PMA in Italia: i primi centri per numero di procedure

PMA in Italia: i primi centri per numero di procedure

Su www.doveecomemicuro.it le liste dei centri italiani di Procreazione Medicalmente Assistita stilate in base al numero di procedure eseguite in un anno (fonte: dati ISS 2021 relativi al 2019).

Al 1° posto numero di cicli di ICSI e FIVET c'è l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, in provincia di Milano. Lo stesso centro è 1° per volume di procedure da scongelamento di embrioni (FER); il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna è al 1° posto per numero di procedure da scongelamento di ovociti (FO); l'Ospedale Santa Maria – GVM Care & Research di Bari è 1° per numero di cicli di IUI mentre la Clinica Eugin di Modena è in prima posizione per numero di procedure con donazione di gameti.


Nel 2019 aumentano i bambini nati con tecniche di PMA

In Italia, nel corso degli anni, si è registrato un aumento dei bambini nati con tecniche di PMA: nel 2019 hanno superato quota 14mila: il 3,4% del totale. In base alla relazione del Ministro della Salute al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 40/2004, attività anno 2019 centri PMA, rispetto al 2018 il numero dei nati è cresciuto (passando da 14.139 a 14.162), così come quello dei cicli effettuati (da 97.509 a 99.062) e delle coppie trattate (da 77.509 a 78.618). “L’aumento totale dei cicli dipende da un costante aumento di cicli di scongelamento di embrioni e dei cicli con gameti donati, in contrapposizione a una diminuzione sia dei cicli a fresco che dei cicli di I livello”, spiega Giulia Scaravelli, Responsabile del Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita Istituto Superiore di Sanità.

 
Immagine che rappresenta la distribuzione del numero di cicli di PMA in Italia



Impatto della pandemia da Covid-19 sull'attività di PMA: 1500 nati in meno solo nel 1° quadrimestre 2020

Nel 2020, invece, a causa della pandemia da Covid19, l'attività di PMA ha subìto un forte rallentamento: la stima, in base alla survey sull'impatto della pandemia da Covid-19 sull'attività dei centri di PMA, pubblicata in appendice alla relazione, è di 1500 nati in meno nel solo primo quadrimestre del 2020 rispetto al 2019. Riguardo all’intero anno, gli autori hanno ipotizzato 2 possibili scenari: il primo (in cui si presuppone che la riduzione rimanga inalterata rispetto a quella del primo quadrimestre) porterebbe alla mancata nascita di circa 4.200 bambini; il secondo (in cui si presuppone un minore calo, con un -15% di attività) porterebbe a circa 2.400 nati in meno.
“Vista l’applicazione dei protocolli per la prevenzione del contagio da Covid19 messi in atto da tutti i Centri di riproduzione assistita, si è registrata una conseguente riduzione dell’attività. Al momento, non possiamo ancora confermare la stima relativa alla diminuzione del numero dei nati, anche se pensiamo sia verosimile, in quanto stiamo ancora raccogliendo ed elaborando i dati relativi all’esito delle gravidanze ottenute dai cicli di PMA effettuati nel 2020”, spiega la Responsabile del Registro Nazionale della PMA.


Quanti sono e come sono distribuiti i centri che erogano prestazioni di PMA?

I centri attivi che hanno effettuato tecniche di PMA in Italia nel 2019 - in base all'indagine di Doveecomemicuro.it (basata su dati ISS relativi al 2019) - sono 329 (un numero lievemente inferiore rispetto ai 346 riportati dalla relazione al Parlamento perché dal calcolo sono stati tolti i centri chiusi successivamente).
Solo il 36% di essi, pari a 117 (il numero differisce leggermente, anche in questo caso, da quello riportato dalla relazione secondo cui le strutture pubbliche sono 106 e quelle private convenzionate 20) è in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, un dato praticamente sovrapponibile a quello del 2018: il 60% è situato al Nord (70), il 21% al Centro (24) e il 20% al Sud (23).
La maggior parte dei centri italiani attivi nel 2019, come nel 2018, restano concentrati in 5 Regioni: Lombardia, Campania, Veneto, Lazio e Sicilia.
Come orientarsi nella scelta? “Per comprendere quali garanzie offre un centro di PMA non basta considerare solo il numero di cicli di PMA effettuati in un anno - come in diversi ambiti della chirurgia in cui è risaputo esistere una correlazione diretta tra volume di interventi eseguiti in un anno e migliori esiti - ma bisogna tener conto anche dei volumi annuali di procedure di crioconservazione di ovociti (FO) e di embrioni (FER)”, spiega Elena Azzolini, medico specialista in Sanità Pubblica e membro del Comitato Scientifico di www.doveecomemicuro.it. Vediamo allora quali centri nel 2019 vantano volumi più alti di cicli di ICSI/FIVET (tecniche di II e III livello), FER e FO (tecniche di II e III livello), IUI - inseminazione intrauterina (tecnica di I livello) e con donazione di gameti (tecniche di I, II e III livello).
 

I 5 centri più performanti per numero di procedure 

Al 1° posto in Italia per numero di cicli di ICSI e FIVET c’è l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, in provincia di Milano. Seguono al 2° gli Istituti Clinici Zucchi di Monza – Gruppo San Donato, al 3° il Centro Demetra di Firenze, al 4° la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e al 5° la Clinica Valle Giulia di Roma Casa di Cura privata.
 
Al 1° posto per volume di procedure da scongelamento di embrioni (FER) c’è ancora l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, seguito al 2° dalla Clinica Valle Giulia di Roma, al 3° dall’Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato di Milano, al 4° dal Centro Demetra di Firenze e al 5° la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.
 
In prima posizione per numero di procedure da scongelamento di ovociti (FO) c’è, invece, il Policlinico Sant’Orsola - Malpighi di Bologna, seguito al 2° posto dall’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, al 3° dall’Ospedale Sandro Pertini di Roma – ASL Roma 2,  al 4° dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e al 5° dall’Ospedale Santa Maria di Bari - GVM Care & Research.
 
In prima posizione, per numero di cicli di IUI c’è l'Ospedale Santa Maria di Bari – GVM Care & Research, seguito al 2° dall'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano  al 3° dall'Ospedale Microcitemico – A.O. Brotzu di Cagliari, al 4° dall’Ospedale San Carlo di Potenza e al 5° dall'Ospedale Luigi Sacco – ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano.
 
Al 1° posto, per numero di cicli con donazione di gameti c'è la clinica Eugin di Modena, seguita al 2° dalla Casa di Cura Le Betulle di Appiano Gentile, in provincia di Como, al 3° dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze e dalla Clinica Valle Giulia di Roma pari merito, al 4° dal Chianciano Salute di Chianciano Terme, in provincia di Siena, e al 5° dal Centro Eubios – Centri Fivet Prof. Zech di Merano.


PMA SENZA DONAZIONE DI GAMETI

Nel 2019, ad essere venuti alla luce grazie alla fecondazione con gameti della coppia, in base a quanto riferito nella relazione al Parlamento, sono l'83,8% dei bambini nati con PMA (pari allo 2,8% dei nati in Italia).
Con l’applicazione delle tecniche a fresco e di scongelamento ovocitario sono stati formati 95.847 embrioni trasferibili: 2,9% in meno rispetto al 2018. Di questi ne sono stati trasferiti 48.944 (10,5% in meno rispetto al 2018), e crioconservati 46.853 (6,6% in più̀ rispetto al 2018).


Un alto numero di procedure di scongelamento di embrioni e ovociti (FER e FO) influisce sulle probabilità di avviare la gravidanza

Rispetto al solo utilizzo delle tecniche a fresco, con l'applicazione di crioconservazione le percentuali di successo migliorano.
“Grazie all’avanzamento delle tecniche di crioconservazione, è possibile ripetere più cicli partendo da un’unica stimolazione ovarica e da un unico prelievo ovocitario. Ogni coppia deve quindi ipotizzare di effettuare un primo ciclo di trattamento nel quale potranno essere utilizzati gli embrioni prodotti a fresco e successivi cicli con embrioni crioconservati. L'insieme delle gravidanze ottenute con tutti i trattamenti si esprime come percentuale di gravidanza cumulativa per cicli iniziati, che nel 2019 si attesta al 29,3%”, spiega Giulia Scaravelli.
 

Tasso di gravidanza cumulativa in aumento (che equivale a maggiori probabilità di successo)

La percentuale di gravidanza cumulativa per cicli iniziati (calcolata tenendo conto anche delle gravidanze da FO e da FER) è in costante crescita: nel 2019 ha raggiunto quota 29,3% contro il 28,4% del 2018, il 27,5% del 2017, il 25,4% del 2016, il 24,8% del 2015 e il 20,1% del 2005. Questa è un'ottima notizia, specialmente se si considera che la differenza con il tasso calcolato solo per le tecniche a fresco (che nel 2019 si attesta al 15,4%) equivale a un 90% di probabilità in più di ottenere una gravidanza rispetto al solo ricorso delle tecniche a fresco. Un dato che migliora di anno in anno: nel 2018, infatti, quando il tasso cumulativo si attestava al 28,4%, la differenza con il tasso calcolato solo per le tecniche a fresco equivaleva a “solo” un 75% di probabilità in più di ottenere una gravidanza.
Come tutti gli altri tassi di successo, anche questo però diminuisce con l’aumentare dell’età della donna. Al momento di iniziare il percorso è bene tenerne conto visto che questa variabile è tra quelle che influiscono maggiormente sul buon esito dell’applicazione delle tecniche di PMA.
 

Le Regioni che praticano più attività di PMA

A eseguire, in generale, più attività di PMA (considerando sia le strutture pubbliche, sia quelle private sia quelle private convenzionate) - in base ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità - sono: la Lombardia (con oltre 13.800 ICSI/FIVET e oltre 3.300 IUI), la Toscana (con oltre 5.900 ICSI/FIVET e oltre 500 IUI) e il Lazio (con oltre 4.600 ICSI/FIVET e oltre 1.000 IUI).
Se si considerano, invece, solo i centri pubblici e privati convenzionati emergono la Lombardia (con oltre 13.700 ICSI o FIVET e 2.700 IUI), la Toscana (con oltre 5.700 ICSI o FIVET e quasi 400 IUI) e l'Emilia Romagna (con oltre 2.300 ICSI o FIVET e oltre 700 IUI).
 

Dove si erogano più prestazioni in convenzione con il SSN

In convezione con il SSN, - in base ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità - vengono erogate il 61% del totale delle prestazioni (IUI, ICSI e FIVET): il 65% al Nord, il 24% al Centro e l’11% al Sud. Le Regioni che effettuano una più alta percentuale di prestazioni in convenzione con il SSN (>80%) sono: Sardegna (100%), Friuli Venezia Giulia (100%), Basilicata (100%), Valle d'Aosta (100%), Liguria (97%), Toscana (96%), Lombardia (92%), Marche (81%).
Quelle che eseguono una percentuale più bassa di prestazioni in convenzione (<20%), invece, sono: Lazio (19%), Calabria (17%), Sicilia (7%) e Molise (0%).


Accesso disomogeneo alle tecniche sul territorio

Nel 2019 resta disomogenea, in base a quanto riporta la relazione al Parlamento, la distribuzione sul territorio dei centri pubblici e privati convenzionati.
“La presenza di centri pubblici è maggiore in alcune Regioni del Nord (Lombardia, Liguria, Friuli Venezia Giulia) e del Centro (Marche) mentre i centri privati convenzionati sono quasi esclusivamente presenti in Lombardia ed in Toscana.
Quanto ai centri privati, sono presenti in numero maggiore in quasi tutte le Regioni del Sud e in alcune del Nord (Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna) e del Centro (Lazio)”, scrivono gli autori.
Il 27,3% di cicli iniziati con tecniche a fresco ed il 41,6% dei cicli che utilizzano gameti donati, si legge ancora nella relazione, è stato effettuato su pazienti che non risiedono nella Regione di appartenenza del centro. Analizzando questo fenomeno per Regione e secondo il tipo di servizio del centro si rileva che la mobilità nella maggior parte dei casi avviene verso i centri pubblici o privati convenzionati della Toscana e della Lombardia e verso i centri privati del Lazio.


“Decreto Tariffe” in attesa di essere approvato in Conferenza Stato-Regioni

L'applicazione delle tecniche di PMA fino ad oggi è dipesa dall'organizzazione sanitaria regionale perché, nonostante tutte le prestazioni di PMA fossero state inserite nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza (con il DPCM del 12 gennaio 2017) mancava un decreto che determinasse le tariffe a carico del SSN: questo provvedimento è stato recentemente trasmesso alle Regioni ed è in attesa di essere approvato in sede di Conferenza Stato-Regioni.
“La distribuzione dei centri per tipo di servizio sul territorio nazionale fotografa le politiche sanitarie adottate dalle diverse regioni Italiane. Speriamo che con la tariffazione dei LEA per le tecniche di PMA si possa avere a breve una maggiore omogeneità di accesso su tutto il territorio”, spiega Giulia Scaravelli.


Poco meno del 70% dei cicli di II e III livello a fresco senza donazione di gameti sono eseguiti all'interno del SSN in centri pubblici o privati convenzionati

Il 67,6% dei cicli di tutti i trattamenti di II e III livello senza donazione di gameti, secondo la relazione al Parlamento, viene eseguito all'interno del SSN, in centri pubblici o privati convenzionati. Nei centri pubblici (pari al 37% del totale) si svolgono il 38,9% dei cicli mentre in quelli privati convenzionati (pari al 9% del totale) viene eseguito il 28,8% dei cicli (valori simili a quelli del 2018).
Sebbene i centri di PMA privati siano in percentuale maggiore rispetto agli altri (pari al 54% del totale) vi si svolgono solo il 32,4% dei cicli. (Al contrario, per quanto riguarda i cicli di II-III livello con donazione di gameti, il 74,8% viene effettuato in centri privati).


Solo il 29% dei centri di II e III livello raggiunge 500 cicli annui: dato in aumento ma lontano dalla media europea

I centri di II e III livello che nel 2019 hanno eseguito più di 500 cicli annui, secondo la relazione al Parlamento, sono il 29,1% contro il 27,1% del 2018. Una percentuale ancora molto distante dalla media europea del 45,4% (European IVF Monitoring, EIM anno 2016).
“Questo incremento, registrato nel 2019, di centri di II e III livello con una mole di attività di più di 500 cicli annui, dimostra come i centri stiano aumentando la loro offerta di cicli. In Italia esistono ancora molti centri con una mole ridotta di attività, ci vorrà ancora del tempo per poter raggiungere la media europea del 45,4”, dice la Responsabile del Registro Nazionale PMA.

 

PMA CON DONAZIONE DI GAMETI

Nel 2019, ad essere venuti alla luce grazie alla fecondazione con donazione di gameti, secondo la relazione al Parlamento, sono il 16,2% dei bambini nati con PMA (pari allo 0,5% dei nati in Italia).
Nel 2019 si registra un significativo aumento dell’applicazione delle tecniche con donazione di gameti: crescono le coppie (da 7.213 a 8.188 +13,5%), i cicli (da 8.434 a 9.686 + 14,8%) e i nati vivi (da 2.002 a 2.289 + 14,3%).
L’incremento però è dovuto essenzialmente alle tecniche di II e III livello, mentre per l’inseminazione semplice IUI il numero di cicli iniziati è pari a quello del 2018.
“La modifica della legge 40 del 2004, avvenuta con la sentenza della Corte Costituzionale, ha reso possibile l’accesso alle tecniche di PMA anche a tutte le coppie che non dispongono di gameti competenti, che oggi, nel nostro Paese, possono contare sia sulla donazione di gameti maschili, sia su quella di gameti femminili, sia sulla doppia donazione, cioè sulla donazione contemporanea di gameti maschili e femminili”, spiega Giulia Scaravelli.


Quanti sono e come sono distribuiti i centri convenzionati con il SSN che eseguono la fecondazione con donazione di gameti

I centri pubblici o privati convenzionati che effettuano cicli di fecondazione con donazione di gameti - in base ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità - nel nostro Paese sono 88 di cui solo 20 hanno effettuato almeno un ciclo nel 2019: 7 in Toscana, 3 in Emilia Romagna, 2 in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, 1 in Lazio e Piemonte.
“Attualmente l’attività di PMA con donazione di gameti è ancora sostenuta maggiormente dai Centri Privati anche se c’è stato un lieve aumento dei cicli effettuati in centri pubblici e privati convenzionati che riflette una diversa politica regionale per l’approvvigionamento dei gameti dall’estero”, spiega Giulia Scaravelli.


Dove si effettuano più cicli di fecondazione con donazione di gameti

Ad effettuare più cicli con donazioni di gameti sono, quasi a pari merito, il Lazio (poco più di 1.600 cicli), la Toscana e l’Emilia Romagna (quasi 1.600 cicli).


Dove si eseguono più cicli di fecondazione con donazione di gameti in regime di convenzione con il SSN

Ad effettuare più cicli con donazione di gameti in regime convenzionato sono la Toscana (circa 1.500 cicli) e il Friuli Venezia Giulia (quasi 300 cicli).
 

Un portale aiuta le coppie a scegliere il centro di PMA

I dati sulla mole di attività che riguardano i centri di PMA italiani sono disponibili oltre che sul sito dell’ ISS/Registro nazionale PMA (www.iss.it/rpma) anche su www.doveecomemicuro.it, portale di Public Reporting delle strutture sanitarie italiane che vanta un database di oltre 5500 strutture (sanitarie pubbliche e private, centri specialistici, polispecialistici, diagnostici e residenze sanitarie).
Per operare un confronto sulla mole di attività svolta  dai Centri è sufficiente inserire nel “cerca” la parola chiave prescelta, ad esempio “fecondazione” o “crioconservazione”, e selezionare la voce che interessa tra quelle suggerite, ad esempio “IUI: inseminazione intrauterina semplice (trasferimento di spermatozoi all'interno dell'utero)”, “ICSI/FIVET: fecondazione in vitro”, “Cicli di fecondazione medicalmente assistita con donazione di gameti”, “FO: crioconservazione degli ovociti” o “FER: crioconservazione degli embrioni”. In cima alla pagina dei risultati compariranno i centri ordinati per numero di casi trattati, per vicinanza o in base ad altri criteri selezionabili. Inoltre, verrà indicato se il centro è in convenzione con il SSN oppure no. È possibile anche restringere il campo alla regione di appartenenza.


PRIMI CENTRI PER NUMERO DI PROCEDURE

Centri italiani che nel 2019 hanno effettuato un maggior numero di procedure ICSI / FIVET e numero di cicli eseguiti:

1. Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) (privato convenzionato SSN - 2600)
Fisiopatologia della Riproduzione - PMA dell'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano

2. Istituti Clinici Zucchi di Monza – Gruppo San Donato (privato convenzionato SSN - 1814)
Fisiopatologia della Riproduzione - PMA degli Istituti Clinici Zucchi - Monza - Gruppo San Donato

3. Centro Demetra di Firenze (privato convenzionato SSN - 1809)

4. Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano (pubblico - 1224)
Fisiopatologia della Riproduzione - PMA della Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

5. Clinica Valle Giulia di Roma (struttura privata non convenzionata SSN - 808)
Fisiopatologia della Riproduzione - PMA della Clinica Valle Giulia di Roma


Centri italiani che nel 2019 hanno effettuato un maggior numero di procedure da scongelamento di embrioni (FER - Frozen Embryo Replacement) e numero di cicli eseguiti:

1. Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) (privato convenzionato SSN - 1521)

2. Clinica Valle Giulia di Roma (struttura privata non convenzionata SSN - 803)

3. Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato di Milano (privato convenzionato SSN - 785)
Area specialistica Fisiopatologia della riproduzione PMA Ospedale San Raffaele - Gruppo San Donato

4. Centro Demetra di Firenze (privato convenzionato SSN - 775)

5. Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano (pubblico - 750)


Centri italiani che nel 2019 hanno effettuato un maggior numero di procedure da scongelamento di ovociti (FO - Frozen Oocyte) e numero di cicli eseguiti:

1. Policlinico Sant'Orsola – Malpighi di Bologna (pubblico – 149)
Area specialistica Fisiopatologia della riproduzione PMA Policlinico Sant'Orsola - Malpighi di Bologna

2. Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) (privato convenzionato SSN - 96)

3. Ospedale Sandro Pertini di Roma (pubblico – 83)
Area specialistica Fisiopatologia della riproduzione PMA - Ospedale Sandro Pertini di Roma - ASL Roma 2

4. Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano (pubblico - 63)

5. Ospedale Santa Maria - GVM Care & Research di Bari (struttura privata non convenzionata SSN – 51)
Area specialistica Fisiopatologia della riproduzione PMA - Ospedale Santa Maria di Bari - GVM Care & Research


Centri italiani che nel 2019 hanno effettuato un maggior numero di procedure IUI e numero di cicli eseguiti:

1. Ospedale Santa Maria di Bari – GVM Care & Research (struttura privata non convenzionata SSN - 362)

2. Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) (privato convenzionato SSN - 355)

3.Ospedale Microcitemico A.O. Brotzu di Cagliari (pubblico - 318)
Area specialistica Fisiopatologia della riproduzione PMA - Ospedale Microcitemico di Cagliari - A.O. Brotzu

4. Ospedale San Carlo di Potenza (pubblico - 307)
Area specialistica Fisiopatologia della riproduzione PMA - Ospedale San Carlo di Potenza

5. Ospedale Luigi Sacco di Milano - ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano (pubblico – 262)
Area specialistica Fisiopatologia della riproduzione PMA - Ospedale Luigi Sacco di Milano - ASST Fatebenefratelli Sacco


Centri italiani che nel 2019 hanno effettuato un maggior numero di procedure con donazione di gameti e numero di cicli eseguiti:

1. Clinica Eugin di Modena (struttura privata non convenzionata con SSN – 798)
Area specialistica Fisiopatologia della riproduzione PMA - Clinica Eugin di Modena

2. Le Betulle di Appiano Gentile (CO) (struttura privata non convenzionata SSN – 488)
Area specialistica Fisiopatologia della riproduzione PMA - Casa di Cura Le Betulle di Appiano Gentile

3. Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze (pubblico - 467)
Area specialistica Fisiopatologia della riproduzione PMA - Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze

3. Clinica Valle Giulia di Roma (struttura privata non convenzionata SSN - 467)

4. Chianciano Salute di Chianciano Terme (SI) (privato convenzionato SSN – 424)*

5. Centro Eubios – Centri Fivet Prof. Zech di Merano (struttura privata non convenzionata con SSN – 315)
Area specialistica Fisiopatologia della riproduzione PMA - Centro Eubios – Centri Fivet Prof. Zech di Merano


*Struttura privata non ancora presente su www.doveecomemicuro.it

(Fonte dati: ISS)

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