Salute nel verde anche a casa: benefici e attività fisica dello stare in mezzo alla natura

Salute nel verde anche a casa: benefici e attività fisica dello stare in mezzo alla natura

Indice


Domande e risposte


Immagine che rappresenta una persona che cura l'ortoCome ha rilevato un gruppo di ricercatori del CDC (Centers for Disease Control and Prevention), a causa della situazione pandemica, ansia e depressione sono aumentate da 3 a 4 volte nella popolazione adulta. Circa un adulto su 4 presenta, infatti, questi disturbi. Tra i sintomi di disagi psicologici vi sono:
  • Irritabilità;
  • Difficoltà a concentrarsi;
  • Alterazioni dei cicli del sonno e dell'appetito che durano più di una settimana;
  • La mancanza di gratificazione per attività che ci piacciono. 
  • Problemi fisici come:
    • Vertigini;
    • Dolori;
    • Indigestione sono possibili segni di declino della salute mentale.
Anche i bambini e gli adolescenti stanno subendo gravi conseguenze sulla psiche date dall’isolamento, dalle restrizioni e dalla paura che i familiari possano ammalarsi. All'Ospedale Romano Bambin Gesù è stato registrato un incremento di tentativi di suicidio del 30%: "dicono che gli manca la scuola e lo sport", ha dichiarato il primario del reparto di neuropsichiatria infantile. Un'indagine che ha monitorato l'impatto della pandemia sui minori (0-18) dell'IRCCS Gaslini di Genova ha rilevato problemi psicologici e comportamentali in molti bambini e adolescenti. In particolare, il 65% dei bambini sotto i 6 anni e il 71% dei ragazzini tra i 6 e i 18 anni manifestava:
  • Inquietudine;
  • Irritabilità;
  • Disturbi del sonno;
  • Ansia da separazione;
  • Sensazione di mancanza d'aria.
A venire in nostro aiuto può esserci, sicuramente, la natura. Stare in mezzo al verde, infatti, riduce ansia e stress, stimola la concentrazione, ha effetti benefici sul sistema cardiocircolatorio e su quello respiratorio. Non è nemmeno necessario uscire di casa per ottenere questi effetti positivi: possiamo trarre beneficio da orti, piante in vaso e persino semplici fotografie di paesaggi naturali.
 

I benefici dello stare in mezzo al verde

Immagine che rappresenta un uomo che fa smartworking al parcoSe ci viene domandato dove ci rilassiamo maggiormente, in genere rispondiamo citando ambienti naturali. In effetti, sono molti gli studi che hanno rilevato benefici fisici, psicologici e sociali portati dalla presenza della natura. Stare nel verde ci fa respirare meglio, riduce i rumori fastidiosi, ci mette in contatto con microrganismi benefici; anche la stimolazione sensoriale della vegetazione ha effetti positivi su di noi. Inoltre, al contrario delle città, piene di cartelli, semafori e automobili, i boschi, i prati e i giardini non richiedono che poniamo costantemente attenzione, facilitando il rilassamento.
  • Natura e benessere psicologico. Passare del tempo fuori casa, in mezzo al verde, migliora l’umore: trasmette una sensazione di felicità, riducendo rabbia e frustrazione. Diminuisce anche l’ansia e lo stress: si è infatti osservato che fa diminuire i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) nel sangue. L’aria aperta, infatti, ci spinge a rallentare la respirazione, comportamento che il cervello interpreta come assenza di pericoli, inducendo rilassamento. Il contatto con la natura, inoltre, aumenta l'autostima e dà una gradevole sensazione di connessione con quello che ci circonda;
  • Natura e capacità cognitive. Il contatto con il verde migliora l’attenzione, aumenta la creatività e incrementa le abilità di risoluzione dei problemi. Diversi studi hanno provato che l'esposizione alla natura migliora le funzioni cognitive, con un miglioramento delle performance accademiche e nell'affrontare sfide. Ad esempio, è stato visto che un gruppo di studenti riusciva meglio nella ripetizione di una serie di numeri dopo aver camminato in mezzo al verde rispetto che in mezzo a una strada. Allo stesso modo, un altro gruppo di studenti riusciva meglio nella correzione di bozze quando reduce da una vacanza in ambienti naturali rispetto agli studenti che avevano trascorso le vacanze in un ambiente urbano;
  • Natura e miglioramento delle malattie. Le piante hanno una capacità filtrante di alcune sostanze nocive: all’interno dei parchi, l’aria è inquinata fino all’85% in meno rispetto alle zone trafficate. Così, la presenza di alberi riduce l’insorgenza di asma e altre malattie respiratorie. Una maggiore presenza di spazi verdi nelle città è associata a una minore mortalità da malattie cardiovascolari, in particolare tra gli uomini; nelle donne, invece, la presenza della natura sembra migliorare il battito cardiaco. Inoltre, il contatto con il verde riduce i mal di testa e altri dolori, riduce la probabilità di recidive negli ex-tossicodipendenti e riduce la necessità di antipsicotici e altri medicinali in alcuni pazienti;
  • Spazi verdi e socialità. La frequentazione di parchi comporta maggiori probabilità di incontro tra le persone, stimolando la socialità. In questo modo, aumenta il senso di appartenenza e di coesione sociale. La sola visione dei parchi comuni sembra stimolare il senso di comunità. Questi fenomeni fanno sì che le persone rispettino maggiormente l’ambiente e una diminuzione di comportamenti antisociali. Le città che presentano più spazi verdi, infatti, presentano minori tassi di criminalità e comportamenti violenti; in particolare, questo avviene in edifici prossimi a una maggiore densità di vegetazione. Anche nei bambini, le interazioni con la natura migliorano le capacità sociali, diminuendo il numero di atti di bullismo;
  • Il verde aiuta lo sviluppo dei bambini. Esperienze in mezzo alla natura promuovono infatti lo sviluppo fisico e cognitivo dei piccoli, anche nel lungo termine.
Questi effetti benefici sono tanto maggiori quanto più è ricco di animali e piante l’ambiente in cui ci si trova (biodiversità). Effetti simili, infatti, si hanno in seguito all'avvistamento di animali selvatici, indipendentemente dall'ambiente in cui ci si trova. 

Quanto tempo trascorrere nella natura?

Dagli studi emerge che sono sufficienti esposizioni brevi alla natura per ottenere effetti benefici: se ne ricava un benessere mentale immediato e una diminuzione della pressione sanguigna. Gli studi parlano di una visita di mezz’ora a settimana. Ma starvi più a lungo, diverse ore in una giornata, apporta maggiori benefici. Gli esperti consigliano esposizioni brevi (almeno 30 minuti) ma frequenti, 4-5 volte a settimana, che risultano più efficaci nel dare risultati positivi. Inoltre, dagli studi emerge che gli effetti benefici sono maggiori quando interagiamo attivamente con la natura (ad esempio con il giardinaggio) piuttosto che in modo indiretto (mentre svolgiamo altre attività, ad esempio sport o passeggiate).

Cosa fare nella natura

Possiamo sfruttare gli spazi verdi in diversi modi. Passeggiando, chiacchierando, mangiando, giocando a giochi di società, stando seduti sulle panchine a leggere o a guardare il paesaggio. Una lunga telefonata, un libro da studiare o un audiolibro, un podcast, la radio da ascoltare possono essere buone scuse per andare a camminare in mezzo alla natura. Ma è l’occasione ideale anche per gli esercizi che rilassano.
Concentrarsi sul presente è una strategia consigliata dagli esperti di recupero psicologico da traumi, disastri o disabilità croniche per prendere il controllo della propria vita, diminuendo lo stress che deriva dal pensare a un futuro che non dipende da noi. Possiamo farlo in diversi modi: semplicemente, facendo respirazioni profonde e concentrandoci sulla sensazione e su ciò che ci circonda. Il rallentamento della respirazione trasmette al cervello un'informazione di rilassatezza: "non vi sono pericoli, sta' tranquillo". Vi sono poi la meditazione e la mindfulness, una pratica che coltiva la capacità di porre l’attenzione sul presente attraverso esercizi in cui ci si concentra sulle sensazioni corporee, sui pensieri e sulle emozioni

Attività fisica da svolgere nella natura

Immagine che rappresenta delle persone che corrono nei parchiLa sedentarietà costituisce un rischio per la salute, aumentando il rischio di malattie come cancro, disturbi al cuore e diabete di tipo 1, soprattutto quando si sta seduti per più di 10 ore al giorno. Ma non dobbiamo pensare di dover effettuare grandi sforzi o praticare sport per ottenere benefici: con attività fisica ci si riferisce a movimenti salutari, che includono anche quelli che attuiamo durante i lavori di casa e mentre facciamo la spesa. Gli esperti consigliano di alzarsi e camminare per 5 minuti ogni 20-30 minuti in cui si sta seduti e di effettuare almeno 10mila passi al giorno. Le attività suggerite sono passeggiate veloci, corsa, ballo e yoga per almeno 30 minuti 5 giorni a settimana.
Stare nella natura fornisce una scusa per muoversi di più. Anzi, è stato studiato che la presenza del verde stimola l'attività fisica: un risvolto molto positivo, in quanto lo sport in mezzo alla natura, che sia in un parco o in una foresta, diminuisce lo stress e migliora il mal di testa in misura maggiore di quando la si svolge in un ambiente urbano. L’attività fisica è tanto più benefica quanto più è regolare; bisogna, però, porre attenzione a non esagerare. Ecco cosa indicano le linee guida dell'HHS (Health and Human Services, il Dipartimento statunitense per la salute).
  • I bambini e gli adolescenti (5-17) dovrebbero praticare almeno un’ora di attività fisica al giorno, in modo vario e adeguato alla persona. Sono consigliate attività di intensità moderata-intensa, come uso dell’aspirapolvere, lavaggio dei vetri, corsa, camminata veloce o in montagna, salto, calcio, pallavolo, basket e bici. Almeno 3 volte a settimana dovrebbero svolgere attività fisica più intensa, che rinforza muscoli e ossa, come corsa, pushup, tiro alla fune, nuoto, pallavolo, salto della corda;
  • Gli adulti (18-60) dovrebbero svolgere almeno un’ora di attività fisica al giorno in blocchi di almeno 10 minuti alla volta. Almeno 2 volte a settimana sono consigliate attività che rinforzano i muscoli e le ossa (come sollevamento pesi, uso di bande elastiche di resistenza, situp, pushup, yoga). In particolare, sono consigliate minimo 2,5 ore di attività moderata (camminata veloce, giardinaggio, acquagym, sciare, andare in barca a vela) o 2 di attività fisica intensa (sport di squadra con pallone, sport di combattimento, scalate), o una combinazione delle due, alla settimana. Si consiglia di non superare il doppio di questo tempo, poiché non risulta avere particolari effetti benefici sulla salute;
  • Anche gli adulti con oltre 60 anni dovrebbero essere fisicamente attivi. Si consiglia loro di seguire le stesse indicazioni che per gli adulti, ove possibile e se questo non costituisce un rischio per la salute. Ad esempio, sono da evitare attività che comportano un rischio di caduta;
  • Per quanto riguarda le donne in gravidanza o che hanno partorito da poco, si consiglia, ove possibile, di praticare almeno 2,5 ore di attività fisica moderata. Non sono indicati sport in cui la persona rischia di cadere (come equitazione o calcio) e nei primi 3 mesi di gravidanza è sconsigliato svolgere attività fisiche che richiedano di stendersi sulla schiena.

Nella natura in sicurezza

Nell’immaginario comune, spesso la natura assume un’accezione positiva. Lo vediamo nella ricerca di “rimedi naturali”, che non avrebbero alcun effetto collaterale, al contrario dei farmaci. Tuttavia, come i rimedi naturali, anche stare nel verde può avere conseguenze negative se non si prende una serie di accorgimenti.
  • Sole. È sempre importante mettere la crema solare, soprattutto nei bambini, perché i raggi solari aumentano il rischio di cancro della pelle. La crema solare, per funzionare al meglio, deve essere messa in quantità generosa (fino a far apparire la pelle lucida) 2 volte nei primi 20 minuti e poi ogni 2 ore di esposizione. La protezione più efficace dal sole resta sempre l’ombra;
  • Calore eccessivo (in particolare, il caldo umido). I bambini si riscaldano più facilmente degli adulti, e hanno maggiore difficoltà a regolare la propria temperatura corporea;
  • Disidratazione. Se non vi sono fonti di acqua pulita nel posto in cui si sta andando, e si programma di restarvi a lungo, è bene portare con sé dell’acqua;
  • Punture, morsi e tagli. Quando si va in un bosco è bene vestirsi coperti, in modo che gli insetti e altri artropodi, come le zecche non possano accedere facilmente alla nostra pelle. Si può anche pensare di usufruire di repellenti. In generale, è sempre bene non avvicinarsi e non toccare gli animali e le piante che potrebbero essere urticanti o avere spine

Stare nel verde senza uscire di casa

Immagine che rappresenta una donna che cura le piante in casa A volte - causa impegni, restrizioni o altri motivi - non è possibile passare molto tempo fuori casa. Ma gli effetti benefici della natura si possono ottenere comunque.
Che si abbia un giardino o un piccolo orto sul terrazzo, si possono trarre grandi benefici dal contatto attivo con la natura: fisici, grazie all’attività svolta oltre che agli effetti della natura, e psicologici. La pratica dell’orticoltura riduce stress, agitazione e dolore e aumenta la capacità di prestare attenzione. Questa tecnica è impiegata anche come supporto in persone con problemi psicologici e fisici in quanto fa diminuire il bisogno di antipsicotici e altri farmaci, fornendo supporto a chi si trova in centri di crisi. Anche i carcerati ne traggono beneficio: mostrano maggiore socialità e collaborazione, con minore tasso di recidività.

Allo stesso modo, giardinaggio e cura dell’orto hanno effetti positivi sul resto della popolazione. Sono fortemente consigliati, in particolare, per i bambini, in quanto l’occuparsi di una pianta responsabilizza e restituisce soddisfazione, alimentando l’autostima. Si è visto, inoltre, che i bambini che si occupano delle piante mangiano in modo più salutare e sono meno in sovrappeso. Occuparsi del giardino o dell’orto può anche diventare un’occupazione di gruppo, che rafforza o crea legami tra chi vi prende parte. 

Anche la presenza di piante in vaso in casa migliora l'umore e diminuisce l’incidenza di disturbi quali tosse, prurito, gola secca e stanchezza. Profumo e purificazione dell’aria da parte delle piante, infatti, giocano un ruolo importante nella trasmissione di sensazioni di benessere. Ma vedere la natura, anche soltanto attraverso una finestra o in foto, ha comunque effetti positivi, anche se in misura minore che la presenza di piante e, soprattutto, l’immersione nel verde.
La sola vista della natura riduce lo stress, la fatica mentale e facilita il recupero dell’attenzione. Le persone che hanno subito operazioni chirurgiche guariscono più rapidamente e necessitano di meno antidolorifici se si trovano in stanze ospedaliere con finestre che danno sugli alberi rispetto a coloro che stanno in stanze che danno sui muri. Presentano, infatti, meno complicazioni postoperatorie e hanno un umore migliore.



RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
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  • https://cordis.europa.eu/article/id/25733-green-week-why-nature-matters-and-why-research-plays-a-key-role/it

Domande e risposte

Quali sono i benefici dello stare nella natura? Che emozioni suscita?

Stare in mezzo alla natura ha numerosi benefici per la salute. Ci rende felici, meno frustrati e riduce ansia e stress; migliora anche le nostre capacità cognitive, come l’attenzione e la creatività, rendendoci più produttivi e capaci di risolvere i problemi. Stimola anche a svolgere attività fisica, con le conseguenze positive per la salute che ne derivano. Stare spesso nel verde riduce i sintomi e i disturbi cardiovascolari e respiratori, il mal di testa e i dolori, inoltre contribuisce alla guarigione delle persone appena operate. Le persone che praticano giardinaggio e orticoltura presentano anche maggiore autostima e soddisfazione; inoltre, queste pratiche costituiscono anche un’ottima forma di attività fisica, che combatte gli effetti negativi della sedentarietà. I parchi sono anche un’occasione di socialità, che stimola comportamenti costruttivi e la protezione dell’ambiente, diminuendo la criminalità e il bullismo. In particolare, la natura ha effetti molto positivi sui bambini: ne promuove lo sviluppo fisico e quello cognitivo.

Perché la natura ci fa stare bene?

Natura, salute e benessere: un legame confermato da molti studi. Le piante attutiscono i rumori fastidiosi, filtrano l’aria, rendendola più respirabile, e la riempiono di profumi. La stimolazione sensoriale che deriva dagli odori, dai colori, dai rumori, della ricchezza della natura ci fa stare meglio. Al contrario delle città, con le automobili e i semafori cui badare costantemente, gli stimoli non sono stressanti; nel verde, siamo spinti a respirare più lentamente, che ci porta a rilassarci. I parchi rappresentano anche un punto di incontro, che stimola il senso di appartenenza e di socializzazione, da cui deriva un senso di benessere. 

Natura, movimento e benessere: come usufruire al meglio degli spazi verdi?

Gli esperti consigliano di frequentare spazi verdi, come boschi e giardini, almeno 30 minuti al giorno 4-5 volte a settimana. Con la stessa frequenza sono consigliate passeggiate veloci, corsa, ballo e yoga, che quindi si possono conciliare con le visite alla natura. È sempre bene ricordare di mettere la crema solare, di portare con sé una borraccia piena d’acqua fresca e di fare attenzione a possibili piante urticanti e insetti che pungono.

Perché la natura è importante?

La natura è uno degli elementi coinvolti nel nostro sviluppo ed è fondamentale per la nostra sopravvivenza: oltre a contribuire al nostro benessere psicofisico, ci fornisce risorse, come alimenti e combustibili. Ambiente, animali, piante e altri organismi sono anche coinvolti nella regolazione dell’aria, dell’acqua e del suolo, incidendo direttamente sulla nostra vita. Si parla di “servizi ecosistemici”; ma, naturalmente, la natura è importante anche di per sé, per la vita, la bellezza e la straordinaria diversità che racchiude.

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In collaborazione con

Jolanda Serena Pisano

Jolanda Serena Pisano

Dopo la Laurea Triennale in Scienze Biologiche e la Magistrale in Etologia, ho seguito corsi per la comunicazione a tutto campo, dalla didattica al digitale, dal podcast alla regia. Attualmente frequento il Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile (MaCSIS) dell'Università Milano-Bicocca e sto svolgendo un tirocinio come ricercatrice nell'ambito della comunicazione della salute presso l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.
Ho un'esperienza pluriennale nell'elaborazione di contenuti online per realtà tecnologiche e del terzo settore e attualmente mi occupo di produzione di contenuti digitali e riprogettazione della comunicazione aziendale in rete. Realizzo approfondimenti a tema medico per Doveecomemicuro.it e per riviste di settore. Per BioPills redigo articoli scientifici, sono relatrice di due corsi e coautrice di un libro in via di pubblicazione. Come divulgatrice della scienza e associata al CICAP mi rifaccio solo a fonti autorevoli e documentate.

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