Salute dell'anziano

La presa in cura della salute degli anziani è una delle più grandi sfide della medicina contemporanea. La popolazione italiana over 65 anni è infatti in costante aumento, tanto da costituire - dati ISTAT del 2017 alla mano - oltre il 22% della popolazione totale. Sebbene le aspettative di vita di chi abbia varcato la soglia della terza età siano ottime in termini di anni, è pur vero che sulla qualità di questa porzione finale di esistenza c'è molto da lavorare. Soprattutto la popolazione femminile anziana vive spesso condizioni di disagio, con malattie croniche e disabilità di varia natura, sia motorie, che neurologiche, e sovente ha difficoltà ad accedere alle prestazioni sanitarie cui avrebbe diritto anche per ragioni di tipo economico e/o logistico. La condizione di comorbilità - ovvero la compresenza di più patologie, croniche o acute - nello stesso individuo è comune, e si accompagna a disturbi dell'umore, in particolare alle sindromi depressive, che nella terza età sono in aumento. Gli over 70-75 anni, specialmente se soli, sono i soggetti più fragili, ecco perché è importante che esista una branca specialistica della medicina - la Geriatria - che si prenda in carico in toto la cura del paziente anziano sia sotto il profilo fisico che psicologico.

Di cosa si ammalano gli over 65 in Italia? Vediamo una lista delle patologie più comuni:
  • Malattie reumatiche
  • Demenze senili, in particolare la malattia di Alzheimer
  • Malattie cardiovascolari
  • Diabete
  • Malattie o disfunzioni cognitive
Oltre a queste specifiche patologie, l'anziano va incontro al progressivo declino fisiologico delle proprie facoltà funzionali, cognitive e sensibili: vista, udito, forza e resistenza fisiche, abilità motorie e mnemoniche, pur in condizioni di buona salute generale, "invecchiano", il che comporta un continuo monitoraggio e l'accompagnamento all'adozione di pratiche di prevenzione nello stile di vita (dieta sana, attività fisica, esercizi per la memoria ecc.). La figura del geriatra, quindi, assomma in sé diverse specializzazioni mediche, andando a lavorare in modo olistico sul paziente nella sua interezza, ma soprattutto dialoga in rapporto di necessaria multidisciplinarità con gli esperti delle altre discipline che si occupano ciascuna del singolo problema di salute, quando presente: reumatologi, diabetologi, cardiologi, neurologi ecc.

Nelle Unità operative e nei reparti di geriatria, e nei Centri specializzati vengono seguiti i pazienti anziani affetti da patologie multiple, con disabilità e malattie degenerative sia nelle fasi acute che croniche, si eseguono test di screening e iter diagnostici e si programmano interventi chirurgici con particolare attenzione alla fase post operatoria e riabilitativa. Inoltre, i geriatri affiancano all'attività terapeutica propriamente detta, quella preventiva, lavorando con il paziente al fine di ritardare quanto più possibile il naturale declino delle abilità fisiche e cognitive. La visita geriatrica consente allo specialista di farsi un'idea dello stato di salute psico-fisica generale del paziente, delle cure farmacologiche già in essere, nonché dei fattori di rischio, in modo da programmare un percorso terapeutico adeguato e fornire supporto e indicazioni utili anche ai familiari o a chi si occupa dell'anziano.

Nelle unità operative di geriatria e i centri di cura dell'anziano cooperano, oltre ai geriatri, tecnici e medici specialistici tra cui fisioterapisti, assistenti sociali, nutrizionisti, logopedisti, psichiatri ecc. L'anziano dimesso dalle strutture ospedaliere continua ad essere seguito a livello ambulatoriale a seconda delle sue necessità ed esigenze mediche. Un discorso a parte meritano i centri diurni per l'assistenza dei malati di demenza, nei quali equipe multidisciplinari forniscono programmi personalizzati sulle esigenze del paziente affetto da Alzheimer o altre forme di demenza senile, puntando sulla riabilitazione motoria e sugli esercizi per il rallentamento del declino cognitivo.
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