Sistema endocrino e metabolico

L'Endocrinologia è la branca della medicina che studia la fisiopatologia del sistema endocrino e del sistema metabolico ad esso collegato, e che quindi rappresenta la principale disciplina specialistica afferente all'area terapeutica che stiamo descrivendo. La diabetologia, che analizzeremo più avanti, è a sua volta una ramificazione specialistica della endocrinologia, che si occupa esclusivamente di prevenire, diagnosticare e curare il diabete, malattia cronica del metabolismo. Ma prima di passare a descrivere le principali patologie del sistema endocrino, vediamo brevemente di quali organi si compone e come funziona.

Il sistema - o apparato - endocrino è costituito dall'insieme delle ghiandole a secrezione interna, che hanno il compito di produrre e rilasciare nei fluidi del corpo ormoni e altre sostanze che regolano funzioni primarie nella fisiologia umana, tra cui:
  • Respirazione
  • Metabolismo basale
  • Riproduzione
  • Percezione sensoriale
  • Desiderio sessuale
  • Crescita
  • Movimento
Tali ghiandole sono (in ordine dall'alto verso il basso):
  • Ipotalamo
  • Ghiandola pituitaria (ipofisi). Produce l'ormone della crescita, la prolattina nelle donne durante l'allattamento, l'ormone luteinico che regola la secrezione degli ormoni sessuali maschili e femminili
  • Ghiandola pineale (epifisi). Produce la melatonina, ormone che regola il sonno
  • Paratiroidi. Regolano i livelli di calcio e di fosforo
  • Tiroide. I suoi ormoni regolano, tra le altre funzioni, il metabolismo basale
  • Timo. Inizia a funzionare dopo la pubertà e secerne ormoni che regolano la risposta immunitaria dell'organismo
  • Pancreas. Fa parte sia del sistema digestivo che di quello endocrino. Secerne l'insulina, l'ormone che metabolizza gli zuccheri nel sangue
  • Ghiandole surrenali. Producono adrenalina e corticosteroidi, ormoni dello stress
  • Ghiandola interstiziale del testicolo
  • Ghiandola interstiziale dell'ovaio
Tutto il sistema ghiandolare è interdipendente e regolato verticalmente dall'asse ipotalamo-ghiandola pituitaria che ne garantiscono il perfetto coordinamento. L'ipotalamo connette il sistema endocrino con il sistema nervoso e dialoga direttamente con l'ipofisi, la quale potrebbe essere a sua volta definita come "il boss" dell'intero apparato, colei che regola la produzione ormonale di tutte le altre. Lo scopo dell'apparato endocrino e degli ormoni da esso secreti è quello di mantenere in una condizione di equilibrio e benessere l'organismo (omeostasi), sì da garantire a tutte le sue funzioni - primarie e secondarie - di svolgersi nel modo corretto. Come facilmente intuibile, il sistema metabolico è direttamente connesso con quello endocrinologico, perché sono proprio gli ormoni prodotti da alcune delle ghiandole che abbiamo visto - in primis tiroide e pancreas - a garantire il corretto assorbimento delle sostanze nutritive durante il processo digestivo. Malattie e disfunzioni a carico di queste ghiandole possono contribuire allo sviluppo di malattie come il diabete o provocare disfunzioni di varia natura. Vediamo quindi le principali patologie che possono affliggere l'apparato endocrino.
 

Principali patologie del sistema endocrino e prestazioni sanitarie disponibili


Le malattie e le disfunzioni a carico del sistema endocrino sono tante, con sintomi tra i più svariati perché, come abbiamo visto, questo insieme complesso di ghiandole va a regolare innumerevoli funzioni vitali, e non di rado la diagnosi arriva dopo un iter che ha visto il paziente rivolgersi ad altri specialisti (in cardiologia, dermatologia, ginecologia ecc.) prima di pervenire a capo del suo problema. Le malattie endocrine possono avere diverse cause: genetiche, infettive, traumatiche, ambientali, psicologiche, e presentarsi in qualunque momento della vita, dalla nascita per le sindromi congenite, alla pubertà e all'età adulta, e nelle donne in gravidanza o in menopausa. Non è poi raro che anche un'alimentazione sbagliata, o insufficiente, provochi disfunzioni endocrine. Ma quali sono i più comuni disturbi di tipo ghiandolare-ormonale? Ecco una lista dei principali.
  • Tumori delle ghiandole endocrine (tumori tiroidei, ipofisari, surrenali ecc.)
  • Diabete
  • Ipertiroidismo/ipotiroidismo, tiroidite di Hashimoto e altre malattie della tiroide
  • Pubertà precoce o ritardata
  • Bassa statura (da deficit dell'ormone della crescita)
  • Sindrome di Klinefelter (ipogonadismo maschile)
  • Gigantismo (eccessiva stimolazione dell'ormone della crescita)
  • Malattia di Cushing (eccessiva produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali)
  • Malattia di Addison (insufficienza surrenalica cronica)
  • Acromegalia
I disturbi di natura ormonale, come anticipato, spesso sono difficili da diagnosticare, perché molto eterogenei e con sintomatologie tra le più svariate a seconda delle ghiandole colpite dal problema. Vediamo anche in questo caso una breve lista dei sintomi che devono far sospettare una anomalia a livello endocrino con conseguente squilibrio ormonale:
  • Disturbi della sfera sessuale (calo della libido, anorgasmia, disfunzione erettile)
  • Aumento o calo di peso ingiustificati
  • Alterazioni del ritmo cardiaco (aritmia)
  • Amenorrea o forti irregolarità mestruali
  • Caduta dei capelli, unghie fragili, pelle secca
  • Nell'uomo crescita del seno (ginecomastia), nelle donne ipertricosi (eccessiva crescita dei peli), abbassamento della voce
  • Spossatezza
  • Deficit cognitivi e/o mnemonici
  • Disturbi della crescita
  • Problemi ossei e muscolari
  • Pubertà precoce o ritardata
  • Gozzo
  • Eccessiva o insufficiente sudorazione
  • Insonnia o letargia
  • Vomito e/o diarrea
  • Irritabilità, sbalzi d'umore, depressione
  • Edemi nel corpo, in particolare a carico degli arti
Le prestazioni sanitarie disponibili per la diagnosi e la cura delle malattie endocrine sono, tra le altre:
  • Visita endocrinologica e visita endocrinologica pediatrica
  • Analisi di laboratorio (ad es. per effettuare i dosaggi ormonali)
  • Radiografia della tiroide e altre indagini di diagnostica per immagini (ad es. ecografia pelvica)
 

Diabetologia-malattie metaboliche e prestazioni sanitarie disponibili


L'area specialistica della Diabetologia e delle malattie metaboliche correlate si occupa della prevenzione, diagnosi e cura del diabete in tutte le sue forme - diabete mellito di tipo 1, diabete di tipo 2, diabete gestazionale - e delle patologie del metabolismo tra cui sindrome metabolica, obesità, sindrome ipoglicemica, dislipidemie (anomalie nella concentrazione di grassi nel sangue). Si tratta di un'unità multidisciplinare perché il diabete nelle sue manifestazioni più severe comporta una serie di possibili complicanze - renali, cardiocircolatorie, della vista - che vanno gestite con la collaborazione degli specialisti nelle rispettive discipline di pertinenza. Una particolare attenzione si ha per la gestione terapeutica del piede diabetico, una delle più comuni conseguenze di un diabete mellito di tipo 1. Il diabete, come anticipato, si manifesta in due forme principali e con diversi gradi di gravità. Vediamone brevemente le caratteristiche.

Diabete mellito di tipo 1, anche definito giovanile perché nella stragrande maggioranza dei casi insorge nell'infanzia o prima adolescenza, è una malattia di natura autoimmune. Significa che è lo stesso sistema immunitario del paziente ad attaccare le cellule T del pancreas, che sono deputate alla produzione di insulina, impedendo in tal modo che questo ormone venga secreto e possa svolgere la sua funzione, che è quella di regolare i livelli di zuccheri (glucosio) nel sangue. Senza insulina, il glucosio raggiunge livelli intollerabili per l'organismo (iperglicemia) con rischi seri per la salute e persino per la vita del paziente. Per tale ragione, dal momento che la malattia è cronica, al fine di stabilizzare la glicemia (che misura appunto i livelli di zuccheri nel sangue sia dopo i pasti che a digiuno), il paziente diabetico dovrà sottoporsi a quotidiane iniezioni di insulina esogena. Non a caso il diabete di tipo 1 è anche definito insulinodipendente.

Diabete mellito di tipo 2, o dell'adulto, è la forma in assoluto più comune della malattia. Insorge quando il pancreas non riesce più a produrre la quantità di insulina necessaria per metabolizzare gli zuccheri, o quando l'insulina prodotta non è più sufficiente a stabilizzare il glucosio (questa condizione viene definita di insulino-resistenza). Questa tipologia di diabete non necessita, solitamente, di supplementi insulinici esogeni, ma si può gestire con la dieta e un cambiamento delle abitudini di vita. Tra i fattori che incidono nell'insorgenza del diabete di tipo 2 troviamo infatti: sedentarietà, obesità, stress, ipertensione e ipercolesterolemia, nonché la familiarità.

Vediamo infine le prestazioni sanitarie relative a questa specializzazione sanitaria:
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