COMUNICATI STAMPA

SICILIA

Problemi di cuore: dove mi curo in Sicilia?

L'Ospedale Civico di Palermo, il Presidio Ospedaliero Vittorio Emanuele di Catania, il Maria Eleonora Hospital di Palermo e il Presidio Ospedaliero Sant'Antonio Abate di Erice sono in cima alle classifiche regionali di www.doveecomemicuro.it per volume di interventi di angioplastica coronarica, bypass, aneurisma dell'aorta addominale non rotto e di ricoveri per infarto al miocardio.

 

1) Infarto miocardico


Le strutture che effettuano un maggior numero di ricoveri sono:
Il 54% delle strutture siciliane rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali per quanto riguarda i volumi (almeno 100 l'anno, soglia minima rispettata dal 51% delle strutture in Italia).
Una nota di merito va al Presidio Ospedaliero Sant'Antonio Abate, all’Ospedale Civile Maria Paterno – Arezzo, al Presidio Ospedaliero G. F. Ingrassia di Palermo e al Presidio Ospedaliero Villa Sofia di Palermo che rispettano anche le percentuali di mortalità (che devono mantenersi inferiori all'8%) e le percentuali di trattati con PTCA entro 48 ore dal ricovero (almeno il 45%).
Inoltre, all’Ospedale Civico, all’Iscas Morgagni Nord, al Presidio Ospedaliero Umberto I, all’Azienda Ospedaliera per l'Emergenza Cannizzaro, all’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico P. Giaccone, all’Ospedale Papardo, al Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II, al Presidio Ospedaliero San Giovanni di Dio, al Presidio Ospedaliero Sant'elia (ex Ao), al Presidio Ospedaliero Vittorio Emanuele e all’Azienda Ospedaliera Universitatia G. Martino, che rispettano i valori di riferimento per quanto riguarda le percentuali di PTCA. E ancora, al Presidio Ospedaliero V. Cervello che rispetta quelli di mortalità.

 

2) Bypass aortocoronarico


Le strutture che rispettano lo standard ministeriale sono:
L’ ISMETT - Istituto Mediterraneo per i Trapianti e le Terapie ad Alta Specializzazione, pur non raggiungendo lo standard in termini di volumi, effettua più di 100 interventi e rispetta i valori di riferimento per quanto riguarda le percentuali di mortalità (che devono mantenersi inferiori all'1,5%).
Il 96,3 % dei residenti sceglie di farsi curare nella propria regione. Il 3,7 % dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni. Il 2,9 % di interventi eseguiti su non residenti. Il 33% delle strutture siciliane rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali (200 casi l'anno, soglia minima rispettata dal 24% delle strutture in Italia).

 

3) Aneurisma dell'aorta addominale non rotto


Le uniche strutture che rispettano lo standard ministeriale sono:
L’Azienda Ospedaliera per l'Emergenza Cannizzaro di Catania per pochi interventi non raggiunge lo standard (n° interventi effettuati 77) ma rispetta i valori di riferimento per quanto riguarda le percentuali di mortalità (che devono mantenersi inferiori all'1%).
L’ 84,3% dei residenti sceglie di farsi curare nella propria regione. Il 15,7% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni. Il 2,2% di interventi eseguiti su non residenti. L'11% delle strutture siciliane rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali (almeno 60 casi l'anno, soglia minima rispettata dal 24 % delle strutture in Italia).



4) Angioplastica coronarica con PTCA

 
Le strutture che effettuano un maggior numero di interventi sono:
Il 96,6 % dei residenti sceglie di farsi curare nella propria regione. Il 3,4 % dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni. Il 2 % di interventi eseguiti su non residenti. Il 63% delle strutture siciliane rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali (almeno 250 casi l'anno, soglia minima rispettata dal 57% delle strutture in Italia).
27 settembre 2017