Dove partorire in Liguria?

Dove partorire in Liguria?

Su www.doveecomemicuro.it i dati aggiornati del Programma Nazionale Esiti 2018, la classifica nazionale e la classifica della Liguria degli ospedali che eseguono il volume maggiore di parti in un anno. 

CLASSIFICA REGIONALE STILATA PER VOLUME DI PARTI

Le strutture pubbliche o private accreditate che nella Regione effettuano parti sono 11. Il 27,3% rispetta il valore di riferimento fissato a 1.000 parti. Tutte rispettano il valore minimo di 500 parti l’anno.

Le 5 strutture che in Liguria effettuano un maggior numero di parti sono:
1. Ospedale San Martino di Genova (n° parti: 1.513) (cesarei: 35,33%)
2. Istituto Gianna Gaslini di Genova (n° parti: 1.288) (cesarei: 20,85%)
3. Ente Ospedaliero Ospedali Galliera di Genova (n° parti: 1.014) (cesarei: 20,76%)
4. Ospedale Sant'Andrea di La Spezia (n° parti: 891) (cesarei: 23,72%)
5. Ospedale San Paolo di Savona (n° parti: 742) (cesarei 12,27%)

ll regolamento del Ministero della Salute sugli standard quantitativi e qualitativi dell’assistenza ospedaliera fissa i valori massimi relativi ai tagli cesarei primari al 25% (per gli ospedali che eseguono più di 1000 parti annui) e al 15% (per gli ospedali che effettuano meno di 1000 parti annui). Perciò a rispettare la soglia ministeriale sono l’Istituto Gianna Gaslini di Genova, l’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera di Genova e l’Ospedale San Paolo di Savona (le percentuali riportate si riferiscono ai dati del PNE aggiustati*).

*Dati del PNE aggiustati: nei rapporti del PNE viene effettuato un aggiustamento degli indicatori attraverso l’utilizzo di metodi di risk adjustment, che permettono di studiare le differenze tra strutture e/o aree territoriali (espresse in termini di Rischio Relativo) “al netto” del possibile effetto confondente della disomogenea distribuzione delle caratteristiche dei pazienti. Si tiene conto, cioè, delle possibili disomogeneità esistenti nelle popolazioni studiate, dovute a caratteristiche quali età, genere, gravità della patologia in studio, presenza di comorbidità croniche, ecc., fattori che possono agire come confondenti dell’associazione tra esito ed esposizione.

(Fonte: PNE 2018)
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