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ITALIA
Parto: il decalogo di Dove e Come Mi Curo per la scelta del giusto ospedale

Ecco 10 domande che è bene porsi per individuare l'ospedale più adatto alle proprie esigenze.

 
  1. Effettua un numero sufficiente di parti all'anno per essere considerato sicuro? Il volume di parti eseguiti in un anno è un importante indice di sicurezza. Nel scegliere la struttura dove partorire bisogna, quindi, tenerne conto. La struttura migliore in Italia per volumi di parti secondo la classifica di www.doveecomemicuro.it è l'Ospedale Sant'Anna di Torino (Piemonte).
  2. Rispetta la giusta proporzione di parti con taglio cesareo? Spesso il parto cesareo viene effettuato senza che ce ne sia davvero la necessità, esponendo mamma e nascituro a rischi che sarebbero evitabili. Un basso numero di parti cesarei primari eseguiti in una struttura può indicare un più alto grado di appropriatezza. Le 5 strutture più performanti sono:
    1) Ospedale Sant'Anna di Torino (Piemonte)
    2) Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (Lombardia)
    3) Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma (Lazio)
    4) Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (Toscana)
    5) Presidio Ospedaliero Spedali Civili di Brescia di Brescia (Lombardia)
  3. È tra le strutture premiate con i Bollini Rosa? Per sapere se l'ospedale prescelto è tra quelli premiati basta cercare i Bollini Rosa (da 1 a 3) tra le certificazioni
  4. Garantisce l'analgesia epidurale 24 h su 24? Una mappa delle strutture che la garantiscono è presente nel portale cercando nella barra di ricerca la parola chiave “epidurale”.
  5. Dispone di un'Unità di Terapia Intensiva Neonatale?
  6. È attrezzato per la raccolta del sangue cordonale? Non in tutti gli ospedali è possibile conservare per sé o donare le cellule del cordone ombelicale. Se si è interessati a questo servizio, è possibile individuare gli ospedali attrezzati per la raccolta: basta verificare la presenza della certificazione internazionale JACIE.
  7. Offre il servizio di rooming-in? La possibilità di tenere il bambino in camera con sé facilita il buon avvio dell’allattamento al seno e la formazione del legame di attaccamento mamma-bambino. E' possibile verificare che la struttura prescelta offra questo servizio nella sezione “assistenza integrata”, selezionando “neonato in stanza con la madre (rooming-in)”.
  8. Consente al padre del bambino di entrare in sala parto?
  9. È raggiungibile facilmente?
  10. Dispone di vasca per il parto in acqua o di altri strumenti che agevolano la nascita?
11 aprile 2017