COMUNICATI STAMPA

TOSCANA

Problemi di cuore: dove mi curo in Toscana?

L'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze e la Fondazione Gabriele Monasterio di Massa sono in cima alle classifiche regionali di www.doveecomemicuro.it per volume di interventi di angioplastica coronarica, bypass, aneurisma dell'aorta addominale non rotto e di ricoveri per infarto al miocardio.


 

1) Infarto miocardico


Le strutture che effettuano un maggior numero di ricoveri sono:
Il 48% delle strutture toscane rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali per quanto riguarda i volumi (almeno 100 l'anno, soglia minima rispettata dal 51% delle strutture in Italia).
Una nota di merito va all’Ospedale Livorno, all’Ospedale della Misericordia Grosseto, all’Ospedale San Donato, al Nuovo Ospedale San Luca, all’Ospedale Santa Maria Annunziata, all’Ospedale San Jacopo e all’Ospedale San Giuseppe che rispettano anche le percentuali di mortalità (che devono mantenersi inferiori all'8%) e le percentuali di trattati con PTCA entro 48 ore dal ricovero (almeno il 45%).
Inoltre, all’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi, al Nuovo Ospedale di Prato Santo Stefano, all’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, alla Fondazione Gabriele Monasterio - stabilimento ospedaliero di Massa - Osp. del Cuore G. Pasquinucci e all’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, che rispettano i valori di riferimento per quanto riguarda le percentuali di PTCA. E ancora, all’Ospedale della Versilia, all’Ospedale San Giovanni di Dio Torregalli e al Presidio Ospedaliero F. Lotti Stabilimento di Pontedera, che rispettano quelli di mortalità.

 

2) Bypass aortocoronarico


Le strutture che rispettano lo standard ministeriale sono:
L'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi per pochissimi interventi non raggiunge il valore di riferimento (n° interventi effettuati 195) ma rispetta quello di mortalità (che deve mantenersi inferiori all'1,5%).
Il 97,5% dei residenti sceglie di farsi curare nella propria regione. Il 2,5% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni. Il 14,1% di interventi eseguiti su non residenti. Il 17% delle strutture toscane rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali (200 casi l'anno, soglia minima rispettata dal 24% delle strutture in Italia).

 

3) Aneurisma dell'aorta addominale non rotto


Le strutture che rispettano lo standard ministeriale sono:
Una nota di merito va all’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi, all’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e all’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana che rispettano anche i valori di riferimento per quanto riguarda le percentuali di mortalità (che devono mantenersi inferiori all'1%).
Il 94,7 % dei residenti sceglie di farsi curare nella propria regione. Il 5,3 % dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni. Il 5,6 % di interventi eseguiti su non residenti. Il 42% delle strutture toscane rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali (almeno 60 casi l'anno, soglia minima rispettata dal 24 % delle strutture in Italia).

 

4) Angioplastica coronarica con PTCA

 
Le strutture che effettuano un maggior numero di interventi sono:
Il 96,3 % dei residenti sceglie di farsi curare nella propria regione. Il 3,7 % dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni. Il 6,6 % di interventi eseguiti su non residenti. Il 44% delle strutture toscane rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali (almeno 250 casi l'anno, soglia minima rispettata dal 57% delle strutture in Italia).
27 settembre 2017