Depressione post-partum: cosa succede nel cervello?

Depressione post-partum: cosa succede nel cervello?
La nascita di un bambino è una delle emozioni più grandi per una donna, che riconosce di avere dato la vita e si assume la responsabilità di quel piccolo essere vivente che sin dai primi momenti ha bisogno di lei. Spesso però nel cervello della neo-mamma scatta qualcosa di inspiegabile che la porta ad essere triste o nervosa, e ad avere dei comportamenti inconsueti. Si tratta di una forma di depressione definita post-partum, che può manifestarsi in forma lieve o più grave.

Cos'è la depressione post-partum e come riconoscerla

La depressione post-partum è una forma di tristezza mista ad ansia e preoccupazione che colpisce il 10% delle mamme che hanno partorito da poco. Si manifesta solitamente a partire dal terzo mese di vita del neonato e si protrae per tutto l'anno. Ma cosa succede nel cervello della donna? Avviene una sorta di consapevolezza del ruolo di genitore che a volte risulta troppo gravoso per essere sopportato. Il piccolo richiede attenzioni continue e non riesce ancora ad esprimere le sue emozioni o le sue esigenze. La paura di non essere capace di interpretare i suoi bisogni o di aiutarlo nella maniera corretta mette sotto pressione una mamma, soprattutto se fragile, e scatena nel suo cervello un meccanismo di autodifesa.

I sintomi per riconoscere la depressione post-partum sono una tristezza evidente, paura, assenza di motivazioni, problemi di sonno e di inappetenza. I timori di non essere all'altezza della situazione la spingono ad avere queste reazioni emotive incontrollate e a manifestare questa tendenza depressiva che si ripercuote sul bambino e su tutta la famiglia.
 
 

Come funziona la gravidanza e il parto?

 

I tipi di depressione post-partum

Bisogna fare attenzione a non confondere la depressione post-partum da quella naturale paura del cambiamento che scuote tutte le neo-mamme, soprattutto se molto giovani d'età. Bisogna fare i conti con gli inevitabili cambiamenti che coinvolgono ogni aspetto della propria vita, per dare priorità ai bisogni del bambino e non fargli mai mancare nulla, soprattutto a livello affettivo. La cosiddetta reazione emotiva del baby blues non rappresenta una forma depressiva. Timore, ansia e pianto possono accompagnare i primi giorni dopo il parto ma pian piano passano da soli e non lasciano alcun segno nel comportamento della madre e nel suo rapporto con il figlio. Quando la depressione post-partum è molto accentuata il cervello tende a rifiutare il bambino perché lo vede come la causa di questo disagio. Questo tipo di depressione, seppur più raro, deve essere tenuto sotto controllo e curato immediatamente, per evitare reazioni aggressive o incontrollate. In queste situazione si preferisce utilizzare il termine di psicosi post-partum.

Perchè si manifesta la depressione post-partum

Ancora oggi, nonostante gli studi approfonditi fatti in materia, non è facile individuare delle cause precise per questo problema. Lo stress del parto, le nuove responsabilità e i cambiamenti possono rientrare tra le possibili motivazioni che determinano la depressione post-partum, ma forse esistono anche dei problemi di natura biologica che vanno tenuti in considerazione. Si preferisce pertanto parlare di fattori di rischio, come i disturbi d'ansia avuti nella gestazione, problemi molto gravi e difficoltà economiche, familiari e sociali. La perdita di un familiare, la scarsa presenza del compagno, problemi di salute: questi ed altri ancora sono tutti probabili fattori scatenanti della depressione dopo il parto.



Come funziona il nostro cervello e sistema nervoso? 

 

Il comportamento della mamma con depressione post-partum

In che modo la neo-mamma con depressione tratta il suo bambino? Oltre ai casi di intolleranza tipici della piscosi post-partum, ci sono situazioni differenti che dipendono anche dal carattere della donna. Alcune tendono a diventare iperprotettive: non permettono a nessuno di tenere il bambino, lo proteggono da caldo e freddo in maniera esagerata, gli evitano qualsiasi pericolo tenendolo sempre a casa o esasperano i suoi bisogni. Altre, invece, non si sentono capaci di tutelare il piccolo e affidano questo compito ad altri, come la nonna, la tata o altri familiari. E il bambino? Anche se piccolo, riesce a percepire questa forma di distacco della sua mamma e risente negativamente della situazione. Il suo disagio spesso lo dimostra con pianti incontrollati e apparentemente senza motivo, che non sempre vengono decifrati nella maniera corretta. Le conseguenze di un intervento tardivo possono essere piuttosto complicate per il bambino, che può sviluppare problemi cognitivi e relazionali o forme allergiche.

Cosa fare? Se l'entità della depressione post-partum non è molto grave ma rientra nella norma, la mamma deve riuscire a porre da sola le basi per rimediare al suo stato d'animo. Chiedere aiuto, però, è un suo diritto e un suo dovere! Il marito, la famiglia o gli amici devono sostenerla soprattutto emotivamente per farle riacquistare la fiducia in sè e recuperare il rapporto con il piccolo. Bisogna evitare le situazioni particolarmente stressanti e far riposare la mente: il cervello deve essere sereno per ripristinare il suo normale funzionamento. Nei casi più complicati è possibile ricorrere anche al supporto medico di personale specializzato, con interventi di psicoterapia o eventualmente con la prescrizione di farmaci specifici adatti al caso. L'arrivo di un bambino è un miracolo della vita che deve far gioire i suoi genitori: il cervello deve dunque eliminare paure e stress per lasciare il posto alla felicità per lo speciale dono che gli è stato dato.


 
 
Scopri tutte le strutture che effettuano Parti e come sono valutate

Le informazioni presenti in Doveecomemicuro.it hanno scopo divulgativo e informativo. Non costituiscono in alcun modo un mezzo di autodiagnosi e automedicazione. Per qualsiasi dubbio sull'uso di un farmaco, rivolgersi al proprio medico.

In collaborazione con

Doveecomemicuro.it

Doveecomemicuro.it

Doveecomemicuro.it dispone, al suo interno, di un team di lavoro poliedrico e multifunzionale composto da professionisti con diversi background.
Dalla componente scientifica a quella giornalistica ed editoriale, le figure professionali che operano in Doveecomemicuro.it ogni giorno pianificano e arricchiscono la sezione Notizie del portale. Dalle Curiosità a L’Appuntamento Con passando per gli Approfondimenti Scientifici, ogni contenuto è meticolosamente pensato, creato e divulgato dalla redazione per il suo pubblico, con l'obiettivo di rendere facilmente comprensibili e utili contenuti scientifici e tecnici in ambito medico-scientifico e di approfondire le ultime novità del settore. Oltre ai canali social (di seguito segnalati) ci potete trovare anche su Facebook.

Più letti


Leggi anche


Visite specialistiche più cercate

Trova strutture

Le migliori strutture per...

Installa subito l'APP
e resta sempre aggiornato!