Centella asiatica (Idrocotile): a cosa serve? Proprietà e benefici

Centella asiatica (Idrocotile): a cosa serve? Proprietà e benefici

Indice


Domande e risposte
 

Descrizione della pianta Centella asiatica: habitat e cenni di botanica

Centella (Centella asiatica (L.) Urb.), precedentemente chiamata Hydrocotyle asiatica, è un’erba medicinale attualmente conosciuta con il nome indiano gotu kola (India), idrocotile (Italia) e Indian Penny wort (Inghilterra). Questa pianta rampicante appartiene alla famiglia delle Apiaceae e cresce spontanea nelle zone tropicali e sub tropicali. Centella, rispetto ad altre piante della sua famiglia, presenta un fusto strisciante, capace di emettere nuove radici (stolone). Le foglie, reniformi e picciolate, presentano un margine dentato, mentre i fiori di colore bianco-violetto compaiono sul finire dell’estate, tra agosto e settembre
Proprio durante il periodo di fioritura viene preferibilmente raccolta la droga, costituita in questo caso dalle parti aeree della pianta. Queste vengono essiccate a basse temperature, ottenendo un prodotto privo di particolare odore o sapore.

 
Immagine che rappresenta delle foglie di Centella asiatica
 

Centella asiatica: costituenti della droga

La droga è caratterizzata dalla presenza di composti triterpenici, tra cui triterpeni pentaciclici come asiaticoside e madecassoside, ai quali viene soprattutto ricondotta l’attività biologica. Queste molecole glicosilate esistono anche nella loro forma acida, priva di legame agli zuccheri, rispettivamente acido asiatico e acido madecassico. Il contenuto di terpenoidi può variare a secondo del luogo di origine, tuttavia, secondo la Farmacopea Europea (10.5) la droga secca deve possedere almeno il 6% in peso di derivati terpenoidi totali, espressi come asiaticoside. 
Altri componenti caratteristici di questa droga sono flavonoidi, come quercetina e canferolo, oltre alla presenza di un olio essenziale.

Impieghi fitoterapici della Centella asiatica

Centella è una pianta largamente utilizzata a scopi medicinali da diverse culture distribuite in tutto il mondo. Le prime indicazioni del suo impiego risalgono a circa 3000 anni fa nella medicina ayurvedica, seguite 1000 anni dopo dalla medicina cinese. Gli usi tradizionali comprendono sia applicazioni topiche che orali, legate in gran parte alla promozione della guarigione delle ferite. La maggior parte degli studi scientifici hanno utilizzato un estratto etanolico contenente il:
  • 40% asiaticoside;
  • 30% acido asiatico;
  • 30% acido madecassico.
Importante segnalare che, in seguito ad un consumo orale, è stato calcolato che circa il 30-50% di queste componenti risultano biodisponibili.

Tra le proprietà attribuite a questa pianta troviamo attività antinfiammatorie e di promozione della guarigione delle ferite.


Guarigione delle ferite

Immagine che rappresenta olio e pastiglie della centella asiaticaDiversi studi preclinici hanno evidenziato come estratti di centella, applicati a livello topico, accelerino la guarigione, stimolando la riepitelizzazione e aumentando il tasso di contrazione della ferita. L’azione sembra essere correlata alla stimolazione della produzione di collagene dai fibroblasti per conto di madecassicoside, mentre asiaticoside sembra promuovere la migrazione di queste cellule e accelerare la proliferazione dei cheratinociti. Le evidenze, tuttavia, derivano in larga parte da studi in vitro o in modelli animali, ad oggi solo uno studio ha dimostrato effetti benefici sull’uomo. In particolare, è stato valutato l’effetto di un preparato commerciale standardizzato, assunto oralmente, sulla guarigione delle ferite in un campione di 200 pazienti diabetici. Lo studio ha evidenziato un miglioramento delle piaghe cutanee e della cicatrizzazione, senza riportare effetti collaterali al trattamento. 


Altre patologie cutanee

Uno studio in vitro ha dimostrato che madecassoside e asiaticoside riducono la proliferazione in vitro di cheratinociti umani, valutati in un contesto psoriasico. Nel medesimo contesto patologico uno studio preliminare, condotto su un limitato numero di pazienti con psoriasi, ha valutato l’effetto dell’applicazione di una crema contenente un estratto di Centella asiatica. Di otto pazienti, sette hanno evidenziato evidenti miglioramenti delle lesioni, mentre non sono stati riportati effetti collaterali.

Infine, uno studio clinico ha mostrato effetti migliorativi di centella sull’ispessimento cutaneo indotto da sclerodermia, una condizione autoimmune, caratterizzata da alterata microcircolazione e aumentato spessore della cute. In questo caso gli effetti sono stati registrati in seguito a consumo orale del precedente menzionato preparato commerciale. 


Insufficienza venosa ed effetti sulla circolazione

Una recente revisione della letteratura ha valutato gli effetti di centella a livello circolatorio. L’insufficienza venosa cronica è una condizione a lungo termine in cui le vene degli arti inferiori, non permettono un adeguato ritorno di sangue verso il cuore. Diversi studi preclinici hanno raccolto evidenze sugli effetti della frazione triterpenica in relazione all’insufficienza venosa cronica. Centella sembra in grado di agire sul tessuto connettivo che circonda i vasi, riducendo l’indurimento delle pareti e, quindi, migliorando l’afflusso sanguigno.

La maggior parte degli studi clinici si concentra sui sintomi legati all’insufficienza venosa, a questo proposito una revisione del 2013 ha valutato gli esiti di 8 studi clinici. Gli autori della revisione, pur riconoscendo effetti benefici in tutti gli studi considerati, ritengono ancora limitati i dati finora raccolti in quest’ambito. Il principale responsabile di questa valutazione è l’assenza di parametri circolatori ben consolidati. Inoltre, secondo gli autori, gli effetti benefici riportati in alcuni studi sulla microangiopatia potrebbero essere stati affetti da una mal interpretazione dei dati, raccomandando perciò cautela nella loro interpretazione.

Esiste inoltre uno studio clinico che ha valutato gli effetti di una supplementazione orale di centella in pazienti con placca aterosclerotica, nel quale, però, non sono stati riscontrati benefici.


Ansia e sistema nervoso

Un ristretto numero di studi, soprattutto in modelli animali, sembra suggerire effetti benefici di centella nei confronti di disturbi ansiosi e nel miglioramento delle performance cognitive. Da studi preclinici si evidenziano infatti effetti modulatori di centella, suggerendo meccanismi simili a quelli indotti da diazepam, attraverso la modulazione del sistema GABAergico.
Un solo studio clinico ha riportato che centella riduce l’entità della risposta a stimoli sonori improvvisi, dopo 30 e 60 minuti dalla sua assunzione orale. Questi risultati suggeriscono attività ansiolitica nell’uomo, ma risulta tuttavia ancora sconosciuto il suo valore terapeutico nelle sindromi di ansia.

Un secondo studio clinico ha valutato il consumo orale di centella, titolata in acido tannico e con concentrazioni note di asiaticoside e acido asiatico, e i suoi effetti sulle performance cognitive in pazienti anziani. La dose giornaliera più alta di estratto (750 mg) somministrata per due mesi ha migliorato i punteggi di memoria e migliorato l’umore dei pazienti, espresso attraverso autovalutazione. 


Invecchiamento cutaneo

Benché gli effetti contro le rughe non ricadano nell’ambito prettamente fitoterapico, ma cosmetico, è giusto segnalare che alcuni studi clinici hanno dimostrato una riduzione nella formazione di rughe sia con l’uso topico che orale di centella. Tra questi, è stato anche osservato un effetto preventivo sulla formazione di smagliature in gravidanza. Tutti e quattro gli studi utilizzavano combinazioni di estratti o di altri componenti che potrebbero aver influenzato l’attività, risulta quindi difficile attribuire gli effetti osservati a centella.

Preparazioni e dosi della Centella asiatica

I prodotti a base di centella si distinguono in topici e orali.
Nel primo caso, esistono diversi preparati usati in Europa per favorire la guarigione delle ferite e il trattamento topico delle ulcere venose.
Tra questi sono presenti:
  • Creme 1%;
  • Polveri cutanee 2%;
  • Unguenti 1%.
Diversi sono anche i preparati commerciali orali autorizzati dall’Agenzia europea dei medicinali (EMA):
  • Madecassol®;
  • Centellase®;
  • Blastoestimulina®.
Centellase® è stato autorizzato all’inizio degli anni ‘80 in Italia e la dose raccomandata è di 1-2 compresse giornaliere, equivalenti a 30 mg di estratto titolato di Centella asiatica.

 
Immagine che rappresenta un unguento applicato sulle mani
 

Centella asiatica: effetti collaterali e controindicazioni

Secondo l’EMA centella è una droga ben tollerata, sulla base degli studi clinici e dal suo ampio utilizzo nel mercato. In seguito ad applicazione topica sono stati segnalati casi di dermatite allergica da contatto, anche se studi successivi suggeriscono il coinvolgimento di altri ingredienti delle formulazioni. 
Negli studi clinici, in seguito a somministrazione orale, sono stati riportati occasionali fenomeni di dolore gastrico e nausea, seppur paragonabili come entità ai trattamenti placebo.

In uno studio clinico è stato suggerito che centella possa aumentare i valori di glicemia e di colesterolemia, rispettivamente in pazienti diabetici e lipidemici. Sono stati anche segnalati tre casi di ittero in seguito all’uso di centella, ma le cause non sono state chiarite.

Non sono riportati casi di interazione farmacologica di rilevanza clinica, tuttavia a causa dei probabili effetti ansiolitici è sconsigliato usare centella insieme ad altri farmaci sedativi.

L’utilizzo di centella è sconsigliato durante il periodo di gravidanza o allattamento, inoltre è sconsigliato il suo uso oltre le 6 settimane.

Conclusioni sull’uso della Centella asiatica

Immagine che rappresenta dei fiori nella pianta di centella asiaticaLe maggiori evidenze scientifiche supportano l’uso di centella nell’insufficienza venosa cronica, sia applicata a livello topico che in seguito a somministrazione orale. Tuttavia, mancano ancora ulteriori prove per trarre delle conclusioni definitive su queste proprietà nell’uomo.
Nel contesto cutaneo, tra cui patologie infiammatorie e guarigione delle ferite, le prove cliniche sono ancora scarse, lo stesso si può dire per quanto riguarda i possibili effetti ansiolitici, ma gli effetti sono interessanti. Sicuramente nuovi studi potranno fare chiarezza su queste proprietà, anche grazie alla presenza commerciale di prodotti standardizzati.

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Libro: Farmacognosia e fitoterapia: basi farmacologiche ed aspetti applicativi. 
Autori: Mazzanti G, Dell’Agli M, Izzo A. 
Editore: Piccin 
Anno: 2020

Libro: Fitoterapia: impiego razionale delle droghe vegetali
Autori: Capasso F, Grandolini G, Izzo A. 
Editore: Springer 
Anno: 2006

Articolo scientifico: A Systematic Review of the Efficacy of Centella asiatica for Improvement of the Signs and Symptoms of Chronic Venous Insufficiency. 
Autori: Nyuk Jet Chong, Zoriah Aziz.
Anno: 2013
Link: https://doi.org/10.1155/2013/627182

Report: Assessment report on Centella asiatica (L.) Urban, herba
Autori: EMA/HMPC/291177/2009 Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC)
Anno: 2010
Link: https://www.ema.europa.eu/en/documents/herbal-report/final-assessment-report-centella-asiatica-l-urban-herba-first-version_en.pdf

Articolo scientifico: Cardiovascular Protective Effects of Centella asiatica and Its Triterpenes: A Review.
Autori: Nur Nadia Mohd Razali, Chin Theng Ng, Lai Yen Fong.
Anno: 2019
Link: https://doi.org/10.1055/a-1008-6138

Domande e risposte

L’uso orale di centella può combattere l’ansia? 

Ad oggi non ci sono evidenze scientifiche per poter affermare questi effetti nell’uomo. Gli studi condotti sui modelli animali sembrano suggerire delle attività, ma è necessaria cautela e attendere i risultati di nuove valutazioni.

Centella aiuta a rimarginare le ferite? 

Diversi studi in modelli preclinici supportano quest’attività, in cui si evidenziano diversi meccanismi d’azione. Purtroppo, le evidenze scientifiche sull’uomo sono scarse e l’impiego si basa sull’uso topico consolidato.

È possibile ringiovanire la cute con l’uso di prodotti topici a base di centella? 

L’effetto antirughe di centella è ancora incerto, i risultati sono probabilmente influenzati dall’azione di altre componenti, pertanto ad oggi non è possibile rispondere in modo esaustivo.

Centella è consigliata per il trattamento dell’insufficienza venosa cronica? 

Esiste una buona base di studi clinici che evidenziano effetti benefici di centella in questo contesto, supportati da diversi studi in modelli sperimentali. Sebbene siano necessari ulteriori studi sull’uomo, tutte le evidenze supportano effetti benefici in questa condizione.

Le informazioni presenti in Doveecomemicuro.it hanno scopo divulgativo e informativo. Non costituiscono in alcun modo un mezzo di autodiagnosi e automedicazione. Per qualsiasi dubbio sull'uso di un farmaco, rivolgersi al proprio medico.

In collaborazione con

Enrico Sangiovanni

Enrico Sangiovanni

Il Dott. Enrico Sangiovanni, lavora come Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, Facoltà di Scienze del Farmaco, dell’Università degli Studi di Milano. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Farmacologiche presso l’Università degli Studi di Milano. Attualmente è docente del modulo di Biologia vegetale, per il corso di Laurea a ciclo unico in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, e dell'insegnamento di Fitoterapia per la cute, per il corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche dell’Università degli Studi di Milano. Ha collaborato ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani ed è autore e co-autore di testi scientifici e di testi divulgativi a contenuto scientifico e di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri.

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