Cuore affaticato: dove operarsi in Sicilia?

Cuore affaticato: dove operarsi in Sicilia?
Sicilia

Cuore affaticato: dove operarsi in Sicilia?
 Su www.doveecomemicuro.it le classifiche nazionali e della Sicilia degli ospedali più performanti (fonte dati: PNE 2017): al 1° posto, per numero di ricoveri per infarto miocardico acuto, c’è il Presidio Ospedaliero Sant'Antonio Abate di Erice; per il bypass aortocoronarico, il Maria Eleonora Hospital - GVM Care & Research di Palermo; per l’aneurisma dell'aorta addominale non rotto, il Presidio Ospedaliero Civico e Benfratelli di Palermo e per l’angioplastica coronarica, il Presidio Ospedaliero Vittorio Emanuele di Catania

 

CLASSIFICHE REGIONE SICILIA

Ricoveri per infarto miocardico acuto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di ricovero sono 62.
Le 5 strutture che in Sicilia effettuano un maggior numero di ricoveri sono:

1. Presidio Ospedaliero Sant'Antonio Abate di Erice (TP) (n° ricoveri: 730)
2. Presidio Ospedaliero Civico e Benfratelli di Palermo (n° ricoveri: 548)
3. Ospedale Civile Maria Paternò Arezzo di Ragusa (n° ricoveri: 545)
4. Azienda Ospedaliera per l'Emergenza Cannizzaro di Catania (n° ricoveri: 535)
5. Presidio Ospedaliero Umberto I di Siracusa (n° ricoveri: 499)

In Sicilia il valore di riferimento ministeriale di minimo 100 ricoveri l’anno è rispettato dal 56% delle strutture.
L’Azienda Ospedaliera per l'Emergenza Cannizzaro di Catania oltre a vantare alti volumi mantiene anche una bassa mortalità a 30 giorni dal ricovero (che deve mantenersi inferiore all’8%) e una alta percentuale (che deve mantenersi superiore al 45%) di pazienti sottoposti a PTCA (angioplastica coronarica percutanea transluminale) entro 48 ore dal ricovero.
In Sicilia le 5 strutture con le percentuali più basse di mortalità a 30 giorni dal ricovero e con percentuali di PTCA entro 48h dal ricovero e volumi annuali di ricoveri sopra i valori di riferimento sono l’Azienda Ospedaliera per l'Emergenza Cannizzaro di Catania (n° ricoveri: 535, mortalità a 30gg: 4,75%, PTCA entro 48h: 58,4%), il Presidio Ospedaliero G. F. Ingrassia di Palermo (n° ricoveri: 294, mortalità a 30gg: 4,83%, PTCA entro 48h: 51,49%), il Presidio Ospedaliero Barone Lombardo di Canicattì (AG) (n° ricoveri: 113, mortalità a 30gg: 5,83%, PTCA entro 48h: 61,83%), il Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II di Sciacca (AG) (n° ricoveri: 393, mortalità a 30gg: 6,63%, PTCA entro 48h: 60,29%) e il Presidio Ospedaliero Villa Sofia di Palermo (n° ricoveri: 275, mortalità a 30gg: 7,81%, PTCA entro 48h: 74,98%).
Le strutture che rispettano tutti e 3 questi valori di riferimento sono 5, pari all’ 8% delle strutture che effettuano questo tipo di ricovero.
L’ 1,9% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 98,1% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 2,5% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici di bypass aortocoronarico
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 6.
Le strutture che in Sicilia effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Maria Eleonora Hospital - GVM Care & Research di Palermo (n° interventi: 237)
2. C.C.D. G.B. Morgagni S.r.l. - Centro Cuore di Pedara (CT) (n° interventi: 230)

In Sicilia il valore di riferimento ministeriale di minimo 200 interventi l’anno è rispettato dal 3% delle strutture.
Il Maria Eleonora Hospital - GVM Care & Research di Palermo oltre a vantare alti volumi mantiene anche una bassa mortalità a 30 giorni dall’intervento (che deve mantenersi inferiore all’1,5%) (mortalità a 30gg: 1,29%).
È l’unica struttura che rispetta entrambi questi valori di riferimento, pari all’ 17% delle strutture che effettuano questo tipo di intervento.
Il 4,3% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 95,7% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 3,5% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per aneurisma dell’aorta addominale non rotto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 17.
Le strutture che in Sicilia effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Presidio Ospedaliero Civico e Benfratelli di Palermo (n° interventi: 115)
2. Azienda Ospedaliera per l'Emergenza Cannizzaro di Catania (n° interventi: 73)
3. Presidio Ospedaliero Vittorio Emanuele di Catania (n° interventi: 63)

In Sicilia il valore di riferimento ministeriale di minimo 60 interventi l’anno è rispettato dal 18% delle strutture. L’Azienda Ospedaliera per l'Emergenza Cannizzaro di Catania oltre a vantare alti volumi mantiene anche una bassa mortalità a 30 giorni dall’intervento (che deve mantenersi inferiore all’1%)(mortalità a 30gg: 0,64%).
È l’unica struttura che rispetta entrambi questi valori di riferimento, pari al 6% delle strutture che effettuano questo tipo di intervento.
Il 13,6% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
L’ 86,4% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Lo 0,6% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici di angioplastica coronarica
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 30.
Le 5 strutture che in Sicilia effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Presidio Ospedaliero Vittorio Emanuele di Catania (n° interventi: 829)
2. Presidio Ospedaliero Civico e Benfratelli di Palermo (n° interventi: 766)
3. Presidio Ospedaliero San Giovanni di Dio di Agrigento (n° interventi: 654)
4. Ospedale Civile Maria Paternò Arezzo di Ragusa (n° interventi: 632)
5. C.C.D. G.B. Morgagni S.r.l. – Centro Cuore di Pedara (CT) (n° interventi: 624)

In Sicilia il valore di riferimento ministeriale di minimo 250 interventi l’anno è rispettato dal 67% delle strutture.
Il 2,9% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 97,1% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 2% di interventi eseguiti su non residenti.
Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2018
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