Cuore e sistema vascolare

Tutti i disturbi, le malformazioni, e le malattie che possono colpire il nostro muscolo principale e la sua rete di vasi sono oggetto di interesse dell'area terapeutica denominata cuore e sistema cardiovascolare, a sua volta differenziata nelle tre unità specialistiche principali di Cardiologia, Cardiochirurgia, Chirurgia vascolare. Sempre più aziende ospedaliere, inoltre, si stanno dotando di Stroke Unit (Centri di Urgenza Ictus), che si occupano specificamente di soccorrere quanti siano colpiti da un ictus cerebrale che necessitino di un intervento salvavita quanto più competente e rapido possibile. Come sappiamo una delle principali cause di ictus ischemico è proprio l'ostruzione delle arterie che trasportano il sangue ossigenato al cervello, e quindi la prevenzione anche di questo evento estremamente serio passa per la salute di cuore e sistema circolatorio.

Ma prima di addentrarci nel mare magnum delle patologie cardiovascolari più comuni - ricordando che esse rappresentano la prima causa di morte in Italia e nei paesi industrializzati sia per gli uomini che per le donne - vediamo - in breve - quali sono gli apparati e gli organi la cui fisiopatologia rientra nell'area terapeutica che stiamo analizzando.
 

Cuore

Organo muscolare cavo di forma vagamente triangolare rovesciata che termina con una punta leggermente spostata a sinistra, situato al centro del petto, all'interno della gabbia toracica. La struttura cardiaca è costituita da tre tessuti:
  1. Miocardio (la parete muscolare, piuttosto robusta)
  2. Pericardio (rivestimento che lo ricopre)
  3. Endocardio (tessuto che lo ricopre internamente)
Come anticipato, il cuore è un organo cavo, e le sue cavità sono 4: gli atri (cavità superiori) divise dal setto interatriale, e i ventricoli (cavità inferiori), separate dal setto interventricolare. Atri e ventricoli sono collegati tra di loro grazie ad una apertura dotata di valvola, e nello specifico abbiamo la valvola mitrale a sinistra e la valvola tricuspide a destra.
Introdotta brevemente l'anatomia del cuore, vediamo in somma sintesi anche come funziona questa prodigiosa "pompa" dell'organismo e il suo sistema di vene e di arterie.
 

Sistema cardiovascolare

Ha inizio nel cuore e si avvale innanzi tutto della forza motrice di due grosse vene cave: la cava superiore o discendente, e la cava inferiore o ascendente. Che cosa fanno questi due grandi vasi? La prima convoglia verso il cuore il sangue venoso (povero di ossigeno e ricco di anidride carbonica) dal cervello e dalla parte superiore del corpo. La seconda svolge la stessa funzione ma relativamente alla parte inferiore del corpo.
 

Come funziona la circolazione umana?

Il sangue venoso che arriva al cuore dai vari distretti del corpo entra nel ventricolo destro attraverso la valvola tricuspide, per poi passare all'arteria polmonare che, a sua volta, lo trasporterà ai vasi sanguigni polmonari. Giunto nei polmoni il sangue si arricchisce di ossigeno - di cui facciamo il pieno proprio attraverso l'atto della respirazione - e perde l'anidride carbonica, in modo da poter essere reimmesso nel cuore in un percorso inverso rispetto a quello di partenza. Una volta giunto nell'atrio sinistro del cuore, il sangue ossigenato passa per la valvola mitralica arrivando al ventricolo sinistro, dove, grazie alle contrazioni dello stesso, viene spinto nell'aorta (la principale arteria) che lo distribuisce al resto del corpo grazie alla fitta rete di arteriole e capillari. Il battito cardiaco, generato da impulsi elettrici - attraverso il suo alternarsi di contrazioni (sistole) e rilassamenti (diastole) - permette al sangue di circolare.
 

Le principali patologie cardiache e cardiovascolari e prestazioni sanitarie disponibili


Le malattie cardiache, che rientrano nell'ambito di cura della cardiologia, sono piuttosto eterogenee, a seconda della natura e delle aree del cuore coinvolte. Tutte producono delle disfunzioni più o meno serie a seconda della gravità del difetto o della anomalia. Vediamo giusto una lista delle principali:
  • Patologie cardiache causate da aritmia (anomalie del ritmo cardiaco: tachicardia, bradicardia, tachiaritmia, bradiritmia, fibrillazione atriale)
  • Patologie cardiache causate da difetti cardiaci congeniti
  • Patologie cardiache causate da indebolimento muscolare (cardiomiopatie o "cuore ingrossato")
  • Patologie causate da agenti infettivi che colpiscono il cuore provocando infiammazione (endocardite, pericardite, endocardite)
  • Patologie causate da difetti nel funzionamento delle valvole cardiache (stenosi, prolasso, insufficienza)
  • Patologie causate da problemi ai vasi sanguigni (aterosclerosi, angina pectoris)
Tutti questi disturbi possono dare sintomi molto sfumati, difficili da riconoscere, oppure più severi e persino drammatici, come il caso dell'infarto del miocardio, in cui la completa interruzione dell'afflusso di sangue ossigenato al miocardio, provocata in genere da un'occlusione nelle arterie coronariche, produce la "morte" del tessuto stesso. Altre conseguenze possibili di cardiopatie non riconosciute e curate sono:
  • Insufficienza cardiaca, in cui il cuore non ce la fa a pompare il sangue necessario per il benessere di tutto il corpo
  • Ictus ischemico
  • Aneurisma, formazione di un rigonfiamento sulla parete arteriosa che può "scoppiare" e provocare una emorragia interna letale
  • Arteriopatia periferica, riduzione dell'afflusso di sangue alle arterie degli arti superiori e/o inferiori
  • Arresto cardiaco improvviso
Questi eventi acuti e cronici solo in rari casi si verificano senza avvisaglie, ragion per cui la prevenzione della salute cardiovascolare passa gioco forza attraverso controlli regolari da effettuarsi soprattutto dopo i 50 anni sia negli uomini che nelle donne, ancor prima in presenza di sintomi precisi, fattori di rischio e di familiarità. Individuando problemi cardiovascolari nel loro incipit, è possibile prevenire molte conseguenze negative quando non drammatiche.

Tanto sono i mezzi attualmente accessibili a tutti per la diagnostica delle principali patologie cardiovascolari, così come passi da gigante ha fatto la cardiochirurgia nel permettere anche a cuori molto "malandati" di essere rimessi in modo efficientemente, attraverso tecniche di ricostruzione sempre più sofisticate. Un cenno a parte meritano la cardiologia e cardiochirurgia pediatriche, che diagnosticano e curano specificatamente le patologie cardiovascolari dei bambini, spesso derivanti da gravi malformazioni congenite.

Ma vediamo quali sono le prestazioni sanitarie più richieste, ad incominciare dagli esami di screening:
  • Visita cardiologica con ECG
  • Visita cardiochirurgica
  • Coronarografia (angiografia coronarica)
  • Visita vulnologica
  • Prelievo venoso per analizzare il profilo lipidico (colesterolo, trigliceridi ecc.)
  • Ecocolordoppler cardiaco
  • Ecocolordoppler cardiaco a riposo
  • Ecocolordoppler degli arti inferiori/superiori arterioso/venoso
  • Ecocolordoppler dei tronchi sovraaortici
  • Ecografia cardiaca
  • Elettrocardiogramma (ECG)
  • Elettrocadiogramma dinamico (secondo holter)
  • Test cardiovascolare da sforzo con cicloergometro o con pedana mobile
  • Endoartectomia carotidea
  • Bypass per la rivascolarizzazione cardiaca
  • Gestione terapia anticoagulante orale (TAO)
  • Trapianto di cuore
 
Quali sono i segnali di cui preoccuparsi? Quando è legittimo sospettare un problema di natura cardiovascolare?

Sintetizzando, ecco un elenco dei sintomi a cui prestare attenzione, comuni a molti tipi di disturbi a cuore e sistema circolatorio:
  • Dolore al petto, allo stomaco, alla gola, alla gola, al braccio sinistro o nella zona retrosternale
  • Fiato corto
  • Stordimento, capogiri
  • Aritmia (tachicardia o bradicardia), battito irregolare
  • Pallore, labbra bluastre
  • Debolezza, fatica estrema
  • Gonfiore a piedi, caviglie, gambe, palpebre
  • Tendenza al collasso, svenimento
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