Ludopatia e gioco d’azzardo: come riconoscerli e curarli

Ludopatia e gioco d’azzardo: come riconoscerli e curarli

Indice 

Domande e risposte

Che cosa si intende per dipendenza da gioco d’azzardo

Gratta e Vinci, Scommesse Sportive, Slot Machines, carte. Il Disturbo da gioco d’azzardo (si usa talvolta il sinonimo meno tecnico ‘Ludopatia’ col medesimo significato) è una vera e propria malattia, descritta dal Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) come uno stato che compromette sia la salute psico-fisica del giocatore sia la sfera lavorativa e relazionale dell’individuo, a causa dei problemi economici e legali conseguenti. Negli ultimi anni è stato riclassificato tra i Disturbi Correlati alle Sostanze e Dipendenze per la sua similarità con questi problemi, nella sottocategoria Disturbo non correlato all’uso di sostanze. Prima del DSM-5 si parlava invece di Gioco d'Azzardo Patologico.

Immagine che rappresenta una donna che giocando d'azzardo su slot machine

Sintomi della ludopatia

Il DSM-V Il DSM-5 identifica i seguenti sintomi tipici delle persone con Disturbo da gioco d’azzardo. Ne sono necessari almeno 4 per la diagnosi di Disturbo medio, 6-7 per Disturbo moderato e 8-9 per Disturbo grave:

  1. Necessità di giocare una quantità crescente di denaro per raggiungere l’eccitazione desiderata;
  2. Il soggetto diventa irritabile o irrequieto quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo;
  3. Il soggetto ha provato più volte senza effetto a controllare, ridurre o interrompere il gioco d’azzardo;
  4. Il soggetto è spesso preoccupato per il gioco d’azzardo, rivivendo spesso esperienze pregresse di gioco;
  5. Il soggetto tende a giocare spesso nei momenti di maggiore difficoltà;
  6. Dopo aver perso soldi al gioco, il soggetto non smette, anzi torna un altro giorno;
  7. Il soggetto racconta bugie per nascondere il coinvolgimento nel gioco d’azzardo;
  8. Il soggetto ha messo a repentaglio o ha perso il lavoro, un’opportunità professionale o di studio, una relazione significativa, a causa del gioco d’azzardo;
  9. Il soggetto chiede denaro ad altri per colmare i debiti dovuti al gioco.

I numeri della dipendenza da gioco

Secondo i dati dell’Osservatorio Gioco d’azzardo 2021, realizzato da Nomisma in collaborazione con BPER Banca, nel 2020 il 42% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni si è cimentato in giochi d’azzardo/di fortuna, sviluppando, nel 9%, ripercussioni negative sulla sfera socio-emotiva e relazionale. Fra gli over 65, uno su quattro ha giocato  d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi.
Non tutte le persone che giocano d’azzardo sviluppano dipendenza. L’Istituto Superiore di Sanità stima che in Italia l'azzardo è un'attività che coinvolge una popolazione di circa 5,2 milioni di abitudinari, di cui circa 1,2 milioni sono considerati problematici, ovvero con dipendenza.

Il gioco d’azzardo durante COVID-19

Durante il lockdown la situazione è stata ambivalente: da una parte chi giocava fuori casa non ha avuto modo di farlo, dall’altra si è assistito a un boom del gioco online, altrettanto pericoloso. Stando ai dati di un studio condotto dall’ISS in collaborazione con l’Istituto Mario Negri di Milano, è inoltre aumentato di quasi un’ora il tempo trascorso a giocare e una piccola percentuale ha addirittura iniziato a giocare d’azzardo proprio durante il lockdown.

  • Il gioco d'azzardo terrestre è diminuito dal 9,9% del periodo precedente la pandemia al 2,4% del periodo di lockdown, per poi risalire al 8% nel periodo di restrizioni parziali;
  • Il gioco on line invece passa dal 10,0% del periodo precedente la pandemia all'8,0% nel lockdown, per salire al 13% nel periodo di restrizioni parziali.

Ill 19,7% di coloro che già giocavano ha incrementato l’attività totale di gioco e questo è accaduto più frequentemente ai giovani, ai fumatori, ai consumatori di cannabis e a coloro che avevano un consumo rischioso di alcolici. Anche l'uso di psicofarmaci, la bassa qualità della vita, la scarsa quantità di sonno, la depressione e l'ansia risultano significativamente correlati ad un aumento dell'attività di gioco durante il lockdown.

Immagine che rappresenta un uomo che sta giocando d'azzardo con il cellulare

Centri di recupero per giocatori

Il primo passo per cercare aiuto in modo discreto per sé o per un familiare o amico è il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo (TVNGA) messo a disposizione dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità: 800 558822. Si tratta di un servizio di counselling telefonico di ascolto e orientamento dell’utenza, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00 presso il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità. Il TVNGA offre informazioni chiare e validate scientificamente, orienta verso i sevizi  territoriali che propongono interventi sanitari per la diagnosi e il trattamento della dipendenza, propone risorse sociali utili a sviluppare relazioni di collaborazione sul territorio e informa sulla presenza di servizi in grado di gestire le problematiche economiche e/o legali legate alla pratica del gioco d’azzardo. 
Le possibilità spaziano da Servizi di cura (afferenti all’SSN e/o Strutture del privato sociale), Gruppi di auto-mutuo aiuto e altre risorse atte a gestire problematiche economiche e/o legali.

Nel luglio 2021 il Ministero della Salute ha firmato il decreto recante il regolamento per l’adozione delle “Linee di azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico”. Le Regioni provvederanno a dare attuazione a tali linee d’azione attraverso misure che favoriscano l’integrazione tra i servizi pubblici e le strutture private accreditate, gli enti del Terzo settore e le associazioni di auto-aiuto della rete territoriale locale.

Cura della ludopatia

L’approccio principale è la terapia comportamentale, coinvolgendo la rete relazionale della persona interessata. L’intervento può includere psicoterapia, ricorso a gruppi di auto-aiuto, ma anche talvolta una terapia farmacologica, principalmente antidepressivi, stabilizzatori dell'umore con effetti anti-impulsività, antagonisti dei narcotici. I farmaci non sono necessari per tutti i pazienti affetti da Disturbo da gioco d’azzardo e possono essere prescritti solamente dallo specialista, il medico psichiatra.


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Immagine che rappresenta una seduta psichiatrica

Normativa in materia di gioco d'azzardo e ludopatia

La normativa più recente è la seguente:

  • Il decreto legge 14 agosto 2020, n. 104 ha apportato una serie di modificazioni all'articolo 110 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) aventi l'obiettivo di rendere gli apparecchi da divertimento senza vincite in denaro non utilizzabili fraudolentemente come apparecchi con vincita in denaro. Si regolamenta, in particolare, alcune tipologie di apparecchi attualmente prive di regole tecniche di produzione (articolo 104) e si attribuisce all'Agenzia delle dogane e dei monopoli il potere di ordinare ai fornitori di connettività alla rete internet ovvero ai gestori di altre reti telematiche o di telecomunicazione, o agli operatori che forniscono servizi telematici o di telecomunicazione, la rimozione delle iniziative di chiunque offra o pubblicizzi prodotti o servizi, secondo modalità non conformi a quelle definite dalle norme vigenti;
  • Il decreto legge 124 del 2019 ha autorizzato la costituzione di un Fondo, di importo non superiore a 100.000 euro annui, da destinare alle operazioni di gioco a fini di controllo da parte di agenti sotto copertura, per prevenire il gioco da parte di minori, impedire l'esercizio abusivo del gioco con vincita in denaro e contrastare l'evasione fiscale e l'uso di pratiche illegali;
  • Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, in materia di contrasto al gioco d'azzardo, ha chiarito che l'introduzione della tessera sanitaria per l'accesso agli apparecchi AWP deve intendersi riferita agli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto; ha aumentato le pene per chiunque esercita abusivamente l'organizzazione del gioco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, stabilendo che venga punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da venti a cinquanta mila euro e ha previsto che l'Agenzia delle dogane e dei monopoli sia tenuta alla realizzazione, in collaborazione con la Guardia di finanza e le altre forze di polizia, di un piano straordinario di controllo e contrasto dell'esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa con l'obiettivo di determinare l'emersione della raccolta di gioco illegale. Ha disposto sanzioni per chiunque produca, distribuisca, installi o comunque metta a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza;
  • L'articolo 9 del decreto-legge n. 87 del 2018 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse, nonché al gioco d'azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo;
  • L'articolo 9-bis stabilisce che i tagliandi delle lotterie istantanee devono contenere messaggi in lingua italiana recanti avvertenze relative ai rischi connessi al gioco d'azzardo;
  • L'articolo 9-quater dispone che l'accesso agli apparecchi da intrattenimento per il gioco lecito (slot machine e videolottery) sia consentito esclusivamente mediante l'utilizzo della tessera sanitaria;
  • L'articolo 9-quinquies istituisce il logo No Slot presso il Ministero dello Sviluppo Economico; consente ai Comuni di prevedere, per i pubblici esercizi e i circoli privati che eliminano o che si impegnano a non installare videolottery e slot machine il rilascio e il diritto d'uso del logo identificativo No Slot. 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Domande e risposte

Quali sono i giochi d'azzardo?

Videolottery, slot machine (spesso chiamate ancora videopoker), gratta e vinci, lotto, superenalotto, i giochi del casinò, "Win for life",  scommesse sportive o ippiche, bingo, giochi online che prevedono la vincita di denaro. 

Cosa vuol dire essere ludopatici?

Il Disturbo da gioco d’azzardo (si usa talvolta il sinonimo meno tecnico ‘Ludopatia’ col medesimo significato) è una vera e propria malattia, descritta dal Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) come uno stato che compromette sia la salute psico-fisica del giocatore sia la sfera lavorativa e relazionale dell’individuo, a causa dei problemi economici e legali conseguenti.  

Cosa provoca il gioco d'azzardo?

Il DSM-V Il DSM-5  identifica i seguenti sintomi tipici delle persone con Disturbo da gioco d’azzardo.

  1. Necessità di giocare una quantità crescente di denaro per raggiungere l’eccitazione desiderata;
  2. Il soggetto diventa irritabile o irrequieto quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo;
  3. Il soggetto ha provato più volte senza effetto a controllare, ridurre o interrompere il gioco d’azzardo;
  4. Il soggetto è spesso preoccupato per il gioco d’azzardo, rivivendo spesso esperienze pregresse di gioco;
  5. Il soggetto tende a giocare spesso nei momenti di maggiore difficoltà;
  6. Dopo aver perso soldi al gioco, il soggetto non smette, anzi torna un altro giorno;
  7. Il soggetto racconta bugie per nascondere il coinvolgimento nel gioco d’azzardo;
  8. Il soggetto ha messo a repentaglio o ha perso il lavoro, un’opportunità professionale o di studio, una relazione significativa, a causa del gioco d’azzardo;
  9. Il soggetto chiede denaro ad altri per colmare i debiti dovuti al gioco. 

Come aiutare una persona che soffre di ludopatia?

Il primo passo per cercare aiuto in modo discreto per sé o per un familiare o amico è il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo (TVNGA) messo a disposizione dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità: 800 558822. Si tratta di un servizio di counselling telefonico di ascolto e orientamento dell’utenza, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00 presso il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità. Il TVNGA offre informazioni chiare e validate scientificamente, orienta verso i sevizi  territoriali che propongono interventi sanitari per la diagnosi e il trattamento della dipendenza, propone risorse sociali utili a sviluppare relazioni di collaborazione sul territorio e informa sulla presenza di servizi in grado di gestire le problematiche economiche e/o legali legate alla pratica del gioco d’azzardo.  

Le informazioni presenti in Doveecomemicuro.it hanno scopo divulgativo e informativo. Non costituiscono in alcun modo un mezzo di autodiagnosi e automedicazione. Per qualsiasi dubbio sull'uso di un farmaco, rivolgersi al proprio medico.

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In collaborazione con

Cristina Da Rold

Cristina Da Rold

Cristina Da Rold, giornalista freelance e consulente nell’ambito della comunicazione digitale. Si occupa di giornalismo sanitario data-driven principalmente su Infodata - Il Sole 24 Ore e Oggiscienza. Lavora per la maggior parte su temi legati all’epidemiologia, con particolare attenzione ai determinanti sociali della salute, alla prevenzione e al mancato accesso alle cure. Dal 2015 è consulente per la comunicazione social media per l’Ufficio italiano dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Collabora con alcune riviste mediche più specialistiche per Il Pensiero Scientifico Editore, con cui ha pubblicato nel 2015 il libro “Sotto controllo. La salute ai tempi dell’e-health”. Nel 2019 ha messo a punto HealthCom Program, un corso di formazione online di 10 lezioni sulla comunicazione sanitaria sui social media.

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