Ameloblastoma: tumore benigno raro dall’osso mascellare

Ameloblastoma: tumore benigno raro dall’osso mascellare

Indice 

 

Tumori odontologici

Numerosi tipi di tumore, benigni e maligni, hanno origine dall’osso mascellare. I sintomi sono:
  • Tumefazione;
  • Dolore;
  • Dolorabilità;
  • Mobilità dei denti senza apparente motivo.
Alcuni tumori vengono scoperti per caso durante RX dentali di routine, mentre altri sono diagnosticati durante visite di controllo della cavità orale e visite odontoiatriche. Il trattamento dipende dalla localizzazione e dal tipo di tumore: i tumori benigni possono essere tenuti sotto osservazione senza necessità di asportazione chirurgica, mentre la maggior parte dei tumori maligni richiede la resezione con eventuale ricostruzione.
Se non rilevati precocemente con la RX, i tumori della mascella sono diagnosticati clinicamente perchè la loro crescita causa tumefazione del volto, del palato o della cresta alveolare

 
Immagine che rappresenta una persona che prova dolore alla mandibola e alla mascella
 

Tumori benigni della mascella

L'odontoma rappresenta uno dei tumori odontologici più comuni, insieme all'ameloblastoma. Le cause certe alla base dell'insorgenza di queste patologie non sono ancora note. L’odontoma colpisce il follicolo dentario o i tessuti dentali e in genere compare nelle mandibole di soggetti giovani. Gli odontomi si distinguono in odontomi fibrosi e cementomi, mentre un molare clinicamente assente suggerisce un odontoma composito. Normalmente questi tumori vengono asportati, in particolare quando la diagnosi è dubbia. L'ameloblastoma è la più frequente delle neoplasie epiteliali odontogene e colpisce di solito la parte posteriore della mandibola. 

Cos’è l’ ameloblastoma

L’ameloblastoma è un disturbo raro della mandibola (e a volte della mascella) che implica una crescita tissutale anomala. I tumori o cisti che ne risultano normalmente sono di natura benigna, ma la crescita del tessuto può essere aggressiva nell’area coinvolta. A volte può coinvolgere anche i tessuti vicino alla mandibola, intorno ai seni o alle orbite oculari. Si tratta di un tumore odontologico raro e benigno a crescita lenta. E’ la più frequente delle neoplasie epiteliali odontologiche e colpisce di solito la parte posteriore della mandibola. Raramente diviene metastatica ed è caratterizzato da un gonfiore della mascella/mandibola. Radiologicamente presenta concamerazioni multiple o radiotrasparenza. Di rado sono presenti parestesie, dislocazione dei denti e riassorbimento delle radici adiacenti. Spesso ha una disseminazione locale, mentre l'evoluzione maligna è rara. Gli ameloblastomi si formano dalle cellule che creano lo smalto dei denti e a volte causano il sollevamento dei denti dalle gengive. Possono anche causare deformità facciali, specialmente lungo la mascella o le aree del seno. Di conseguenza, potrebbe essere necessario un intervento di chirurgia plastica o ricostruttiva per ripristinare l'aspetto estetico del viso della persona. 

Nonostante si tratti di un tumore benigno, l’ameloblastoma è una patologia localmente aggressiva, che costringe alla messa in atto di interventi chirurgici demolitivi e che ha una elevata frequenza di fenomeni di recidiva. In questo senso, la chirurgia conservativa è gravata da un rischio compreso tra il 55% e il 90%. Un intervento di chirurgia resettiva può essere deturpante e invalidante vista l’area e la possibile estensione e richiedere, di conseguenza, complessi interventi di ricostruzione.


Consulta i Centri di Riferimento per l'Ameloblastoma:
Centri di Riferimento per l'Ameloblastoma

Quattro tipologie di ameloblastoma

Esistono quattro varianti riconosciute di ameloblastoma:
  1. Ameloblastoma solido/multicistico, detto anche ameloblastoma convenzionale: costituisce la variante più comune. Interessa soprattutto la regione posteriore della mandibola e, dal punto di vista radiografico, presenta un aspetto multiloculare. Si presenta con vaste aree cistiche;
  2. Ameloblastoma periferico o extraosseo: rappresenta il 2% di tutti gli ameloblastomi;
  3. Ameloblastoma metastatizzante: raramente l‘ameloblastoma può portare a metastasi, di solito nei polmoni. Queste metastasi sono identiche da un punto di vista istologico al tumore primario e sono di natura benigna;
  4. Ameloblastoma unicistico: forma una cavità unica (con aspetto radiografico uniloculare) di tipo cistico. Questa forma si presenta in pazienti giovani e in genere è posizionata dove si troverebbe il terzo molare che non erompe. 

Ameloblastoma: quanto è diffuso

Solo l'un percento dei tumori nella regione della bocca sono ameloblastomi. Questo disturbo è stato definito una malattia "rara" dal National Institute of Health (NIH) perché colpisce meno di 200.000 persone negli Stati Uniti. Colpisce uomini e donne in egual numero. È stato segnalato che i bambini di età pari o inferiore a 21 mesi presentano questa condizione; tuttavia, la maggior parte dei casi segnalati indica che gli individui colpiti hanno una media di 30/40 anni. I tumori sono di solito molto aggressivi e il più delle volte vengono scoperti attraverso una radiografia dentale di routine.

 
Immagine che rappresenta una radiografia dentale di routine
 

Complicanze dell’ameloblastoma

E’ importante diagnosticare e trattare l’ameloblastoma al più presto, per fermare la crescita del tumore e la possibile progressione maligna della patologia. Anche se non è molto comune, gli ameloblastomi possono trasformarsi in tumori maligni e diffondersi in altre parti del corpo, particolarmente nei polmoni. Il trattamento chirurgico deve essere eseguito con cura e scrupolosamente per evitare recidive. Alcuni studi dimostrano che c’è una maggiore possibilità di progressione maligna se si verifica una recidiva dopo il trattamento chirurgico. 

Cause dell’ameloblastoma

Le cause dell’ameloblastoma non sono chiare. Alcune possibili cause sono:
  • Ferite alla bocca o alla mandibola;
  • Infezioni o infiammazioni ai denti o alle gengive;
  • Infezioni da virus;
  • Carenza di proteine;
  • Minerali nella dieta sono considerate altre possibili cause dello sviluppo di queste forme tumorali. 

Ameloblastoma: diagnosi

E’ importante diagnosticare correttamente un ameloblastoma. E’ possibile utilizzare diverse tecniche sia per la diagnosi sia per determinarne la gravità, spesso vengono eseguiti esami di imaging. Questi includono i raggi X della testa, del collo e della mascella. La TC esegue la scansione per vedere gli organi e i tessuti della testa o del collo e la risonanza magnetica esegue la scansione di immagini dettagliate della testa e del collo, inclusi i seni e il tessuto attorno alle orbite.

Trattamento per l’ameloblastoma

Per trattare l’ameloblastoma spesso è necessario ricorrere all’intervento chirurgico da parte di un odontoiatra o di un chirurgo maxillo-facciale, l'unico trattamento davvero valido per tale tipologia di tumore. Il trattamento quindi consiste nell’asportazione radicale chirurgica con ampi margini di resezione e, se necessario, la ricostruzione. Una biopsia può essere completata per verificare se il tumore è effettivamente benigno. In alcuni casi, la radiazione o la chemioterapia possono essere necessarie per aiutare a rimuovere un ameloblastoma, in particolare se il tumore non può essere completamente rimosso con metodi chirurgici, se è maligno, se la chirurgia può lasciare il viso del paziente esteticamente imperfetto o se il tumore può causare la perdita di una funzione. Alcuni studi comunque hanno dimostrato che la chemioterapia e la radioterapia non sono completamente indicato per il trattamento dell’ameloblastoma. Una volta rimosso un ameloblastoma, è probabile che si ripresenti.
 
Immagine che rappresenta un'equipe di medici che sta eseguendo un intervento chirurgico
 


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

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In collaborazione con

Isabella Bordogna

Isabella Bordogna

Prima di conseguire la Laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, ho vissuto alcuni anni negli Stati Uniti, dove ho seguito corsi di Lingua inglese, English writing, History of Science and Literature alla Boston University. Sempre negli Stati Uniti ho conseguito un Master in Education and Counseling presso la Concordia University of Wisconsin. Ho conseguito il Toefl, il Tefl e il Cambridge Certificate of Proficiency.
Giornalista professionista iscritta all’Albo dal 1998, ho esperienza pluriennale nella comunicazione in area medico/farmacologica, maturata presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano (dove per 18 anni mi sono occupata dell’ufficio stampa e della comunicazione, sotto la guida di Silvio Garattini). Ho collaborato con il Centro Cochrane Italiano per la comunicazione e ufficio stampa. Come giornalista freelance ho collaborato con l’agenzia di giornalismo scientifico Zadig (Milano) e con vari quotidiani e riviste, principalmente nel settore medico-scientifico: Ricerca Roche; Quark; La macchina del tempo; RDT info - rivista di scienza e ricerca dell’Unione Europea (articoli scritti in lingua inglese); Reuters Health agenzia giornalistica (articoli scritti in lingua inglese); Il Sole 24 Ore; La Provincia di Como. Ho tradotto dall’inglese alcuni saggi a carattere medico/scientifico per Arnoldo Mondadori Editore.
Nell’ambito della comunicazione medico scientifica mi occupo di: ufficio stampa, gestione dei social media, editing, preparazione di contenuti (in italiano e in inglese) per siti internet, brochure, newsletter aziendali, rapporti annuali di attività. Come medical writer preparo testi per ECM/FAD, manuali di prodotto per il farmaco, traduzioni medico-scientifiche (EN/IT IT/EN). Collaboro con la redazione di Doveecomemicuro.it per la preparazione di testi e con varie agenzie di comunicazione per l’area Healthcare (Prex, Digital Solutions, Mediatyche). Dal 2020 insegno corsi di Inglese medico-scientifico.presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli di Milano.

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