Cuore affaticato: dove operarsi in Toscana?

Cuore affaticato: dove operarsi in Toscana?
Toscana

Cuore affaticato: dove operarsi in Toscana?
Su www.doveecomemicuro.it le classifiche nazionali e della Toscana degli ospedali più performanti (fonte dati: PNE 2017): al 1° posto, per numero di ricoveri per infarto miocardico acuto, c’è l’Ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli; per il bypass aortocoronarico, la Fondazione Gabriele Monasterio – stabilimento ospedaliero di Massa - Osp. del Cuore G. Pasquinucci; mentre per l’aneurisma dell'aorta addominale non rotto e per l’angioplastica coronarica, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze

 

CLASSIFICHE REGIONE TOSCANA

Ricoveri per infarto miocardico acuto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di ricovero sono 49.
Le 5 strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di ricoveri sono:

1. Ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli (FI) (n° ricoveri: 632)
2. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° ricoveri: 615)
3. Ospedale San Donato di Arezzo (n° ricoveri: 550)
4. Ospedale di Livorno (n° ricoveri: 540)
5. Azienda Ospedaliera Universitaria Senese di Siena (n° ricoveri: 502)

In Toscana il valore di riferimento ministeriale di minimo 100 ricoveri l’anno è rispettato dal 47% delle strutture.
L’Ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli, l’Ospedale San Donato di Arezzo e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese di Siena oltre a vantare alti volumi mantengono anche una bassa mortalità a 30 giorni dal ricovero (che deve mantenersi inferiore all’8%) e una alta percentuale (che deve mantenersi superiore al 45%) di pazienti sottoposti a PTCA (angioplastica coronarica percutanea transluminale) entro 48 ore dal ricovero.
In Toscana le 5 strutture con le percentuali più basse di mortalità a 30 giorni dal ricovero e con percentuali di PTCA entro 48h dal ricovero e volumi annuali di ricoveri sopra i valori di riferimento sono l’Ospedale della Misericordia di Grosseto (n° ricoveri: 501, mortalità a 30gg: 5,02%, PTCA entro 48h: 55,92%), l’Ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli (n° ricoveri: 632, mortalità a 30gg: 5,32%, PTCA entro 48h: 62,38%), l’Ospedale
San Donato di Arezzo (n° ricoveri: 550, mortalità a 30gg: 5,36%, PTCA entro 48h: 82,18%), l’Ospedale della Valdinievole - Cosma e Damiano di Pescia (PT) (n° ricoveri: 205, mortalità a 30gg: 5,36%, PTCA entro 48h: 48,75%) e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese di Siena (n° ricoveri: 502, mortalità a 30gg: 6,03%, PTCA entro 48h: 56,77%).
Le strutture che rispettano tutti e 3 questi valori di riferimento sono 7, pari al 14% delle strutture che effettuano questo tipo di ricovero.
Il 2,5% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 97,5% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 4,9% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici di bypass aortocoronarico
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 6.
Le strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Fondazione Gabriele Monasterio – stabilimento ospedaliero di Massa - Osp. del Cuore G. Pasquinucci (n° interventi: 289) QUINTA IN ITALIA
2. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 231)

In Toscana il valore di riferimento ministeriale di minimo 200 interventi l’anno è rispettato dal 33% delle strutture.
La Fondazione Gabriele Monasterio – stabilimento ospedaliero di Massa - Osp. del Cuore G. Pasquinucci oltre a vantare alti volumi mantiene anche una bassa mortalità a 30 giorni dall’intervento (che deve mantenersi inferiore all’1,5%) (mortalità a 30gg: 1,47%).
È l’unica struttura che rispetta entrambi questi valori di riferimento, pari al 17% delle strutture che effettuano questo tipo di intervento.
Il 4,3% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 95,7% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 13,1% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per aneurisma dell’aorta addominale non rotto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 12.
Le strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 134)
2. Azienda Ospedaliera Universitaria Senese di Siena (n° interventi: 104)
3. Ospedale San Giovanni di Dio Torregalli di Firenze (n° interventi: 87)
4. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana - stabilimento di Cisanello (n° interventi: 79)

In Toscana il valore di riferimento ministeriale di minimo 60 interventi l’anno è rispettato dal 33% delle strutture.
Tutte e quattro le strutture oltre a vantare alti volumi mantengono anche una bassa mortalità a 30 giorni dall’intervento (che deve mantenersi inferiore all’1%), rispettivamente dello 0,87%, 0,44%, 0,8% e 0,58%.
Il 4,8% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 95,2% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
L’ 8,5% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici di angioplastica coronarica
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 30.
Le 5 strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 1189) QUARTA IN ITALIA
2. Ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli (FI) (n° interventi: 806)
3. Ospedale San Donato di Arezzo (n° interventi: 677)
4. Azienda Ospedaliera Universitaria Senese di Siena (n° interventi: 637)
5. Fondazione Gabriele Monasterio – stabilimento ospedaliero di Massa - Osp. del Cuore G. Pasquinucci (n° interventi: 518)

In Toscana il valore di riferimento ministeriale di minimo 250 interventi l’anno è rispettato dal 43% delle strutture.
Il 3,6% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 96,4% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 6,7% di interventi eseguiti su non residenti.
Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2018
Archivio