COMUNICATI STAMPA

PUGLIA

Problemi di cuore: dove mi curo in Puglia?

Il Consorziale Policlinico di Bari, Città di Lecce Hospital di Lecce, l'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, la Casa di Cura C.B.H. Presidio Mater Dei di Bari, la Casa di Cura Villa Verde di Taranto e l'Ospedale San Paolo di Bari, sono in cima alle classifiche regionali di www.doveecomemicuro.it per volume di interventi di angioplastica coronarica, bypass, aneurisma dell'aorta addominale non rotto e di ricoveri per infarto al miocardio.

 

1) Infarto miocardico


Le strutture che effettuano un maggior numero di ricoveri sono:
Il 67% delle strutture pugliesi rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali per quanto riguarda i volumi (almeno 100 l'anno, soglia minima rispettata dal 51% delle strutture in Italia).
Una nota di merito va a Città di Lecce Hospital - Gruppo Villa Maria di Lecce e alla Casa di Cura Anthea - Gruppo Villa Maria di Bari che rispettano anche le percentuali di mortalità (che devono mantenersi inferiori all'8%) e le percentuali di trattati con PTCA entro 48 ore dal ricovero (almeno il 45%).
Inoltre, all’Ospedale San Paolo di Bari, all’Ospedale Andria - L. Bonomo, all’Ospedale Perrino, all’Azienda Ospedaliera Universitaria OO. RR., al Consorziale Policlinico, all'Ospedale Bari di Venere, all'Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale Miulli, all'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, all'Azienda Ospedaliera Card. G. Panico e alla Casa di Cura Villa Verde che rispettano i valori di riferimento per quanto riguarda le percentuali di PTCA.

 

2) Bypass aortocoronarico


Le strutture che effettuano un maggior numero di ricoveri sono:
Inoltre, il Consorziale Policlinico di Bari per pochi interventi non raggiunge il valore di riferimento istituzionale ma rispetta quello che riguarda le percentuali di mortalità (che devono mantenersi inferiori all'1,5%).
Il 93,2% dei residenti sceglie di farsi curare nella propria regione. Il 6,8% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni. L’8,4% di interventi eseguiti su non residenti. Il 29% delle strutture pugliesi rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali (200 casi l'anno, soglia minima rispettata dal 24% delle strutture in Italia).

 

3) Aneurisma dell'aorta addominale non rotto


L'unica struttura che rispetta lo standard ministeriale è:
L’Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti per pochi interventi non raggiunge lo standard di riferimento ma rispetta i valori di per quanto riguarda le percentuali di mortalità (che devono mantenersi inferiori all'1%).
L’ 85,3% dei residenti sceglie di farsi curare nella propria regione. Il 14,7% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni. L’8,9% di interventi eseguiti su non residenti. L'8% delle strutture pugliesi rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali (almeno 60 casi l'anno, soglia minima rispettata dal 24 % delle strutture in Italia).

 

4) Angioplastica coronarica con PTCA

 
Le strutture che effettuano un maggior numero di interventi sono:
Il 94,9 % dei residenti sceglie di farsi curare nella propria regione. Il 5,1 % dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni. Il 4,3 % di interventi eseguiti su non residenti. Il 64% delle strutture pugliesi rispetta lo standard dettato dai riferimenti istituzionali (almeno 250 casi l'anno, soglia minima rispettata dal 57% delle strutture in Italia).
27 settembre 2017