti di serenoa possano inibire l’attività degli enzimi ciclossigenasi e 5-lipossigenasi, oltre che il rilascio di mediatori infiammatori come TNF-α e dell’interleuchina-1 dopo 3 mesi di trattamento. L’attività spasmolitica verso i muscoli delle vie urinarie sembra essere causata da un blocco dei canali del calcio attraverso un’azione sui recettori adrenergici. Alcuni degli effetti antiandrogeni e antinfiammatori sono stati confermati in esperimenti su modelli animali, inoltre dati farmacocinetici sperimentali mostrano che esiste un assorbimento preferenziale di acidi grassi nel tessuto prostatico. 

Dal punto di vista clinico un numero relativamente elevato di studi è stato condotto su estratti in esano di Serenoa repens, tuttavia, vi è una notevole variazione per quanto riguarda lo stato della IPB dei pazienti, il tipo di intervento (preparazioni diverse in dosi diverse) e gli esiti, come concluso da una recente revisione sistematica del 2012. La possibile tossicità di residui di solvente appare comunque bassa. Gli studi più recenti e di maggiore qualità sono quelli condotti con prodotti commercializzati e su base comparativa, in cui i preparati di Serenoa repens vengono confrontati con altri farmaci, in particolare inibitori della 5-α-reduttasi (es. finasteride) e agenti α-bloccanti (es. alfozosina e tamsulosina). In questo contesto un prodotto commerciale standardizzato a base di serenoa (Permixon®) ha mostrato miglioramenti sintomatologici simili a quelli di farmaci α-bloccanti (Tamsulosina) e inibitori della 5-α-reduttasi (Finasteride), evidenziando inoltre un profilo di tollerabilità migliore. Il trattamento con serenoa non interferisce con i livelli di PSA, importante marker in ambito prostatico, e non sembra comportare alterazioni alla funzionalità sessuale. Gli effetti benefici sono tuttavia riconducibili solo a una IPB di grado lieve, l’estratto di serenoa non è raccomandato per i casi di IPB moderati o gravi.

Infine, una recente revisione della letteratura ha valutato l’efficacia clinica di Serenoa repens nel contesto dell’alopecia androgenetica, una perdita progressiva di capelli causata da ormoni androgeni, e di telogen effluvium, una condizione caratterizzata da una maggiore perdita di capelli episodica e reversibile. L’applicazione sia topica che orale di serenoa ha dimostrato un modesto miglioramento nella ricrescita dei capelli, sebbene manchino dati solidi a supporto della sulla sua efficacia. Gli studi clinici sono limitati dal basso numero di soggetti coinvolti o dalla qualità delle misurazioni, inoltre non sono noti gli effetti a lungo termine. Nell’unico studio di confronto il trattamento orale con 320 mg di estratto di serenoa è risultato, seppur migliorativo, inferiore al trattamento con 1 mg di finasteride in termini di efficacia. Pertanto, i risultati in quest’ambito devono essere interpretati con cautela.


 
Immagine infografica che rappresenta l'iperplasia prostatica benigna
 

Preparazioni e dosi

A livello globale sono stati realizzati diversi preparati commerciali a base di serenoa, tuttavia è importante considerare che le preparazioni a base acquosa, come tisane o infusi, non contengono un sufficiente quantitativo di composti lipofili per giustificarne l’attività. In Italia, oltre ad integratori esistono estratti di Serenoa repens ottenibili solo dietro presentazione di ricetta medica ripetibile, contenenti un dosaggio compreso tra 160 e 320 mg di estratto lipidico (estratto liposterolico). In generale, è raccomandato un trattamento non inferiore ai 30 giorni con una dose di 320 mg/giorno.
Secondo l’agenzia europea del farmaco (EMA), il preparato di serenoa ottenuto tramite estrazione in esano è un medicinale vegetale di uso consolidato, mentre l’estratto etanolico ha un grado di evidenza inferiore. L’organizzazione mondiale della sanità raccomanda l’uso di preparati con un contenuto di acidi grassi dell’85-95% e un contenuto di steroli superiore allo 0,2%.

 
Immagine che rappresenta pastiglie e erbe
 

Effetti collaterali del Serenoa repens

L’uso a livello clinico di estratti di serenoa conferma un basso indice di effetti collaterali, generalmente di lieve entità. Tra gli effetti indesiderati più comuni si segnalano: Meno comuni sono invece:
  • Eruzioni cutanee;
  • Vertigini;
  • Disturbi nella sfera sessuale;
  • Sono stati segnalati casi di ginecomastia, tuttavia reversibile con la sospensione del trattamento.
A livello epatico sono state evidenziate in vitro possibili interazioni con alcuni enzimi appartenenti alla classe dei citocromi P450, ma queste interazioni sembrano essere di scarsa rilevanza clinica. Esiste un numero limitato di casi documentati di interazione tra serenoa e terapie anticoagulanti (warfarin), con aumento dei valori di INR, ma il meccanismo non è stato chiarito.
Infine, a causa degli effetti a livello ormonale è sconsigliata la somministrazione di serenoa in adolescenti in età prepuberale, così come per donne in gravidanza o allattamento.

 
Immagine che rappresenta un uomo con l'alopecia

 

Conclusione su impiego e trattamento del Serenoa repens

I dati presenti in letteratura sono ritenuti sufficienti per supportare l’uso dell’estratto di serenoa per il trattamento della IPB, in particolare l’estratto in esano, con efficacia riconosciuta e sicurezza ritenuta accettabile. Inoltre, gli estratti lipofili ottenuti in CO2 supercritica sembrano altrettanto promettenti, benché attualmente le evidenze scientifiche siano numericamente inferiori rispetto agli estratti ottenuti in esano. Sono invece necessari maggiori studi per supportare l’uso di serenoa per la perdita di capelli, seppur i dati finora raccolti registrino miglioramenti in alcuni soggetti.
 
Immagine che rappresenta un uomo con dolori alla prostata
 
 
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Libro: Farmacognosia e fitoterapia: basi farmacologiche ed aspetti applicativi. 
Autori: Mazzanti G, Dell’Agli M, Izzo A. 
Editore: Piccin 
Anno: 2020

Libro: Fitoterapia: impiego razionale delle droghe vegetali
Autori: Capasso F, Grandolini G, Izzo A. 
Editore: Springer 
Anno: 2006

Articolo scientifico: Serenoa repens for benign prostatic hyperplasia. 
Autori: Tacklind J, Macdonald R, Rutks I, Stanke JU, Wilt TJ.
Anno: 2012
Link: https://doi.org/10.1002/14651858.CD001423.pub3

Report: Assessment report on Serenoa repens (W. Bartram) Small, fructus
Autori: EMA/HMPC/137250/2013 Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC)
Anno: 2015
Link: https://www.ema.europa.eu/en/documents/herbal-comments/overview-comments-received-european-union-herbal-monograph-serenoa-repens-w-bartram-small-fructus_en.pdf

Articolo scientifico: Natural Hair Supplement: Friend or Foe? Saw Palmetto, a Systematic Review in Alopecia.
Autori: Evron E, Juhasz M, Babadjounic A, Mesinkovskab NA.
Anno: 2020
Link: https://doi.org/10.1159/000509905

Domande e risposte

L’uso di integratori contenenti serenoa è utile per i disturbi del tratto urinario causati da iperplasia prostatica benigna? 

Nonostante esista un buon grado di evidenza dell’efficacia di serenoa nel contesto dell’iperplasia prostatica benigna è bene ricordare che preparati nell’ambito degli “integratori alimentari” non possono vantare proprietà curative. L’estratto ritenuto efficace, per la maggiore quantità di dati prodotti, è quello in esano, solvente con maggiori problematiche a causa della eventuale tossicità legata alle possibili tracce di solvente nel prodotto finale. Estratti ottenuti in CO2 supercritica sembrano promettenti in termini di attività. L’uso di preparati medicinali con serenoa è controllato attraverso ricetta medica.

L’uso di serenoa può contrastare tutti i principali disturbi del tratto genito-urinario? 

La risposta chiaramente è no. Serenoa è indicata esclusivamente per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna di entità lieve. Non è consigliata per forme più severe della malattia e nemmeno per il trattamento di altre condizioni, come infezioni o disfunzioni della funzionalità sessuale.

Possono essere impiegate altre preparazioni di serenoa per l’iperplasia prostatica benigna? 

Gli effetti biologici di serenoa sono correlati al contenuto in composti lipofili, pertanto tutte le metodiche di estrazione di componenti idrofili non sono contemplate. Tra le altre tecniche di estrazione lipofila, l’estrazione in CO2 supercritica presenta vantaggi in termini di tossicità.

Dopo quanto si possono osservare gli effetti benefici di serenoa sulla prostata? 

Gli studi clinici concordano che è necessario un tempo minimo di 4 settimane (1 mese) di trattamento per poter osservare degli effetti. Studi clinici hanno considerato anche trattamenti fino a un anno.

Le informazioni presenti in Doveecomemicuro.it hanno scopo divulgativo e informativo. Non costituiscono in alcun modo un mezzo di autodiagnosi e automedicazione. Per qualsiasi dubbio sull'uso di un farmaco, rivolgersi al proprio medico.

In collaborazione con

Enrico Sangiovanni

Enrico Sangiovanni

Il Dott. Enrico Sangiovanni, lavora come Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, Facoltà di Scienze del Farmaco, dell’Università degli Studi di Milano. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Farmacologiche presso l’Università degli Studi di Milano. Attualmente è docente del modulo di Biologia vegetale, per il corso di Laurea a ciclo unico in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, e dell'insegnamento di Fitoterapia per la cute, per il corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche dell’Università degli Studi di Milano. Ha collaborato ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani ed è autore e co-autore di testi scientifici e di testi divulgativi a contenuto scientifico e di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri.

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