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ITALIA

Anziani: dove mi curo in caso di danni a ossa e articolazioni?

Classifica di www.doveecomemicuro.it dei 5 ospedali al top per volume di interventi per frattura del collo del femore, protesi d'anca, protesi di ginocchio e protesi di spalla.


Fratture del collo del femore e danni alle articolazioni di anca, ginocchio e spalla sono gravi eventi il cui rischio di insorgenza aumenta con l'avanzare dell'età. Possono condizionare fortemente la qualità di vita e comportare serie conseguenze. Riguardo alle fratture del collo del femore negli anziani, i fattori predisponenti sono le cadute, dovute al deterioramento fisico, al ridotto equilibrio e ai minori riflessi, e l'osteoporosi, una malattia sistemica che comporta un aumento della fragilità ossea. Se non trattate in maniera tempestiva, possono portare a invalidità e morte a causa delle gravi complicazioni.

Danni a ginocchio, anca e spalla, invece, sono associati spesso all'artrosi, una patologia degenerativa della cartilagine articolare che colpisce soprattutto le persone anziane. I sintomi sono dolore, gonfiore, e scarsa mobilità. Se le condizioni sono tali da rendere impossibili le normali attività quotidiane può essere opportuno sottoporsi a un intervento chirurgico per rimpiazzare la vecchia articolazione con una protesi artificiale.

La scelta del giusto ospedale, in tutti questi casi, può rivelarsi fondamentale per scongiurare gravi conseguenze e ripristinare una qualità di vita dignitosa. Ma come orientarsi? Un importante indicatore da tener sempre presente è il grado di esperienza della struttura, cioè il numero di interventi eseguiti in un anno. “Un significativo volume di attività, infatti, secondo quanto dimostra un'ampia letteratura scientifica, ha un impatto positivo sull'efficacia delle cure”, spiega il comitato scientifico di Dove e Come Mi Curo (composto da Carlo Favaretti, Alessandro Solipaca, Elena Azzolini e Silvio Capizzi).

In caso di frattura del collo del femore è fondamentale assicurarsi anche che la struttura prescelta rispetti i valori ministeriali stabiliti per quanto riguarda il volume di interventi (che devono essere almeno 75 in un anno) e la percentuale di operazioni effettuate entro 48 ore dal ricovero (che devono essere almeno il 60%) (fonti Programma Nazionale Esiti 2016). La tempestività, infatti, nell'eventualità che ci si trovi ad affrontare questo tipo di frattura, è davvero determinante.

Ma dove trovare queste informazioni?

Sono tutte reperibili su www.doveecomemicuro.it, portale di public reporting che vanta un database di oltre 2.000 strutture: 1.300 ospedali pubblici e oltre 800 strutture ospedaliere territoriali, tra case di cura accreditate, poliambulatori, centri diagnostici e centri specialistici.
Per confrontare le performance, basta andare all'indirizzo www.doveecomemicuro.it, inserire nel “cerca” la parola chiave prescelta (ad esempio “Femore”) e selezionare la voce che interessa (ad esempio “Frattura del collo del femore”): in cima alla pagina dei risultati compariranno i centri più performanti per questo tipo di intervento. Il semaforo verde indica il rispetto della soglia ministeriale, mentre una barra di scorrimento mostra il posizionamento delle singole strutture nel panorama nazionale. La valutazione viene fatta considerando indicatori istituzionali di qualità come, appunto, i volumi di attività (dati validati e diffusi dal PNE - Programma Nazionale Esiti gestito dall'Agenas per conto del Ministero della Salute).


CLASSIFICHE NAZIONALI STILATE SULLA BASE DEI 4 INDICATORI


 

1. Frattura del collo del femore

 
Il femore è un osso lungo che costituisce da solo lo scheletro della coscia e collega il bacino al ginocchio. L’estremità che si inserisce nell’anca è come un pomello di una porta formato da una parte tondeggiante (testa del femore) ed un tratto più sottile (collo). Il trattamento delle fratture del collo del femore è di tipo chirurgico e prevede l’utilizzo di viti o la sostituzione dell’osso con protesi. Più lunga è l'attesa prima di un intervento, maggiore è il rischio di morte e di disabilità.
In Italia, ogni anno, circa 80.000 ultra 65enni subiscono questo tipo di frattura, che in 1 caso su 2 li rende non autosufficienti.
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento in Italia sono 586 di queste il 44% si trova al nord, il 22% al centro e il 35% al sud. In particolare, della totalità degli interventi eseguiti, il 46% è stato effettuato al nord, il 24% al centro e il 29% al sud.
 

Le 5 strutture che in Italia effettuano un maggior numero di interventi sono:

  1. Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (n° interventi 743)
  2. Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi 656) 
  3. Azienda Ospedaliera di Perugia (n° interventi 622)
  4. Presidio ospedaliero Villa Sofia di Palermo (n° interventi 612)
  5. Ospedale San Martino di Genova (n° interventi 600)
Una nota di merito va agli ospedali che, oltre a effettuare un alto numero di interventi (che devono essere almeno 75 all'anno), rispettano anche il valore di riferimento istituzionale per quanto riguarda le percentuali di operazioni chirurgiche eseguite entro 48 ore dal ricovero (che devono essere almeno il 60%).
Sono: l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (n° interventi: 743; interventi entro 48h: 78,7%), l'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 656; interventi entro 48h: 89,1%), il Presidio Ospedaliero Villa Sofia di Palermo (n° interventi: 612; interventi entro 48h: 64%), l'Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Trieste - Cattinara – Maggiore di Trieste (n° interventi: 585; interventi entro 48h: 69,5%) e il Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) di Torino (n° interventi: 508; interventi entro 48h: 65%).

 

2. Protesi d’anca

 
L'anca è l'articolazione che collega il tronco agli arti inferiori. A danneggiarla più frequentemente sono l’osteoartrosi (in cui la cartilagine che ammortizza le ossa dell'anca si ammorbidisce e si logora), le fratture ossee (che nel tempo possono danneggiare la cartilagine articolare, causando dolore e limitandone la funzione) e l’artrite reumatoide (in cui la membrana sinoviale che circonda l'articolazione, diventando infiammata e ispessita, danneggia la cartilagine). Quando l'entità del danno è rilevante o se il problema diventa cronico, può rendersi necessario l'intervento chirurgico di protesi d'anca, durante il quale l'osso danneggiato e la cartilagine vengono rimossi e sostituiti con delle protesi artificiali. L’intervento di protesi d’anca può essere eseguito con successo a tutte le età, ma la maggior parte dei pazienti che vi si sottopone in genere sono di un'età compresa tra i 50 e gli 80 anni. A seconda del modello utilizzato una protesi può durare tra i 15 e i 20 anni.
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 756: il 45% si trova al nord, il 23% al centro e il 32% al sud. In particolare, della totalità degli interventi eseguiti il 58% è stato effettuato al nord, il 22% al centro e il 20% al sud.
 

Le 5 strutture che in Italia effettuano un maggior numero di interventi sono:

  1. Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (n° interventi: 1.737)
  2. Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) (n° interventi: 1.652)
  3. Istituto Ortopedico Galeazzi - Gruppo Ospedaliero San Donato di Milano (n° interventi: 1.566)
  4. Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano (n° interventi: 789)
  5. Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier di Treviso (n° interventi: 782)

 

3. Protesi di ginocchio

 
L’articolazione del ginocchio è situata tra femore (superiormente), tibia (inferiormente) e rotula (anteriormente). Quando è gravemente danneggiata, il che capita più frequentemente a causa dell’artrosi, può essere necessario un intervento di protesi di ginocchio: totale, laddove le lesioni a ossa, legamenti e tendini sono gravi, o parziale, se il ginocchio presenta ancora delle zone sane.
La protesi parziale è meno invasiva ma ha in genere una vita più breve, 10-15 anni circa, rispetto ad una protesi totale che dura in genere circa 15-20 anni.
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 726: il 45% si trova al nord, il 22% al centro e il 33% al sud. In particolare, della totalità degli interventi eseguiti il 57% è stato effettuato al nord, il 23% al centro e il 20% al sud.
 

Le 5 strutture che in Italia effettuano un maggior numero di interventi sono:

  1. Istituto Ortopedico Galeazzi - Gruppo Ospedaliero San Donato di Milano (n° interventi: 1.824)
  2. Policlinico Abano Terme (n° interventi: 921)
  3. Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (VR) (n° interventi: 780)
  4. Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier di Treviso (n° interventi: 739)
  5. Casa di Cura Policlinico di Monza (n° interventi: 725)

 

4. Protesi di spalla

 
La spalla è l’articolazione a sfera che collega l'arto superiore al tronco. Quando è molto danneggiata (generalmente a causa dell’artrosi), si può rendere necessario un intervento di sostituzione con una protesi, che consiste nel rimuovere la testa dell'omero e la porzione ossea della scapola sostituendoli con impianti protesici.
Una spalla protesizzata può durare dai 12 ai 20 anni. Quella inversa in genere ha una minor sopravvivenza rispetto a quella convenzionale (circa 10 anni), per cui non è consigliata nei giovani adulti e generalmente viene proposta dopo i 70 anni.
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 567: il 51% si trova al nord, il 23% al centro e il 26% al sud. In particolare, della totalità degli interventi eseguiti il 58% è stato effettuato al nord, il 24% al centro e il 18% al sud.
 

Le 5 strutture che in Italia effettuano un maggior numero di interventi sono:

  1. Ospedale Cervesi di Cattolica (RN) (n° interventi: 177)
  2. Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga (SV) (n° interventi: 95)
  3. Istituto Ortopedico Galeazzi - Gruppo Ospedaliero San Donato di Milano (n° interventi: 91)
  4. Istituto Marco Pasquali - ICOT di Latina (n° interventi: 89)
  5. Casa di Cura Frate Sole di Figline e Incisa Valdarno (FI) (n° interventi: 85)
29 settembre 2017