Pelle e tessuto sottocutaneo

La pelle, le mucose e gli annessi sottocutanei o tessuti molli (ipoderma) sono gli organi del corpo umano della cui salute si occupa la dermatologia clinica, come unità specialistica dell'area terapeutica relativa. A sua volta questa disciplina medica si ramifica in ulteriori campi di specializzazione tra cui la dermatologia pediatrica, la chirurgia dermatologica, la venereologia (prevenzione e cura delle malattie sessualmente trasmesse), e la infettivologia (relativa alle malattie parassitarie e alle infezioni contagiose della pelle).

Dal momento che il vasto rivestimento del nostro organismo - definito apparato tegumentario - è anche un biglietto da visita importante, perché ci definisce sotto il profilo estetico, anche la chirurgia plastica e in generale la medicina estetica sono importanti specializzazioni di questa unità terapeutica che soprattutto negli ultimi decenni hanno conosciuto una enorme espansione. Attualmente è infatti possibile ricostruire parti di cute e di ipoderma anche profondamente danneggiate, come accade in caso di gravi ustioni e menomazioni. Ma prima di passare a trattare le principali patologie che possono affliggere pelle e sottocute, e le prestazioni sanitarie relative, vediamo come sono fatte queste aree del corpo così estese.
 

Epidermide

È la parte più esterna di rivestimento corporeo, sottile (circa 1 mm di spessore) ed è proprio quella che chiamiamo comunemente pelle, e che in un individuo adulto può raggiungere l'estensione di due metri. L'epidermide a sua volta si suddivide in più strati - corneo, lucido, granulare, spinoso, basale e germinativo - e sulla sua superficie sono presenti zone cornee più dure (come le unghie), ma non vasi sanguigni. Nello strato inferiore, quello germinativo, troviamo i melanociti, le cellule che danno il pigmento alla nostra pelle.
 

Derma

Tra l'epidermide e la sua sezione immediatamente sottostante c'è una sottile membrana detta basale. Il derma, costituito di tessuto connettivo, è a sua volta suddiviso in due strati, di cui il primo è provvisto di vasi sanguigni e linfatici, e il secondo di fibre di collagene e di elastina che conferiscono la grande elasticità e la resistenza che caratterizzano questo straordinario organo umano. Sempre nel derma troviamo come annessi cutanei i bulbi piliferi che danno origine sia ai peli che ai capelli, e le ghiandole sudoripare. Lo spessore del derma è superiore a quello dell'epidermide, siamo nell'ordine dei 3-4 mm.
 

Ipoderma (tessuto sottocutaneo)

Si tratta dello strato più spesso, in quanto collega direttamente la pelle con i tessuti sottostanti, ma non fa già più parte dell'apparato tegumentario come epidermide e derma. Piuttosto, la sua funzione è quella di costituire la riserva energetica dell'organismo grazie alla presenza dei pannicoli adiposi. Oltre agli adipociti, che sono appunto le cellule adipose, nell'ipoderma troviamo anche macrofagi, cellule facenti parte del sistema immunitario dell'organismo, e fibroblasti, cellule che producono il tessuto connettivale, ovvero quella matrice extracellulare che fornisce sostegno a tutti i tessuti del corpo, nonché collagene ed elastina.
 

Principali patologie dermatologiche e prestazioni sanitarie disponibili


Pelle, mucose, capelli, unghie e ipoderma possono essere colpiti da specifiche malattie e alterazioni, ma spesso sono anche il primo organo a manifestare sintomi di patologie aventi tutt'altra origine. Per questa ragione la dermatologia dialoga con molte altre specializzazioni mediche afferenti ad aree terapeutiche che non si occupano direttamente dell'apparato pelle-tessuto sottocutaneo. In questi casi è proprio l'approccio interdisciplinare a garantire la migliore assistenza al paziente.
Tra i campi di indagine medica che possono confluire nella Dermatologia troviamo:
Ma vediamo brevemente quali sono le principali affezioni dermatologiche trattate nell'area terapeutica di cui ci stiamo occupando:
  • Acne e rosacea
  • Discromie (alterazioni nella naturale pigmentazione della pelle)
  • Vitiligine e albinismo
  • Malattie infettive contagiose della pelle (ad es. micosi)
  • Dermatite allergica da contatto
  • Lichen (lesione precancerosa di pelle e/mucose)
  • Dermatite irritativa da contatto
  • Eczema, dermatiti
  • Calli, duroni, verruche, escrescenze e indurimenti di vario tipo
  • Prurito diffuso
  • Ragadi, fissurazioni, ulcere e piaghe
  • Eritemi, ustioni
  • Psoriasi
  • Pelle squamosa (tra le cause cheratosi attinica, psoriasi, dermatite atopica)
  • Dermatiti dei bambini, mughetto (candidosi)
  • Cancro della pelle (melanoma, spinalioma, basalioma)
  • Emangioma
  • Pemfigo
  • Orticaria
  • Malattie dei capelli (calvizie, alopecia)
  • Irsutismo, ipertricosi
  • Malattie delle unghie (es. onicomicosi, unghia incarnita o onicocriptosi)
  • Iperidrosi (sudorazione eccessiva)
  • Disturbi ai pannicoli adiposi del sottocute (cellulite, lipoatrofia, pannicolite, lipoma)
  • Linfedema
  • Condilomi e lesioni da malattie veneree o HIV
  • Herpes simplex e Herpes Zoster (Fuoco di Sant'Antonio)
  • Sarcoidosi
  • Sclerodermia

Un lungo elenco di patologie e disfunzioni più o meno gravi che vanno indagate e curate attraverso una accurata visita dermatologica supportata da strumenti ad altissima definizione (come il dermatoscopio digitale), dato che che mai come per la pelle l'esame obiettivo dello specialista rappresenta lo strumento diagnostico più importante.
Alla visita può seguire l'eventuale prescrizione di altri esami di laboratorio (inclusa l'analisi citologica di campioni di tessuto asportati tramite biopsia) o di diagnostica per immagini. La dermatologia si occupa anche di prevenzione di malattie importanti come i tumori, in particolare il melanoma, la più aggressiva tra le neoplasie cutanee e una delle più pericolose in assoluto. La mappatura dei nei, ad esempio, che si può effettuare durante un normale controllo dermatologico, è utile per una valutazione del rischio e rappresenta anche lo screening di diagnostica precoce più efficace, per tale ragione è stato inserito in numerose campagne di prevenzione promosse dal Ministero della Salute.
 

Chirurgia plastica e medicina estetica e prestazioni sanitarie relative


La Chirurgia Plastica è un settore della chirurgia che si occupa di trattare e/ricostruire porzioni di cute e di tessuti sottocutanei lesi da malformazioni, incidenti e traumi, malattie cutanee croniche o terapie oncologiche (basti pensare alla mastoplastica successiva ad interventi demolitivi della mammella colpita da carcinoma). In generale le unità operative di medicina estetica e di chirurgia plastica - che accorpa la chirurgia ricostruttiva a quella estetica - intervengono con la manipolazione tissutale (o ingegneria tissutale) nei principali distretti corporei (cervico-facciale, toracico, degli arti o della parete addominale superiore e inferiore) e operano al fine di correggere malformazioni, esiti cicatriziali, menomazioni ecc. se necessario con l'impianto di protesi o innesti. Va da sé che gli interventi e i trattamenti di medicina estetica (liposuzione, filler e botulino, rimodellamento del seno o mastoplastica ecc.) non collegati con patologie o esiti traumatici o altra condizione clinica che comporti danni alla salute fisica e/o psicologica del paziente o alterazioni funzionali sono interamente a carico del paziente.
Al contrario, le principali patologie e condizioni che prevedono il ricorso alla chirurgia plastica nelle unità operative che offrono questo tipo di prestazione sono:
  • Asportazione di neoplasie cutanee e dei tessuti molli con ricostruzione immediata della parte
  • Mastoplastica con ricostruzione della mammella (inclusa l'area dell'areola) dopo intervento demolitivo oncologico (mastectomia)
  • Chirurgia rigenerativa dei tessuti con autotrapianto di tessuto adiposo (o staminali del tessuto adiposo)
  • Riparazione di danni a seguito di interventi chirurgici oncologici particolarmente distruttivi
  • Ricostruzione di porzioni di cute e tessuto sottocutaneo a seguito di gravi traumi, incidenti, ustioni
  • Correzione di malformazioni congenite o acquisite al volto o agli arti
  • Chirurgia dell'obesità e suoi esiti con ridefinizione del profilo corporeo
  • Trattamento delle ulcere cutanee
Molti degli interventi vengono eseguiti in collaborazione multidisciplinare, quando i trattamenti siano relativi a patologie o malformazioni non dermatologiche o siano conseguenti a chirurgia oncologica. La terapia chirurgica si prospetta pertanto ai pazienti dopo attenta valutazione del caso e dei rischi connessi e viene preceduta da una visita da parte dell'equipe di chirurgia plastica in cui vengono prospettate le soluzioni studiate per il problema con gli esiti previsti ma anche tutte le possibili complicanze.
La Medicina Estetica interviene sulle patologie cutanee in modo meno invasivo, ed è in genere preferita per il trattamento di malattie quali angiomi e rosacea, per le quali si utilizza la tecnologia laser, e di disturbi vascolari (ad esempio le vene varicose).
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