Parodontite: quali sono le cause e come si cura con il laser

Parodontite: quali sono le cause e come si cura con il laser

Indice


Domande e risposte

Cos'è la parodontite?

La parodontite, o piorrea, è una grave infiammazione delle gengive che sostengono il dente. Quando placca e tartaro si accumulano tra denti e gengive, si possono diffondere anche all’osso sotto i denti. 
La parodontite è una delle principali cause della perdita dei denti negli adulti e soprattutto negli anziani, perché l’infezione erode l’osso che mantiene i denti in posizione. 

Nel solco gengivale, dove la gengiva è a contatto con i denti, si accumulano i batteri che formano la placca. La pulizia dei denti è fondamentale e, se non viene fatta accuratamente, si può scatenare un processo infiammatorio. All’inizio l’infiammazione coinvolge solo la gengiva, con sanguinamento e forte dolore, ma con il passare del tempo intacca anche i tessuti più profondi. Il tartaro e la placca possono causare la formazione di tasche parodontali: queste vengono rilevate tramite uno strumento millimetrato posizionato nel solco, che ne misura la profondità. Normalmente il solco gengivale è profondo fino a 3 mm, se arriva ai 4-5 mm significa che si è in presenza di tasche parodontali. In queste tasche i germi si moltiplicano fino ad estendere il processo infiammatorio alle ossa che fanno da base ai denti. Questo processo avviene spesso in modo asintomatico, per cui la parodontite può progredire senza che il paziente se ne accorga. Questa patologia è più facilmente trattabile quanto prima viene diagnosticata e nello stadio avanzato spesso è molto difficile da curare. 

Molte patologie, come per esempio diabete, sindrome di Down, morbo di Crohn e AIDS, possono essere fattori di rischio per la parodontite, così come anche il fumo e la carenza di vitamina C.

La parodontite può colpire persone di qualsiasi età e mentre alcuni individui che soffrono di gengivite grave non sviluppano questo disturbo, altri possono svilupparlo, specialmente in età giovane (dai 20 ai 30 anni), senza soffrire prima di alcuna gengivite.


 
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Parodontite: tipologie

  • Parodontite Cronica: ha una progressione lenta ed è la forma più diffusa di parodontite. Colpisce gli adulti principalmente dopo i 35 anni e i sintomi dipendono da vari fattori come ad esempio: la presenza di placca, se il soggetto è fumatore o se soffre di malattie come il diabete o se ha un sistema immunitario indebolito.
  • Parodontite Aggressiva: colpisce soprattutto i giovani adulti e gli anziani senza patologie pregresse, i suoi effetti distruttivi si manifestano rapidamente ed è meno frequente della parodontite cronica. Normalmente affligge soggetti sani, con familiari che hanno avuto lo stesso disturbo. 
  • Parodontite Ulcero-necrotica: questo tipo di parodontite presenta insorgenza e progressione rapida e può arrecare un danno importante ai tessuti che supportano i denti. Normalmente colpisce i pazienti compromessi, spesso con deficit del sistema immunitario oppure soggetti sani sottoposti a forte stress psico-fisico. Senza un trattamento idoneo, le gengive possono risultare compromesse e danneggiare il legamento parodontale e l’osso alveolare.

Cause delle parodontiti

immagine che rappresenta tracce di sangue sullo spazzolinoLa maggior parte delle parodontiti derivano dalla presenza di batteri nel cavo orale e dalla conseguente infiammazione con accumulo della placca e del tartaro su denti e gengive. Si formano delle sacche fra i denti, le gengive e l’osso sottostante. La placca e i batteri causano un’infiammazione cronica che danneggia il tessuto e l’osso che mantiene i denti in sede. Se la malattia avanza, si può perdere molta parte dell’osso, per cui i denti diventano mobili e le gengive recedono.

I batteri responsabili della malattia parodontale si trasmettono per via orale

Esistono inoltre vari fattori di rischio e concause per l’insorgere della parodontite, tra cui:
  • Dislocazioni dentarie;
  • Malocclusioni;
  • Fumo;
  • Malattie sistemiche;
  • Diabete;
  • Farmaci.

Alcuni dei sintomi da tenere sotto controllo sono:

Trattamento e Prevenzione

La velocità con cui si sviluppa la parodontite può variare, perché la placca di ogni persona contiene tipi e quantità diverse di batteri e la parodontite è anche causata dalla risposta del sistema immunitario ai batteri della placca. La parodontite può causare picchi di attività distruttiva alternati a periodi in cui la malattia non provoca danni.

Il trattamento dei fattori di rischio, come scarsa igiene orale e diabete, aumenta il successo dei trattamenti dentistici della parodontite. Con una buona igiene orale è possibile pulire solo 2-3 millimetri al di sotto della linea gengivale, ma il dentista può pulire le tasche gengivali fino 6-7 millimetri di profondità con tecniche che consentono di rimuovere completamente placca e tartaro.

Se le tasche sono di lunghezza pari o superiore a 5 millimetri, può essere necessario un intervento chirurgico, aprendo un lembo di tessuto gengivale: si puliscono i denti e si correggono i difetti dell’osso, quindi si ricuce il lembo in posizione. 

Il dentista può prescrivere antibiotici, specialmente se si è sviluppato un ascesso. Gli ascessi parodontali possono causare la distruzione ossea, ma un immediato trattamento con l’intervento chirurgico e antibiotici consente a gran parte dell’osso danneggiato di riformarsi rapidamente.


Prevenzione

La parodontite può essere prevenuta attraverso l’igiene orale quotidiana, oltre che seguendo alcune semplici abitudini:
  • Lavare sempre i denti dopo aver mangiato, rimuovendo così la placca e i residui di cibo tra denti e gengive. E’ importante anche lavare la lingua, perchè i batteri possono nascondersi proprio lì.
  • Usare il filo interdentale almeno una volta al giorno, rimuovendo le particelle di cibo e placca che lo spazzolino non può raggiungere.
  • Fare gli sciacqui col collutorio: questo aiuta a ridurre la placca e rimuovere le particelle di cibo che filo interdentale e spazzolino non raggiungono.
  • Ricordare che la dieta, il fumo, l’età e la genetica possono aumentare il rischio di andare incontro al disturbo parodontale.

immagine che rappresenta uomo anziano che fuma

Parodontite: sintomi

I sintomi iniziali della parodontite sono:
  • Gonfiore;
  • Sanguinamento;
  • Recessione e arrossamento delle gengive;
  • Alito cattivo.

Man mano che l’osso si riduce, i denti diventano mobili e cambiano posizione e la masticazione diventa dolorosa, il sanguinamento e la recessione gengivale aumentano e si creano degli spazi tra i denti. 
Tuttavia, non tutti i denti sono colpiti dalla parodontite allo stesso modo e la rapidità di progressione è soggettiva.
 

Diagnosi della parodontite

Per diagnosticare la parodontite, il dentista esamina i denti e misura la profondità delle tasche nelle gengive con una sottile sonda, si eseguono anche delle radiografie per valutare quanto osso è stato perso. 

La cura laser è uno dei trattamenti utilizzati per combattere la parodontite, anche se tra gli addetti ai lavori ci sono pareri contrastanti riguardo all’uso di questa tecnologia. Il dispositivo utilizzato dai dentisti emette fasci di luce che rimuovono i batteri dal tessuto gengivale e creano un sigillo all’interno delle tasche paradontali. Il laser inoltre preserva e rigenera i tessuti e le strutture che sostengono il dente, stimolando la produzione di nuovo tessuto connettivo, osso e collagene. Il trattamento laser è poco invasivo, quindi presenta tempi di guarigione ridotti rispetto agli interventi chirurgici.


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immagine che rappresenta donna sottoposta a intervento laser per parodontite


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Domande e risposte

La parodontite è ereditaria?

La parodontite non è ereditaria, ma esiste una suscettibilità genetica che è ereditaria. Questo disturbo è causato da un’infezione batterica che colpisce i tessuti che circondano i denti. Alcuni soggetti sono più propensi a sviluppare la parodontite anche in presenza di poca placca batterica. Questa propensione è dovuta alla presenza di sostanze chimiche che favoriscono la distruzione ossea anziché la sua riparazione. 

Le donne in gravidanza sono più soggette alla malattia parodontale? 

La gravidanza e altri cambiamenti ormonali nella donna possono rendere le gengive più deboli. Secondo alcuni studi, la parodontite, se non controllata, può determinare parti prematuri e neonati sottopeso. È importante tenere sotto controllo la salute parodontale durante la gravidanza.

A che età colpisce la malattia parodontale? 

La parodontite cronica colpisce tra i 30 e i 55 anni, con un aggravamento lento ma progressivo. La parodontite aggressiva colpisce anche in età giovane ed è rapidamente progressiva, con serio rischio di perdere denti in tempi brevi.

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In collaborazione con

Isabella Bordogna

Isabella Bordogna

Prima di conseguire la Laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, ho vissuto alcuni anni negli Stati Uniti, dove ho seguito corsi di Lingua inglese, English writing, History of Science and Literature alla Boston University. Sempre negli Stati Uniti ho conseguito un Master in Education and Counseling presso la Concordia University of Wisconsin. Ho conseguito il Toefl, il Tefl e il Cambridge Certificate of Proficiency.
Giornalista professionista iscritta all’Albo dal 1998, ho esperienza pluriennale nella comunicazione in area medico/farmacologica, maturata presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano (dove per 18 anni mi sono occupata dell’ufficio stampa e della comunicazione, sotto la guida di Silvio Garattini). Ho collaborato con il Centro Cochrane Italiano per la comunicazione e ufficio stampa. Come giornalista freelance ho collaborato con l’agenzia di giornalismo scientifico Zadig (Milano) e con vari quotidiani e riviste, principalmente nel settore medico-scientifico: Ricerca Roche; Quark; La macchina del tempo; RDT info - rivista di scienza e ricerca dell’Unione Europea (articoli scritti in lingua inglese); Reuters Health agenzia giornalistica (articoli scritti in lingua inglese); Il Sole 24 Ore; La Provincia di Como. Ho tradotto dall’inglese alcuni saggi a carattere medico/scientifico per Arnoldo Mondadori Editore.
Nell’ambito della comunicazione medico scientifica mi occupo di: ufficio stampa, gestione dei social media, editing, preparazione di contenuti (in italiano e in inglese) per siti internet, brochure, newsletter aziendali, rapporti annuali di attività. Come medical writer preparo testi per ECM/FAD, manuali di prodotto per il farmaco, traduzioni medico-scientifiche (EN/IT IT/EN). Collaboro con la redazione di Doveecomemicuro.it per la preparazione di testi e con varie agenzie di comunicazione per l’area Healthcare (Prex, Digital Solutions, Mediatyche). Dal 2020 insegno corsi di Inglese medico-scientifico.presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli di Milano.

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