Rene, apparato genitale e urinario

Reni e apparato genito-urinario sono le zone del corpo umano, maschile e femminile, la cui fisiopatologia rientra nel campo terapeutico dell'Urologia e Andrologia e della Nefrologia.

All'interno di questa area di cura, però, si situa anche la fisiopatologia della riproduzione maschile, perché l'apparato genitale dell'uomo - ma non quello della donna - sono "oggetto" di interesse della branca specialistica dell'urologia, costituendo una sorta di sottocategoria di studio e di cura. Prima di approfondire le le malattie, disfunzioni o malformazioni del sistema genito-urinario e le prestazioni specialistiche erogate dal SSN relativamente a quest'area terapeutica, vediamo in modo schematico quali organi e apparati comprende.
 

Nell'uomo e nella donna

Alte vie urinarie

  • Reni. Sono gli organi escretori del corpo, il loro compito è quello di filtrare dal sangue le sostanze di scarto e convertirle in urina
  • Ureteri. Sottili tubicini, lunghi poco meno di 30 cm, che collegano i reni con la vescica. In essi scorre l'urina filtrata dai reni in modo che possa raccogliersi nella vescica
 

Basse vie urinarie

  • Vescica. Organo cavo caratterizzato da grande elasticità, nel quale le urine si raccolgono per poi essere emesse fuori dal corpo. La capacità di riempimento vescicale in un individuo adulto è di circa 3 litri
  • Uretra. Sottile tubicino attraverso il quale l'urina viene convogliata fuori dal corpo. Negli uomini l'uretra ha una lunghezza variabile tra i 15 e 20 cm, nelle donne non supera i 5 cm.
 


Solo nell'uomo

  • Organi genitali maschili: pene e testicoli. Il primo ha il compito di emettere il liquido seminale e l'urina, i secondi di produrre testosterone e spermatozoi
  • Prostata. Ghiandola che produce il fluido in cui gli spermatozoi confluiscono
Sebbene poste sulla sommità di ciascun rene, le ghiandole surrenali, in quanto non facenti parte dell'apparato urinario e genitale dell'organismo umano, non sono curate dagli specialisti in urologia bensì da gli endocrinologi. Tuttavia, nel corso di esami di screening per la funzionalità renale, è possibile individuare anomalie a carico di queste ghiandole, e in tal caso le due discipline si possono "passare la palla". L'approccio interdisciplinare infatti, è sempre più praticato in ambito medico, in quanto facente parte di una visione olistica della medicina in cui il paziente non è trattato come una somma delle parti, ma come un "intero".
 

Principali patologie urologiche nell'uomo e nella donna e prestazioni disponibili


L'Urologia ha come oggetto di interesse la fisiopatologia delle alte e basse vie urinarie negli adulti e nei bambini di entrambi i sessi e l'apparato genitale maschile. Per tale ragione dobbiamo subito distinguere, a proposito di malattie e disfunzioni a carico di queste aree del corpo e prestazioni sanitarie relative, interventi chirurgici inclusi, i disturbi che possono colpire sia gli uomini che le donne da quelli specificamente maschili o femminili. Per quanto riguarda il primo caso, le malattie più comuni sono:
  • Calcoli renali
  • Cistiti e infezioni alla vescica e all'uretra (IVU)
  • Tumori alla vescica o del rene
  • Incontinenza urinaria
  • Cistite interstiziale (infiammazione della vescica di natura non infettiva)
Malattie che colpiscono l'uomo:
  • Tumori e altre patologie della prostata (prostatiti, ingrossamento della ghiandola ecc.)
  • Infertilità
  • Disfunzione erettile
  • Varicocele
Malattie che colpiscono la donna:
  • Prolasso vescicale
  • Vescica iperattiva
Sono solo alcune delle tante malattie e disfunzioni che possono alterare la funzionalità delle vie urinarie e dell'apparato riproduttivo maschile. Esiste anche una specializzazione ulteriore che riguarda i bambini e le bambine: urologia pediatrica.
Alla luce di quanto specificato, vediamo quindi quali sono le prestazioni sanitarie disponibili e più richieste per diagnosticare e curare le patologie succitate:
  • Adenomectomia (intervento chirurgico per la rimozione della porzione di prostata ingrossata in caso di ipertrofia prostatica benigna)
  • Prostatectomia totale o parziale (escissione della prostata o di una sua parte colpita da tumore)
  • Visita urologica
  • Visita andrologica
  • Visita proctologica (esplorazione rettale per valutare le condizioni della prostata)
  • Esami delle urine e urinocoltura
  • Spermiogramma
  • TAC
  • Ecografia addominale
  • Ecografia prostatica transrettale
  • Ecografia transvaginale
  • Citoscopia
  • Scintigrafia renale
 

Principali patologie nefrologiche nell'uomo e nella donna e prestazioni disponibili

 
La Nefrologia è una branca specialistica della medicina che si occupa esclusivamente della salute dei reni, e che per tale ragione rappresenta una sottoclasse dell'urologia. Di solito si arriva a richiedere un consulto nefrologico dopo esami di tipo urologico che abbiano evidenziato specifiche anomalie o alterazioni nella funzionalità di questi organi, ad esempio esami di routine come il test delle urine prescritti dal proprio medico di base. Spesso, poi, il nefrologo a sua volta indirizza il paziente verso altri consulti specialistici di corollario che possono essere utili a preservare la funzionalità renale e/o d'affiancamento alle terapie primarie.
Vediamo a tal riguardo quali sono i problemi che più di frequente colpiscono i nostri filtri gemelli.
  • Calcoli renali
  • Insufficienza renale acuta o cronica
  • Rene policistico, malattia genetica che causa insufficienza renale cronica
  • Malattia renale cronica (MRC). Condizione in cui danni renali di diversa causa (genetica, infettiva, traumatica ecc.), sono irreversibili e il paziente debba sottoporsi a terapie nefrologiche costanti (dialisi) o sia in lista per un trapianto
  • Infezioni renali (nefriti, glomerulonefriti, pielonefriti ecc.)
  • Ipertensione
La Nefrologia, quindi, studia la struttura renale e le sue alterazioni secondo due indirizzi principali:
  • Le patologie/disfunzioni che colpiscono i glomeruli e i vasi sanguigni dei reni, la fitta rete vascolare che ha il compito di filtrare il sangue depurandolo dalle scorie
  • Le patologie/disfunzioni che interessano i tubuli e gli interstizi del rene, ovvero le parti in cui l'organo si struttura internamente
Per quanto riguarda le prestazioni sanitarie che rientrano in questa specialità terapeutica, si annoverano:
  • La visita nefrologica per gli adulti o i bambini (in questo caso parliamo di nefrologia pediatrica)
  • Esami e test di screening diagnostico tra cui:
    • Analisi del sangue per funzionalità renale (creatininemia, velocità di filtrazione glomerulare, uricemia, azotemia, albumina)
    • Analisi delle urine
    • Ecografia renale
    • Radiografie
    • Biopsia
Lo specialista in nefrologia inoltre si occupa dei pazienti dializzati e di coloro che siano in lista per un trapianto o l'abbiano subito.
Le prestazioni chirurgiche sono invece di pertinenza degli specialisti in urologia.


Fisiopatologia della riproduzione maschile e ricorso alla pma


Discorso a parte è quello che interessa le disfunzioni della riproduzione maschile, perché come abbiamo visto, anche l'apparato genitale dell'uomo (pene, testicoli, prostata), è area di interesse dell'Urologia, ma la specializzazione ulteriore è quella relativa alla Fisiopatologia della Riproduzione all'interno del percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) previsto nei nuovi LEA. Quando una coppia di aspiranti genitori si rivolge ad un Centro PMA è perché un periodo sufficientemente lungo (in genere un anno) di ripetuti tentativi di ottenere un concepimento in modo naturale non si sono concretizzati in una gravidanza. In questo caso entrambi vengono sottoposti ad una serie di esami e di accertamenti - definiti preconcezionali - volti a indagare quali impedimenti fisici abbiano prodotto la condizione di infertilità e l'eventuale positività a malattie infettive che si possono trasmettere ai nascituri (virus dell'HIV e dell'epatite B e C in particolare che prevede tecniche di PMA specifiche per coppie sierodiscordanti). Nel caso dell'uomo si valuta soprattutto la qualità, il numero e la vitalità degli spermatozoi attraverso l'esame del liquido seminale (spermiogramma), ma è necessario anche sottoporsi ad una visita urologica al fine di riscontrare eventuali malformazioni o disfunzioni organiche. Analogo percorso per la donna che viene sottoposta ai controlli ginecologici. Ricorrendo alla PMA le soluzioni per gli aspiranti genitori sono diverse a seconda del tipo di infertilità (se di un solo membro della coppia o di entrambi) e si dividono in 1°, 2° e 3° livello in base all'invasività. Tra queste:
  • IUD (inseminazione intrauterina): Si tratta della tecnica più semplice, che prevede una prima fase in cui si stimola nella donna l'ovulazione, cui fa seguito l'introduzione dello sperma (dell'aspirante papà o di un donatore) debitamente preparato nell'utero.
  • FIVET: fecondazione in vitro. In questo caso i gameti maschili e femminili (ovuli e spermatozoi) della coppia o di un donatore/trice vengono preparati al fine di ottenere una fecondazione fuori dal corpo (in vitro, appunto) e gli embrioni in tal modo ottenuti si reimpiantano nell'utero femminile.
  • ICSI (microiniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo). Si utilizza quando il numero degli ovociti disponibili sia ridotto o quando si utilizzino gameti crioconservati. In questo caso, dopo la fase preliminare di stimolazione ovarica si prelevano gli ovociti dal corpo della donna (in caso di donazione di seme maschile, e/o in previsione di una donazione di ovociti - egg-sharing - ) con sedazione più o meno profonda, e contemporaneamente si prepara il campione di liquido seminale del partner o del donatore. La fecondazione avviene in laboratorio, ma solo uno spermatozoo viene selezionato per fertilizzare ciascun ovocita. Una volta ottenuto il concepimento, si procede al reimpianto degli embrioni in utero.
Come da nuova normativa, uomini e donne in età fertile e in buona salute possono diventare donatori di gameti a titolo totalmente gratuito e in forma anonima, e permettere in tal modo a coppie infertili di coronare il loro sogno di maternità e paternità, perché è possibile il ricorso alla fecondazione eterologa. Per quanto riguarda gli uomini il range di età per diventare donatori è 18-40 anni, per le donne 20-35.
Vediamo di seguito tutte le prestazioni relative alla PMA e all'area terapeutica che stiamo trattando:
  • Donazione di gameti
  • Crioconservazione di embrioni
  • Crioconservazione di ovociti
  • FIVET (fecondazione in vitro)
  • Inseminazione intrauterina semplice (IUD)
  • Trattamento per coppie sierodiscordanti (positive ai virus HIV, HBV o HCV)
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