Depurare fegato con dieta o farmaci? Ecco i rimedi naturali

Depurare fegato con dieta o farmaci? Ecco i rimedi naturali

Indice


Domande e risposte


Il fegato è la più grande ghiandola del corpo umano, con una lunghezza di circa 25 centimetri (circa la distanza che intercorre fra il nostro polso e il gomito). Grazie alle sostanze che produce, si calcola che contribuisca a oltre 500 funzioni vitali. Per questo è opinione diffusa che depurare il fegato apporti benefici, ma è davvero necessario? Inoltre, come potrebbe essere possibile farlo?

Fegato: un organo per depurare l'organismo

Il fegato è il principale “filtro” dell’organismo: grazie alle sostanze che produce, consente di metabolizzare molti medicinali e ci difende da sostanze potenzialmente pericolose. Ad esempio, grazie alla produzione di metallotioneine, ci consente di digerire alcuni metalli utili all’organismo (come zinco e rame) e di neutralizzarne altri che potrebbero risultare più tossici (come mercurio, cadmio e piombo), preparandoli per l’espulsione dal corpo. Inoltre, il fegato aiuta nella digestione dei grassi e dei carboidrati e immagazzina alcune vitamine.
Quindi, il fegato è fondamentale affinché l'intero organismo funzioni bene. Se è in salute, i principi nutritivi degli alimenti vengono assimilati in modo corretto, le difese immunitarie sono più forti ed è facilitata la rimozione delle sostanze indesiderate e nocive che assumiamo assieme al cibo o che produciamo in momento di stress o squilibri. Proprio per questo è molto importante prendersi cura del proprio fegato, con rimedi e buone abitudini che ne salvaguardino la salute e ne stimolino il corretto funzionamento. 
 

Come fa il nostro corpo a depurarsi?

Oltre al fegato, anche i reni, il sistema gastrointestinale, i polmoni e il sistema immunitario aiutano ad espellere sostanze indesiderate. Lo fanno in modi diversi, essenzialmente intrappolando o trasformando la sostanza per facilitarne l’eliminazione. Quindi, il fegato e gli altri organi depurano rapidamente l’organismo, senza necessità di interventi esterni.

Solo alcune sostanze, come i metalli pesanti o certi interferenti endocrini, non sono rimosse subito dall’organismo. In caso di intossicazione può essere possibile, dietro prescrizione medica, agire con sostanze specifiche che ne coadiuvano la rimozione; ad esempio, l’acido meso-2,3-dimercaptosuccinico (DMSA) è utilizzato per le intossicazioni da piombo. Altre molecole sono in fase di studio per verificarne gli effetti depurativi su fegato e sull’organismo in generale.

 

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Che effetti hanno le diete detox?

immagine che rappresenta donna con bevanda detoxLe diete e le bevande detox, pensate per depurare il fegato, il sangue, l’intestino, lo stomaco e altri organi, sono interventi che eliminerebbero sostanze nocive dal corpo e aiuterebbero a dimagrire. Includono l’assunzione di “rimedi naturali” di vario genere, lassativi, integratori e/o minerali, fino al digiuno. Per esaminarne l’utilità occorre chiedersi:
  1. Sono necessarie?
  2. Sono efficaci?
Per quanto riguarda il primo punto, diete e sostanze detossificanti si basano sull’assunto che esistano sostanze assolutamente negative per l’organismo, che occorra eliminare, ma in realtà nella quasi totalità dei casi una sostanza può dare effetti negativi soltanto se in certe dosi: le ricerche scientifiche mostrano che è la dose a fare il veleno. Ad esempio, gran parte delle persone ha livelli rilevabili di mercurio e altri metalli pesanti nel sangue, ma senza effetti sulla salute. Per questo è molto improbabile che la persona media ricavi benefici dalla depurazione dell’organismo per metalli pesanti o altre sostanze.

Per quanto riguarda il secondo punto, anche se l’idea di purificazione è molto attraente, a oggi non esistono ricerche rigorose sull’efficacia delle diete e dei composti detox: gli studi in merito non seguono protocolli corretti. Ad esempio, una ricerca sull’Hubbard Purification Rundown (che prevede integratori, il ricorso a sauna e attività fisica) ha coinvolto soltanto 14 persone in un periodo di tempo variabile e non le ha confrontate con altre che seguivano un regime diverso. Per escludere che i risultati potessero derivare da casualità, avrebbe dovuto:
  • Includere molti più partecipanti (almeno qualche centinaio);
  • Confrontare coloro che seguivano l’Hubbard Purification Rundown con altrettante persone che non mettevano in atto alcuna tecnica per depurare il fegato;
  • Prevedere che il gruppo che seguiva il regime e quello di controllo fossero omogenei (ad esempio, con stessa distribuzione di età e sesso);
  • Seguire i partecipanti per lo stesso periodo di tempo.
Solo in questo modo si sarebbe potuta attribuire un’eventuale differenza di benessere al regime detox; così, invece, lo studio non è valido. 
Secondo alcune ricerche, invece, le diete detox possono portare problemi di salute, comportando insufficienza di nutrienti, sbilanciamento degli elettroliti e acidosi; possono anche portare ad aumentare il peso. Inoltre, anche i rimedi naturali non sono privi di effetti collaterali. Quindi, nonostante si parli spesso di depurare il fegato per ottenere benefici, a oggi le diete e i rimedi detox risultano potenzialmente dannosi per la salute, quindi sono da considerarsi inefficaci e sconsigliabili, fino a prova contraria. È certo che un’alimentazione sana ed equilibrata e altre abitudini sane sono molto più benefiche.

Fegato: qualche consiglio per depurarlo

Ci sono delle sane abitudini che possiamo seguire per prenderci cura del fegato e proteggerlo. Una prevenzione efficace e che non può essere sostituita dall’assunzione di sostanze benefiche per il fegato, che invece possono aggiungersi alle buone abitudini per salvaguardarlo.
  1. È importante bere molto, circa 2 litri di acqua al giorno a seconda di sesso, età e condizioni di salute.
  2. Per la salute del fegato è fondamentale una corretta alimentazione, che fornisca i giusti nutrienti: ad esempio, adeguati livelli di ferro, calcio, selenio e magnesio sono associati alla rimozione di alcuni metalli dal sangue. Quindi occorre:
    • Mangiare molta frutta e verdura;
    • Mangiare carni rosse al massimo 3 volte a settimana, preferendo una varietà di alimenti (carni bianche, pesce grasso e magro, legumi, uova, latticini);
    • Cuocere bene molluschi e carni prima di mangiarle;
    • Assumere pochi cibi grassi e fritti, raffinati e complessi;
    • Limitare i cibi grigliati e bruciati, che in grandi quantità sono cancerogeni;
    • Preferire alimenti ricchi di fibre;
    • Limitare il più possibile il sale, sostituendolo al bisogno con spezie;
    • Limitare gli zuccheri semplici, ad esempio evitando bevande zuccherate e concedendosi il dolce uno o due volte la settimana;
    • Seguendo un’alimentazione corretta, la maggior parte delle persone può fare a meno degli integratori;
  3. Evitare fumo e alcol. Si consiglia di bere al massimo un bicchiere di vino o birra durante i pasti principali, così che l’alcol non infiammi eccessivamente il fegato. L’alcol può danneggiare il fegato, che impiegherà giorni (per grandi dosi, anche mesi) per guarire.
  4. Alcuni farmaci possono avere un effetto negativo sul fegato, poiché è l’organo deputato a metabolizzarli (modificarli per renderli utilizzabili) e smaltirli. Per questo è raccomandato evitare di assumerli senza che siano stati prescritti dal medico. In alcuni casi, secondo le indicazioni dei foglietti illustrativi e dei professionisti, per proteggere il fegato dal medicinale è necessario assumere il farmaco dopo un pasto o associarlo a gastroprotettori.
  5. Fare regolarmente sport può essere davvero prezioso per una corretta e profonda depurazione dell’organismo, perché migliora il metabolismo e riduce lo stress a carico dell’organismo e quindi anche del fegato.
  6. Mantenere un peso ideale è importante per la salute del fegato, in particolare per evitare di sviluppare la steatosi epatica (malattia del fegato grasso).
  7. Anche una corretta igiene del sonno è salutare per il fegato e gli altri organi deputati alla depurazione del corpo.
  8. È bene anche proteggersi dall’epatite virale, evitando la condivisione di siringhe e altri strumenti tramite i quali il sangue di persone diverse può venire in contatto (inclusi spazzolino, rasoio e macchine per tatuaggi con puntale non usa e getta), vaccinandosi contro l’epatite A e B e utilizzando protezioni durante l’attività sessuale, soprattutto con sconosciuti.

Quando rivolgersi a un medico

In generale, è consigliato rivolgersi a un professionista ogni qualvolta si voglia iniziare una dieta o si debbano assumere farmaci o rimedi naturali, perché non sono esenti da rischi. Rivolgersi a un medico è fondamentale soprattutto quando compaiono sintomi che possono indicare che la salute del fegato è compromessa:
  • Pelle e occhi di colore giallastro (che può indicare che il fegato non riesce più a elaborare correttamente la bilirubina, un prodotto di scarto della morte dei globuli rossi, che quindi si accumula nell’organismo dandogli questo colore);
  • Perdita o acquisto di peso ingiustificati da diete o aumento di attività fisica;
  • Male al ventre;
  • Nausea;
  • Pruriti;
  • Strano colore di urine o feci;
  • Febbre;
  • Stanchezza cronica;
  • Comparsa di lividi;
  • Difficoltà respiratorie.

immagine che rappresenta un livido al braccio
 

I rimedi naturali per depurare il fegato

Alcuni studi preliminari suggeriscono che alcune sostanze potrebbero aiutare a purificare l’organismo, aiutando stomaco, intestino o reni nella loro azione di espulsione di sostanze indesiderate. Sembra che Chlorella e nori (tipi di alghe) e l’olestra (un sostituto dei grassi usato in alcune merendine “povere di grassi”) potrebbero aiutare l’organismo a eliminare alcuni interferenti endocrini. Poi, i rimedi naturali (e non) che aiuterebbero a depurare da alcuni metalli pesanti includono:
  • Il coriandolo (anche se non è noto il suo eventuale meccanismo d’azione);
  • L’acido succinico (presente nelle mele e nei mirtilli);
  • L’acido citrico (contenuto negli agrumi);
  • Pectina di agrumi (presente negli agrumi);
  • L’acido malico (che si trova nell’uva e nei suoi derivati);
  • Chlorella (un tipo di alga).

Tuttavia, gli effetti “depurativi” di tutte queste risorse non sono ancora stati studiati nella specie umana, per cui non si sa se potrebbero avere questo effetto anche per noi. Soltanto l’effetto dell’olestra è stato indagato in uno studio su esseri umani che ha seguito una metodologia accurata, con risultati molto positivi, ma da approfondire con ulteriori ricerche.

Alimenti e rimedi naturali per proteggere il fegato

immagine che rappresenta cibi contenenti vitamina a Tendiamo a pensare che un rimedio naturale sia sempre migliore di un farmaco, ma non è detto che sia così. Anche le erbe e altre molecole naturali possono essere dannose, con effetti tossici sul fegato. Quindi, è sempre importante affidarsi agli specialisti che studiano il tema per sapere cosa assumere e se ci sono controindicazioni. Soprattutto in alcuni casi, ad esempio in gravidanza e nei bambini, è importante fare attenzione a ciò che si assume.
Sostanze che generalmente aiutano a proteggere il fegato includono alimenti quali:
  1. Carciofi;
  2. Alga spirulina;
  3. Prodotti che contengono sostanze antiossidanti (come vitamina A, vitamina E, vitamina C, zinco), ad esempio:
    • Frutta fresca (soprattutto arancione-gialla) e verdura (soprattutto a foglia verde);
    • Frutta secca, semi di arachidi e girasole;
    • Uova;
    • Soia e altri legumi;
    • Carni rosse e bianche;
    • Pesce e molluschi;
    • Cereali integrali;
    • , zenzero, zafferano, pepe ed erbe aromatiche. 
  4. Tra le spezie, l’estratto di curcuma ha dimostrato di avere un’efficacia protettiva nei confronti del fegato, anche se non esistono studi sulla sua efficacia nella prevenzione di malattie epatiche.
  5. Il cardo mariano risulta migliorare la funzionalità del fegato e ridurne le infiammazioni. I semi e i frutti del cardo mariano contengono silibina e silimarina, che dagli studi risultano avere un'azione protettiva nei confronti di alcune sostanze nocive come alcol e agenti ossidanti, motivo per cui a volte è impiegata nel trattamento delle cirrosi epatiche e altre patologie del fegato. Il suo uso non è esente da effetti collaterali, che possono includere nausea e gonfiori.
  6. L'erba d'orzo potrebbe avere effetti epatoprotettivi e migliorare la funzionalità del fegato e del sistema immunitario.
Sono necessari ulteriori studi per capire se tarassaco, rosmarino, bardana, linfa di betulla, omeopatia e aloe vera hanno effetti positivi o depurano il fegato. Alcune sostanze e preparazioni spesso descritte come benefiche per il fegato sono di dubbia efficacia e possono invece essere molto dannose, come:
  • Un bicchiere di aqcua calda e succo di limone al mattino, che consuma lo smalto dei denti;
  • L’estratto di tè verde può avere effetti simili a quelli di un’epatite;
  • Il clistere di caffè può facilitare infezioni e causare problemi a livello di elettroliti, con conseguenze molto gravi in persone fragili;
  • Le bevande non pastorizzate possono provocare infezioni e sono controindicate in persone con sistemi immunitari deboli o con alcune malattie, come la candidosi;
  • Secondo alcuni studi, i fiori di Bach e il sale inglese possono danneggiare, anche gravemente, il fegato.

Depurare il fegato fa dimagrire? Dieta e depurazione del fegato

Secondo gli studi, le diete restrittive funzionano soltanto nel 20% dei casi, perché resistere alla tentazione comporta sentimenti di rabbia e deprivazione, che causano stress all’organismo. Lo stress può aumentare la fame. Per questi motivi, alcune diete per la depurazione del fegato e di altri organi risultano, in realtà, avere l’effetto di stressare il corpo e portarlo a ingrassare
Nel caso delle diete che prevedono alternanze di periodi di restrizione alimentare a periodi di alimentazione smodata, gli studi suggeriscono che potrebbero alterare la distribuzione di interferenti endocrini, ma non eliminarli, quindi non sembra che depurino il fegato o l’organismo in generale.
E per quanto riguarda le altre diete detox? Secondo gli studi, alcune di esse risultano pericolose per la salute perché non consentono di introdurre le giuste quantità di nutrienti. Dato che nessuna dieta o sostanza detox risulta capace di depurare l’organismo o di far dimagrire, per ridurre il proprio peso è consigliato rivolgersi a un nutrizionista o un altro professionista.

 
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immagine che rappresenta medico nutrizionista che visita una ragazza



RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Domande e risposte

Qual è il miglior disintossicante per il fegato?

Al momento, gli studi non hanno individuato sostanze che depurino il fegato negli esseri umani. In altri animali i ricercatori hanno individuato rimedi capaci di aiutare il fegato nella sua funzione di depurazione del corpo, come l’alga Chlorella che sembra aiutare l’espulsione di interferenti endocrini e alcuni metalli pesanti.

Cosa fare per ripulire il fegato?

La migliore arma per la salute del fegato è prendersene cura con una dieta equilibrata povera di alcolici, l’assunzione di circa 2 litri d’acqua al giorno, attività fisica regolare, astensione dal fumo e mantenimento di un peso corporeo ideale. È importante anche fare attenzione ai farmaci, perché alcuni possono essere tossici per il fegato: occorre sempre rivolgersi a un medico prima di assumere medicinali.

Quale farmaco per disintossicare il fegato?

Esistono terapie mirate per trattare le patologie del fegato, come la steatosi epatica (fegato grasso). Se non si riscontrano problemi, normalmente non è necessario ricorrere a trattamenti; in ogni caso, se si hanno dubbi è raccomandato consultare un medico, che con le sue competenze potrà affrontare la specifica situazione al meglio.

Quanto tempo ci vuole per disintossicare il fegato dall’alcol?

Normalmente, il fegato impiega circa un’ora per processare 30 centilitri di alcol. Se la quantità è eccessiva, l’organo non riesce in questo compito. Assumere troppo alcol (4-5 drink in una sola volta o 2-3 drink al giorno) può danneggiare il fegato, più facilmente nelle donne perché assorbono l’alcol più rapidamente.

Come eliminare l'alcol dal fegato?

Il fegato elimina autonomamente l’alcol, trasformandone fino al 98% in sostanze digeribili. I modi migliori per aiutare il fegato nella sua azione sono mantenerlo in salute (con dieta varia ed equilibrata, astensione dal fumo, attività fisica regolare) e non sovraccaricarlo.

Come capire che il fegato si sta depurando?

Alcuni segni aiutano a capire che il fegato non sta funzionando correttamente: dolori alla pancia, nausea, occhi e pelle giallastri, pruriti, comparsa di lividi, fluttuazione anomala del peso, colori strani di urine o feci, febbre, grande stanchezza. Se non si hanno problemi particolari, probabilmente il fegato è in salute e non richiede interventi terapeutici.

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In collaborazione con

Jolanda Serena Pisano

Jolanda Serena Pisano

Dopo la Laurea Triennale in Scienze Biologiche e la Magistrale in Etologia, ho conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile (MaCSIS) dell'Università Milano-Bicocca. Ho seguito anche brevi corsi per la comunicazione a tutto campo, dal podcast alla regia, dalla realizzazione di infografiche alla scrittura di canzoni. 
Ho un'esperienza pluriennale nell'elaborazione di contenuti online per realtà tecnologiche, del terzo settore e di divulgazione della scienza. Attualmente lavoro come medical writer e scientific copywriter per The Embassy e come freelance, sono web content manager per AAC Srl e collaboro con Doveecomemicuro.it. Mi occupo anche di ricerca nell'ambito della comunicazione sanitaria sui social in collaborazione con il laboratorio di Informatica Medica dell'Istituto Mario Negri. Come volontaria, per BioPills sono autrice, relatrice di due corsi, social media manager e recensitrice di libri divulgativi; sono co-fondatrice e social media manager delle Bionaute.

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