Dove partorire in Toscana?

Dove partorire in Toscana?
Toscana
Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2019

Su www.doveecomemicuro.it i dati aggiornati del Programma Nazionale Esiti 2018, la classifica nazionale e la classifica della Toscana degli ospedali che eseguono il volume maggiore di parti in un anno. 

CLASSIFICA REGIONALE STILATA PER VOLUME DI PARTI

Le strutture pubbliche o private accreditate che nella Regione effettuano parti sono 25. Il 52% rispetta il valore di riferimento fissato a 1.000 parti mentre il 20% non rispetta il valore minimo di 500 parti l’anno.

Le 5 strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di parti sono:
1. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° parti: 3.399) (cesarei: 18,71%) 7° in Italia
2. Nuovo Ospedale di Prato Santo Stefano (n° parti: 2.470) (cesarei: 11,63%)
3. Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana - stabilimento di Santa Chiara di Pisa (n° parti: 1.967) (cesarei: 32,46%)
4. Ospedale San Giovanni di Dio Torregalli di Firenze (n° parti: 1.803) (cesarei: 14,37%)
5. Ospedale Apuane di Massa (n° parti: 1.550) (cesarei 13,35%)

L’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze, il Nuovo Ospedale di Prato Santo Stefano di Prato, l’Ospedale San Giovanni di Dio Torregalli di Firenze e Ospedale Apuane di Massa rispettano la soglia per quanto riguarda la percentuale di tagli cesarei primari, che devono mantenersi inferiori-uguali al 25% (le percentuali riportate si riferiscono ai dati del PNE aggiustati*).

*Dati del PNE aggiustati: nei rapporti del PNE viene effettuato un aggiustamento degli indicatori attraverso l’utilizzo di metodi di risk adjustment, che permettono di studiare le differenze tra strutture e/o aree territoriali (espresse in termini di Rischio Relativo) “al netto” del possibile effetto confondente della disomogenea distribuzione delle caratteristiche dei pazienti. Si tiene conto, cioè, delle possibili disomogeneità esistenti nelle popolazioni studiate, dovute a caratteristiche quali età, genere, gravità della patologia in studio, presenza di comorbidità croniche, ecc., fattori che possono agire come confondenti dell’associazione tra esito ed esposizione.

(Fonte: PNE 2018)
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