Cefixoral (cefixima): farmaco antibiotico e uso in gravidanza

Cefixoral (cefixima): farmaco antibiotico e uso in gravidanza

Indice


Domande e risposte

Introduzione: che cos’è il Cefixoral?

Immagine che rappresenta medicinaliCefixoral contiene cefixima, un antibiotico di uso sistemico appartenente alla classe delle cefalosporine usato per trattare le infezioni causate da batteri.
Le cefalosporine sono degli antibiotici con una azione battericida (sono in grado di uccidere i batteri sensibili, in particolare quando raggiungono alte concentrazioni nei tessuti).

Cefixoral è indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 6 mesi di età nel trattamento delle infezioni sostenute da microorganismi sensibili alla cefixima e in particolare:
Cefixoral è disponibile in diverse forme farmaceutiche e dosaggi:
  • Compresse rivestite da 400 mg;
  • Compresse dispersibili da 400 mg;
  • Granulato per sospensione orale da 100 mg/5 mL.

Cefixoral può essere dispensato dopo presentazione di Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.

Posologia del Cefixoral: come agisce e come si usa?

Cefixima è una cefalosporina di terza generazione per uso orale caratterizzata da una attività battericida (uccide i batteri) ad ampio spettro. L'attività battericida della cefixima è dovuta alla sua capacità di inibire la sintesi della parete cellulare batterica. Il battere, in assenza della parete, non riesce a sopravvivere in seguito all’intervento di diversi fenomeni che ne provocano la rottura e morte. Inoltre, la cefixima ha una alta resistenza all’azione delle beta-lattamasi, una serie di enzimi idrolitici prodotti dai batteri per proteggersi dall’azione degli antibiotici, che sono in grado di degradare e inattivare alcuni tipi di antibiotici (penicilline e cefalosporine). La cefixima è attiva nei confronti di un'ampia gamma di germi patogeni Gram-positivi e Gram-negativi che possono avere un significativo impatto clinico.
La posologia raccomandata è di 400 mg/die in unica somministrazione giornaliera;
  • Compressa rivestita 400 mg deve essere deglutita intera;
  • Compressa dispersibile 400 mg va disciolta in un bicchiere d’acqua. Mescolare bene fino a completo discioglimento e bere subito;
  • Cefixoral 100mg/5ml granulato per sospensione orale va ricostituito con acqua seguendo le istruzioni fornite sul foglietto illustrativo.
    • Nella confezione sono presenti un misurino (per i bambini più grandi) e una siringa (per i bambini più piccoli) che permettono di dosare correttamente il medicinale. Nei bambini a partire dai 6 mesi di età la dose raccomandata è di 8 mg/kg/die in unica somministrazione giornaliera. Questo significa che la dose va calcolata sulla base del peso corporeo secondo lo schema riportato sul foglietto illustrativo e le indicazioni del medico curante. In caso di dubbi, consultare il medico curante o il farmacista prima di somministrare il farmaco.

Nei pazienti con valori della clearance della creatinina < 20 ml/min., in dialisi peritoneale ambulatoriale o in emodialisi, la posologia consigliata è di 200 mg una volta al giorno
Non sono richieste variazioni posologiche nei soggetti con clearance della creatinina > 20 ml/min., negli anziani e nei soggetti con insufficienza epatica.


Durata di trattamento

Sette giorni di terapia con Cefixoral possono essere sufficienti a curare la maggior parte delle infezioni. Tuttavia, nei casi più gravi Cefixoral può essere utilizzato anche per 14 giorni.
Cefixoral può essere assunto indifferentemente sia in prossimità sia lontano dai pasti.

Cefixoral: avvertenze e precauzioni

Immagine che rappresenta una grave eruzione cutaneaControindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nelle specialità.
Ipersensibilità alle penicilline ed alle cefalosporine.
La sicurezza e l’efficacia nei bambini di età inferiore ai 6 mesi non sono state stabilite. Evitare la somministrazione.
La dialisi non è in grado di eliminare in modo significativo la Cefixima.


Reazioni cutanee gravi

In alcuni pazienti in trattamento con cefixima sono state segnalate gravi reazioni cutanee come:
  • La necrolisi epidermica tossica;
  • La sindrome di Stevens-Johnson (una reazione acuta da ipersensibilità che coinvolge la cute e le mucose e che può essere scatenata da malattie virali, batteriche o reazione avversa a farmaci);
  • L’eritema cutaneo da farmaco con eosinofilia;
  • Sintomi sistemici (DRESS). 
Quando si verificano gravi reazioni avverse cutanee, deve essere interrotta la terapia con cefixima e devono essere instaurate opportune terapie e/o misure precauzionali.


Ipersensibilità

Prima di iniziare il trattamento con Cefixoral bisogna raccogliere un'anamnesi accurata onde evidenziare eventuali reazioni precedenti di ipersensibilità nei confronti di cefalosporine, penicilline o altri farmaci. Cefixoral va impiegato con cautela nei soggetti allergici alle penicilline. Sono stati segnalati casi di pazienti che hanno presentato reazioni di tipo anafilattico, specie dopo somministrazione parenterale.
Gli antibiotici vanno somministrati con cautela a tutti quei pazienti che abbiano in precedenza manifestato fenomeni di allergia, soprattutto nei confronti dei farmaci. L'insorgenza di una qualsiasi reazione di tipo allergico impone la sospensione del trattamento.

Come per altre cefalosporine, cefixima può causare insufficienza renale acuta compresa la nefrite tubulo interstiziale come condizione patologica sottostante. Se si dovesse manifestare insufficienza renale acuta, cefixima deve essere sospesa a appropriate misure e/o terapie devono essere intraprese.
Nei pazienti con insufficienza renale grave, in emodialisi o in dialisi peritoneale la posologia di Cefixoral deve essere opportunamente ridotta.
Molte cefalosporine sono state correlate allo sviluppo di convulsioni, soprattutto in caso di mancata riduzione di dosaggio in pazienti affetti da compromissione renale. In caso di convulsioni, la somministrazione di cefixima deve essere interrotta e devono essere adottati un trattamento e/o misure appropriati.


Alterazioni della flora batterica intestinale

L'uso prolungato di antibiotici può provocare lo sviluppo di germi non sensibili ed in particolare una alterazione della normale flora del colon con possibile selezione di clostridi responsabili di colite pseudomembranosa. Casi lievi di colite pseudomembranosa possono regredire con l'interruzione del trattamento. Se la colite non regredisce con l'adozione di queste misure, bisogna somministrare vancomicina per os che rappresenta l'antibiotico di scelta in caso di colite pseudomembranosa. Nelle forme di media o grave entità il trattamento integrare con la somministrazione di soluzioni elettrolitiche e proteine.
L'uso contemporaneo di farmaci che riducono la peristalsi intestinale deve essere assolutamente evitato.
Gli antibiotici ad ampio spettro devono essere somministrati con cautela in pazienti con storia di malattie gastrointestinali, particolarmente coliti.

Il trattamento con cefixima può aumentare il rischio di sviluppare resistenza batterica con o senza superinfezione clinica apparente. L’uso prolungato di antibiotici può causare occasionalmente la crescita eccessiva di organismi non suscettibili. Se si verifica superinfezione, deve essere istituita una terapia appropriata.

In seguito al trattamento con farmaci appartenenti alla classe delle cefalosporine sono stati descritti casi di anemia emolitica, compresi casi gravi con esito fatale. Sono stati anche riportati episodi ricorrenti di anemia emolitica dopo somministrazione di cefalosporine in pazienti che avevano precedentemente sviluppato la patologia in seguito ad una prima somministrazione con cefalosporine (compresa cefixima).


Sovradosaggio

Dosaggi fino a 2 grammi al giorno, nei volontari sani, hanno la stessa tollerabilità osservata nei pazienti trattati con i dosaggi terapeutici raccomandati.
Non esiste un antidoto specifico.

Le compresse dispersibili contengono il colorante giallo tramonto FCF (E110) che potrebbe causare reazioni allergiche in persone particolarmente sensibili. Presentano inoltre una linea di incisione sulla compressa che serve per agevolarne la rottura al fine di facilitare la dispersione della compressa e non per dividerla in dosi uguali. 
Cefixoral 100 mg/5 ml granulato per sospensione orale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

La somministrazione delle cefalosporine, come cefixima, può interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio, causando false positività della glicosuria con i metodi Benedict, Fehling e "Clinitest" (ma non con i metodi enzimatici). Si raccomanda di utilizzare test del glucosio basati su reazioni enzimatiche di glucosio ossidasi. Sono state segnalate in corso di trattamento con cefalosporine occasionali false positività del test di Coombs (un test di laboratorio utilizzato per rilevare la presenza di anticorpi fissati alla superficie dei globuli rossi (test di Coombs diretto) oppure di anticorpi liberi nel siero (test di Coombs indiretto).

Interazioni ed effetti indesiderati del Cefixoral

Immagine che rappresenta una persona che soffre di nauseaCome avviene per molti dei farmaci utilizzati in terapia, anche la cefixima può interagire con trattamenti concomitanti.
Dal momento che cefixima può aumentare gli effetti degli anticoagulanti, può verificarsi un innalzamento del tempo di protrombina con o senza sanguinamento. Cefixima deve essere somministrata con cautela nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici, ad esempio warfarin

La nifedipina, un calcio-antagonista, può aumentare fino al 70% la biodisponibilità della cefixima.
La somministrazione di cefixima può ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali. Si raccomanda pertanto di assumere misure contraccettive aggiuntive non ormonali.

La cosomministrazione con probenecid aumenta la concentrazione plasmatica della cefixima. Potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio della cefalosporina. Questo è un effetto che si nota con tutte le cefalosporine e le penicilline.

Gli effetti indesiderati sono essenzialmente quelli delle cefalosporine in genere e limitati a disturbi gastrointestinali e, occasionalmente, a fenomeni di ipersensibilità, in particolare in individui che in precedenza abbiano manifestato reazioni di ipersensibilità ed in quelli con precedenti anamnestici di allergia, febbre da fieno, orticaria ed asma di natura allergica.
In corso di terapia con cefixima sono state raramente segnalate le seguenti reazioni:
  • Infezioni ed infestazioni: resistenza dei patogeni, colite pseudomembranosa;
  • Patologie gastrointestinali: glossite (infiammazione acuta o cronica della lingua), nausea, vomito, pirosi gastrica (bruciore posteriormente allo sterno), dolori addominali, diarrea e dispepsia (dolore o fastidio allo stomaco con senso di pienezza), flatulenza. In alcuni casi, è consigliabile passare alla somministrazione di 200 mg due volte al giorno per ovviare al problema della diarrea. 
Il manifestarsi di diarree gravi e prolungate è stato messo in relazione con l'impiego di diverse classi di antibiotici. In tale evenienza si deve considerare la possibilità di colite pseudomembranosa. Nel caso l’esame delle feci e l'indagine coloscopica ne confermino la diagnosi, l'antibiotico in uso deve essere sospeso immediatamente e si deve instaurare trattamento con vancomicina per via orale. I farmaci inibitori della peristalsi sono controindicati.
  • Patologie del sistema immunitario: reazione simile alla malattia da siero, anafilassi, artralgia (dolore alle articolazioni), febbre da farmaci ed edema facciale, angioedema;
  • Patologie del sistema emolinfopoietico: variazioni di alcuni parametri di laboratorio: neutropenia transitoria, granulocitopenia, trombocitopenia ed eosinofilia, agranulocitosi, leucopenia, e trombocitosi, compromissione della coagulazione sanguigna. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine;
  • Patologie epatobiliari: ittero, epatite;
  • Patologie renali ed urinarie: insufficienza renale acuta, compresa la nefrite tubulo interstiziale come condizione patologica sottostante;
  • Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: dispnea;
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, rash cutaneo, prurito, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema cutaneo da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), prurito genitale;
  • Patologie del sistema nervoso: cefalea, vertigini;
  • Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: febbre, anoressia, vaginite da Candida;
  • L’assunzione di cefalosporine può interferire con gli esiti di alcuni esami diagnostici: aumento transitorio dei livelli delle transaminasi sieriche (ALT, AST), della fosfatasi alcalina e della bilirubina totale, aumento transitorio dell'azoto ureico e delle concentrazioni sieriche della creatinina.

Cefixoral non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.


Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione di un farmaco è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio dello stesso. Agli operatori sanitari e ai pazienti è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Gravidanza e allattamento del Cefixoral

Gravidanza

Assumere Cefixoral durante la gravidanza e durante l'allattamento con latte materno solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il feto o il bambino.
Anche se non è stata dimostrata alcuna azione embriotossica, la somministrazione di Cefixoral va evitata, in via cautelativa, nei primi tre mesi di gravidanza.


Allattamento

Non si hanno dati sul passaggio del farmaco nel latte materno.

 
Immagine che rappresenta una donna che sta allattando il figlio

Note Cefixoral (modalità di conservazione, preparazione, validità)

Le compresse rivestite hanno una validità di 3 anni e le compresse dispersibili di 2 anni. Vanno mantenute ad una temperatura inferiore ai 30°C.
Il granulato per sospensione orale ha una validità di 2 anni, va conservato ad una temperatura inferiore ai 30°C e, una volta ricostituito, ad una temperatura non superiore ai 25°C. Non conservare in frigorifero.

Prima di aggiungere acqua per effettuare la ricostituzione del granulato, capovolgere e agitare il flacone per agevolare la ricostituzione nel caso in cui la polvere si sia compattata sul fondo del flacone. La sospensione una volta ricostituita può essere conservata a temperatura ambiente fino a 14 giorni. Agitare energicamente prima dell'uso di ogni utilizzo.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Domande e risposte

A cosa serve il Cefixoral?

Il Cefixoral è un farmaco contenente la Cefixima, una cefalosporina di terza generazione ed è indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 6 mesi di età nel trattamento delle infezioni che causano faringite, otite media, tonsillite, polmonite, bronchite e cistite.

Quando devo assumere il Cefixoral?

Questo farmaco può essere assunto indifferentemente sia in prossimità sia lontano dai pasti.

Quanto dura la terapia con Cefixoral?

Nella maggioranza dei casi, una terapia di 7 giorni è sufficiente a debellare la maggior parte delle infezioni. Tuttavia, nei casi più gravi CEFIXORAL può essere utilizzato anche per 14 giorni.

Se dimentico di prendere Cefixoral cosa devo fare?

Non assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose, ma continuare con il solito dosaggio.

Posso interrompere il trattamento se mi sento meglio?

Non si deve interrompere il trattamento senza aver consultato il medico. È importante completare l’intero trattamento prescritto dal medico. Rivolgersi al proprio medico curante o ad un farmacista in caso di dubbi.

Esiste lo sciroppo di Cefixoral?

No, le uniche forme farmaceutiche disponibili sono le compresse (dispersibili e rivestite) e il granulato per sospensione orale che va ricostituito con acqua e a volte viene confuso con uno sciroppo. Per il suo utilizzo, seguire con attenzione le avvertenze riportate sul foglietto illustrativo. In caso di dubbi, consultare il medico curante o il farmacista.

Posso utilizzare il Cefixoral in pazienti COVID?

Il Cefixoral contiene cefixima, un antibiotico appartenente alla classe delle cefalosporine. Come tutti gli antibiotici, la cefixima non ha alcuna attività sui virus e pertanto neanche sul SARS-Cov2, il coronavirus responsabile della pandemia da COVID19. L’unica indicazione per un possibile utilizzo di un antibiotico in pazienti COVID è la presenza di una superinfezione di tipo batterico che va a complicare la situazione clinica del paziente COVID. 
In ogni caso, non assumere antibiotici come automedicazione, ma consultare sempre il proprio medico.

Le informazioni presenti in Doveecomemicuro.it hanno scopo divulgativo e informativo. Non costituiscono in alcun modo un mezzo di autodiagnosi e automedicazione. Per qualsiasi dubbio sull'uso di un farmaco, rivolgersi al proprio medico.

In collaborazione con

Stefano Bellosta

Stefano Bellosta

Il Prof. Stefano Bellosta, è un Professore Associato di Farmacologia del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, Facoltà di Scienze del Farmaco, dell’Università degli Studi di Milano. È specializzato in Farmacologia Sperimentale, Dottore di Ricerca in Medicina Sperimentale: Aterosclerosi presso l’Università degli Studi di Siena ed ha conseguito un Master in Farmacia e Farmacologia Oncologica.

È docente dei moduli di Farmacologia clinica, Farmacoeconomia e Farmacoepidemiologia e di Farmacotossicologia dei farmaci biotecnologici per il corso di Laurea Magistrale in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, e tiene lezioni alla Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera e al Master di Farmacia e Farmacologia Oncologica dell’Università degli Studi di Milano. Ha collaborato ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie cardiovascolari e neurodegenerative, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

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