Andrographis paniculata (Burm.f.) Nees: proprietà. Cura naturale contro il Covid?

Andrographis paniculata (Burm.f.) Nees: proprietà. Cura naturale contro il Covid?

Indice


Domande e risposte

Descrizione della pianta di Andrographis: habitat e cenni di botanica 

Andrographis paniculata (Burm.f.) Nees. è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Acanthaceae. Ha un portamento eretto, il fusto è verde, legnoso, quadrangolare, liscio, alto fino a 1 m, con ramificazioni abbondanti; le foglie sono verdi, opposte con piccioli corti, lanceolate, glabre con margine leggermente ondulato; i fiori sono piccoli, solitari, su lunghi piccioli, lanuginosi, di colore rosato o bianco con striature violacee.

Originaria dei paesi asiatici è diffusa in India, dove è coltivata nei giardini ed è comune in tutti i filari di siepi delle zone di pianura, oltre che in Cina, Pakistan e Thailandia. Andrographis è conosciuta in Asia come ‘king of bitters’ (re degli amari) e con numerosi nomi vernacolari che le sono attribuiti nelle diverse lingue asiatiche: kalmegh in hindi, chuaxinlian in cinese, fa thalai chon in thailandese, mentre in inglese è nota come green chiretta.

immagine che rappresenta pianta e fiori della andrographis paniculata

Andrographis paniculata: costituenti della droga

La droga di Andrographis paniculata è costituita dalle foglie e dalle parti aeree; i principali costituenti fitochimici sono i lattoni diterpenici, tra i quali l’andrografolide è ritenuto il composto responsabile della maggior parte delle attività biologiche della droga; altri importanti composti di questa classe sono neoandrografolide, deossiandrografolide e deidroandrografolide. Sono presenti anche flavonoidi (andrografina e panicolina), alcuni iridoidi, acidi fenolici (caffeico, clorogenico e ferulico), calconi, xantoni e composti volatili.
Secondo la monografia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la droga non deve contenere meno del 6% di andrografolide; la Farmacopea Europea 10.8 riporta che il contenuto minimo di andrografolide deve essere dello 0.8%. Nell’ultima edizione della Farmacopea Cinese (2020) - in cui andrographis è registrata come rimedio per il trattamento delle infezioni delle vie respiratorie superiori, del mal di gola e dell'influenza - il contenuto totale dei quattro lattoni diterpenici che caratterizzano la droga (andrografolide, neoandrografolide, 14-deossiandrografolide e deidroandrografolide) non deve essere inferiore a 1.5%, mentre la Farmacopea degli Stati Uniti (USP) riporta che negli integratori alimentari contenenti Andrographis paniculata il contenuto di lattoni diterpenici non deve essere inferiore a 1%.

Impieghi fitoterapici di Andrographis

immagine che rappresenta donna che tossisceAndrographis è una pianta ben conosciuta nei sistemi di medicina tradizionale dei paesi orientali e grazie ai suoi effetti benefici è utilizzata per il trattamento di un ampio ventaglio di disturbi quali febbri croniche o malariche, infezioni delle alte vie respiratorie (influenza, bronchite, pertosse e asma), morsi di serpente e punture di scorpione, dissenteria e diarrea, malattie della pelle (eczemi, scabbia, allergie cutanee, verruche), calcoli urinari, epatiti, emorroidi e reumatismi.

In India la pianta è impiegata in varie preparazioni, quali il decotto, il succo o la pasta, che possono comprendere foglie, parti aeree, radici o la pianta intera; in Giappone, Malaysia, Indonesia e Filippine sono utilizzate le sole foglie in forma di decotto o succo. Nella Medicina Tradizionale Cinese sono presenti diverse formulazioni che contengono foglie o parti aeree e sono utilizzate nella cura di disturbi infiammatori come laringiti, faringolaringiti, faringiti, tonsilliti e vaginiti, influenza, ustioni, herpes zoster, epatite, parotite, ulcere, otiti.

La ricerca sugli estratti e i composti isolati da andrographis, tra tutti i lattoni diterpenici e in particolare l’andrografolide, è aumentata negli ultimi anni e si è concentrata sulla convalida delle proprietà tradizionali, soprattutto quelle antibatteriche, antinfiammatorie, immunomodulatorie e antivirali.
Gli studi in vitro hanno evidenziato l’effetto antimicrobico di diversi tipi di estratti (acquoso, metanolico, etanolico) e dell’andrografolide nei confronti di numerosi batteri quali Pseudomonas aeruginosa, Salmonella typhi, Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Shigella sp., come anche di alcuni funghi tra cui Candida albicans e Aspergillus niger, con differenti meccanismi d’azione. Per esempio, l’andrografolide ha mostrato un’attività inibitoria nei confronti del biofilm prodotto da P. aeruginosa e S. aureus.

Riguardo alle proprietà antivirali di andrographis e dei suoi maggiori costituenti, gli studi in vitro e preclinici hanno ampiamente dimostrato un’attività biologica nei confronti del virus A dell’influenza, herpes simplex virus, HIV, virus dengue. Questi studi hanno parzialmente rivelato i meccanismi d’azione legati agli effetti antivirali, che sono associati alla soppressione di tre stadi del ciclo virale: penetrazione del virus, replicazione genetica e sintesi delle proteine funzionali.
Un unico studio clinico di fase I ha valutato l’attività dell’andrografolide in soggetti HIV positivi: dopo la somministrazione di 10 mg/kg di andrografolide si è verificato un aumento significativo del livello medio di linfociti CD4+, che hanno una funzione fondamentale nella risposta immunitaria dell’organismo.

È stata valutata anche l’attività nei confronti del virus SARS-CoV-2; i principali studi in questo campo sono basati su indagini computazionali (tecniche sperimentali basate su simulazioni al computer) che possono fornire dati per ulteriori indagini in vitro e in vivo. Gli autori di un recentissimo articolo in prestampa e non ancora sottoposto a revisione formale per la pubblicazione, hanno condotto uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su un numero limitato di soggetti affetti da COVID-19 con sintomi lievi. Sulla base dei risultati osservati, gli autori affermano che il trattamento con 60 mg/die di andrografolide potrebbe essere un trattamento sicuro ed efficace negli adulti con COVID-19 lieve, ma sono evidenze insufficienti, per le quali saranno sufficienti ulteriori studi preclinici e clinici per poter prospettare l’utilizzo di andrographis per contrastare il virus e la malattia.
Studi su modelli animali hanno dimostrato l’attività antinfiammatoria e analgesica, sia degli estratti, sia dei lattoni diterpenici isolati. In ulteriori studi preclinici è stata osservata l’azione epatoprotettiva di andrographis e in alcuni studi su animali diabetici è stato evidenziato un effetto di riduzione del glucosio plasmatico.

La ricerca clinica si è focalizzata principalmente sull’uso di diversi estratti di andrographis nel trattamento e la gestione delle infezioni del tratto respiratorio superiore, ma anche di altri disturbi e malattie trattati nelle medicine tradizionali come diabete, disturbi intestinali e artrite.
Una recente metanalisi ha esaminato i dati clinici relativi agli effetti benefici e al sollievo dei sintomi delle infezioni delle vie respiratorie negli adulti e nei bambini. Nella maggior parte degli studi considerati, andrographis è stata utilizzata in associazione con altre piante medicinali. Le conclusioni degli autori riportano che andrographis, rispetto al placebo, è efficace nel risolvere i sintomi a carico delle alte vie respiratorie; inoltre è stato evidenziato un effetto statisticamente significativo a favore di andrographis nel miglioramento dei sintomi rispetto alle terapie standard.

In particolare, uno studio clinico randomizzato in doppio cieco, controllato con placebo ha valutato gli effetti di un estratto di andrographis titolato almeno al 30% in andrografolide su tosse, espettorazione, catarro nasale, e sintomi influenzali, tra cui mal di testa, febbre e malessere generale. 223 soggetti hanno ricevuto 200 mg/die di estratto o il placebo. Nel gruppo trattato con andrographis è stata evidenziata una riduzione significativa dei sintomi al quinto giorno di trattamento, con una efficacia 2,1 volte superiore rispetto al placebo. Un altro studio clinico in doppio cieco ha comparato l’assunzione di 6 g di droga polverizzata e 325 mg di paracetamolo, randomizzando nei due rami di trattamento 152 soggetti affetti da faringotonsillite. In questo caso, dopo tre giorni di terapia, i risultati nei due gruppi sono stati equivalenti nel ridurre il dolore e la febbre.

L'efficacia e gli effetti benefici di un estratto di foglie di andrographis nel sollievo dei sintomi dell'artrite reumatoide è stata valutata in uno studio prospettico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo. 60 donne sono state divise in due gruppi, che assumevano rispettivamente 30 mg di estratto titolato al 30% in andrografolide per tre volte al giorno o il placebo. Dopo 14 settimane di trattamento, nel gruppo che assumeva andrographis è stata osservata una significativa riduzione delle articolazioni dolenti, del numero di articolazioni gonfie e del grado totale del dolore articolare.

In un recente studio randomizzato, in doppio cieco a gruppi paralleli, controllato con placebo, 44 pazienti con sclerosi multipla progressiva primaria o secondaria non attiva, suddivisi in due gruppi, hanno ricevuto rispettivamente 140 mg di andrografolide o il placebo due volte al giorno. I risultati dello studio, durato 24 mesi, hanno dimostrato che l’andrografolide ha alleviato l'atrofia cerebrale e la progressione della disabilità.

Per quanto riguarda i disturbi intestinali, uno studio multicentrico randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli ha confrontato l’assunzione di un estratto di andrographis (1200 mg⁄die, non era specificata la titolazione) rispetto a quello di mesalazina a rilascio lento (4500 mg⁄die), un farmaco antinfiammatorio intestinale, in 120 pazienti con colite ulcerosa attiva da lieve a moderata. Dopo 8 settimane di trattamento, l’efficacia di andrographis nella remissione totale o parziale e nel miglioramento dei sintomi è risultata simile a quella della mesalazina; gli eventi avversi sono stati rari e limitati a reazioni allergiche.

Successivamente, è stato condotto uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo su 224 pazienti con colite ulcerosa diagnosticata, nei quali però la terapia con mesalazina non si era dimostrata efficace. I pazienti sono stati divisi in tre gruppi che ricevevano l’estratto di andrographis utilizzato nello studio citato precedentemente alle dosi di 1200 mg/die o 1800 mg/die, oppure il placebo. Entrambe le dosi di estratto di andrographis si sono rivelate più efficaci rispetto al placebo, con una percentuale di risposta clinica e remissione maggiore con il dosaggio più elevato.

Recentemente, nell’ambito del trattamento del diabete di tipo 2 è stata comparata la combinazione di estratti di Andrographis paniculata e Syzygium polyanthum (900 mg/die) associata a metformina (1000 mg/die) in uno studio clinico durato 8 settimane. Rispetto al gruppo placebo, questo trattamento ha ridotto i livelli di glicemia a digiuno e postprandiale, oltre a diminuire significativamente l’indice di massa corporea.

Preparazioni e dosi

La monografia dell’OMS indica un dosaggio giornaliero massimo di 6 g di droga assunta sotto forma di decotto, in linea con quelli utilizzati nelle medicine tradizionali, che possono arrivare anche a 9 g nella Medicina Tradizionale Cinese. In commercio esistono integratori formulati generalmente con estratti di andrographis titolati al 10% in andrografolide. Sulla base degli studi clinici, nei quali sono comunque utilizzate dosi di estratti molto variabili e spesso non titolati, il dosaggio giornaliero indicativo di andrografolide è compreso tra 80 e 100 mg.

Le indicazioni riguardo alle parti aeree di Andrographis paniculata riportate nelle “Linee guida ministeriali di riferimento per gli effetti fisiologici” del Ministero della salute sono: “Naturali difese dell’organismo. Funzione digestiva. Funzionalità delle prime vie respiratorie. Metabolismo dei carboidrati”.

Effetti collaterali e interazioni con i farmaci

Negli studi clinici condotti con la singola pianta o in associazione con altri prodotti, non sono stati riscontrati effetti avversi importanti a seguito della sua assunzione, se non rari episodi di nausea, rash cutanei, diarrea e vertigine, che si sono risolti interrompendo il trattamento. In vitro e in vivo sono stati riscontrati potenziali interazioni con il citocromo P450, che devono essere approfondite per rendere sicuro l’utilizzo di andrographis in associazione ad altri farmaci.

Nell’elenco del Ministero della salute relativo alle sostanze e preparati vegetali impiegabili negli integratori alimentari, per Andrographis paniculata è riportata come avvertenza supplementare da riportare in etichetta: “Non utilizzare in gravidanza”. Come per altri integratori e prodotti naturali, l’utilizzo è sconsigliato anche durante l’allattamento.

immagine che rappresenta donna in gravidanza con dottoressa

Conclusione

Andrographis paniculata è patrimonio di diverse medicine tradizionali asiatiche, in particolare quella cinese e l’ayurvedica, nelle quali sono ampiamente riconosciuti i suoi effetti benefici ed è indicata come rimedio per un ampio ventaglio di disturbi e malattie. 

La moderna ricerca scientifica si è focalizzata in particolare sulla sua attività antibatterica e antivirale per la profilassi delle forme influenzali e le infezioni delle vie aeree superiori. Altri studi hanno confermato gli effetti antinfiammatori nell’artrite e nella colite ulcerosa, proprio traendo spunto dai profili tradizionali di questa pianta. Diversi studi clinici, che sono stati condotti per valutare le attività biologiche e farmacologiche di andrographis, non sono uniformi per le dosi e per il tipo di estratto che è stato utilizzato; spesso, infatti, non è indicata la titolazione dell’andrografolide, il composto caratterizzante a cui sono attribuite la maggior parte delle attività biologiche. Per questo saranno necessari studi ulteriori, nei quali la variabilità degli effetti sia ridotta attraverso l’utilizzo di estratti standardizzati, in modo da approfondire le potenzialità delle numerose attività biologiche di andrographis.



RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Articolo scientifico: Andrographis paniculata (Burm.f.) Nees: Traditional uses, phytochemistry, pharmacological properties and quality control/quality assurance.
Autori: Kumar S, Singh B, Bajpai V.
Rivista: J Ethnopharmacol.
Anno: 2021
Link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33831465/

Articolo scientifico: Andrographis paniculata (Burm. f.) Wall. ex Nees: An Updated Review of Phytochemistry, Antimicrobial Pharmacology, and Clinical Safety and Efficacy
Autori: Hossain, S.; Urbi, Z.; Karuniawati, H.; Mohiuddin, R.B.; Moh Qrimida, A.; Allzrag, A.M.M.; Ming, L.C.; Pagano, E.; Capasso, R.
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Anno: 2021
Link: https://doi.org/10.3390/life11040348

Titolo: Andrographis paniculata (Burm.f.) Nees and its major constituent andrographolide as potential antiviral agents.
Autori: Jiang M, Sheng F, Zhang Z, Ma X, Gao T, Fu C, Li P.
Rivista: J Ethnopharmacol.
Anno: 2021
Link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33610706/

Libro: Andrographis paniculata (Burm.f.) Nees. (Acanthaceae). In: Handbook of 200 Medicinal Plants.
Autore: Akbar S.
Editore: Springer
Anno: 2020

Libro: Farmacognosia e fitoterapia: basi farmacologiche ed aspetti applicativi.
Autori: Mazzanti G, Dell’Agli M, Izzo A.
Editore: Piccin
Anno: 2020
 

Domande e risposte

Andrographis è utile in caso di influenza, raffreddore e mal di gola?

Andrographis ha dimostrato l’attività antibatterica e antivirale dei suoi estratti in numerosi studi preclinici e clinici e ha evidenziato i suoi effetti benefici nel migliorare in maniera significativa i sintomi a carico delle vie respiratorie.

Andrographis può curare il COVID-19?

L’attività antivirale nei confronti del virus SARS-CoV-2 è stata dimostrata solo in alcuni studi computazionali, ma dal punto di vista preclinico e clinico non ci sono dati solidi per poter ritenere andrographis un rimedio per COVID-19.

Andrographis ha un’azione antinfiammatoria nei disturbi infiammatori intestinali?

Alcuni studi clinici hanno confermato l’uso tradizionale di andrographis nei disturbi intestinali, nei quali ha promosso la remissione dei sintomi della colite ulcerosa.

Andrographis abbassa la glicemia e potrebbe essere utile nel diabete?

Negli studi su modelli animali è stato osservato che gli estratti di andrographis promuovono una riduzione del glucosio plasmatico, ma sono necessari studi di tipo clinico per confermare il potenziale del loro utilizzo nella gestione e prevenzione del diabete di tipo 2.

Quando è sconsigliato l’uso di andrographis?

Come per altri integratori, l’uso di andrographis è sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento. Dagli studi clinici non sono emersi particolari effetti avversi.

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In collaborazione con

Marco Angarano

Marco Angarano

Marco Angarano è laureato in Scienze e Tecnologie Erboristiche presso l’Università degli Studi di Milano e ha conseguito il diploma professionale di Fitopreparatore. Giornalista pubblicista, ha collaborato con la rivista di informazione sulle piante officinali Erboristeria domani e successivamente col ruolo di coordinatore scientifico con Natural 1, rivista mensile di informazione tecnico-scientifica dedicata a fitoterapia, fitocosmesi e nutrizione. Attualmente collabora con il Laboratorio di Farmacognosia del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari - Università degli Studi di Milano nell’ambito dello studio e della divulgazione scientifica dei prodotti di origine naturale.

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