Cuore affaticato: dove operarsi in Piemonte?

Cuore affaticato: dove operarsi in Piemonte?

Su www.doveecomemicuro.it le classifiche nazionali e del Piemonte degli ospedali più performanti (fonte dati: PNE 2017): al 1° posto, per numero di ricoveri per infarto miocardico acuto, c’è l’Ospedale degli Infermi di Rivoli; per l’aneurisma dell'aorta addominale non rotto, il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino; per l’angioplastica coronarica, l’Ospedale Maggiore Carità di Novara; per il bypass aortocoronarico, non ci sono strutture che rispettano il valore di riferimento

CLASSIFICHE REGIONE PIEMONTE

Ricoveri per infarto miocardico acuto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di ricovero sono 54.
Le 5 strutture che in Piemonte effettuano un maggior numero di ricoveri sono:

1. Ospedale degli Infermi di Rivoli (TO) (n° ricoveri: 725)
2. Ospedale Civile Santi Antonio e Biagio di Alessandria (n° ricoveri: 677)
3. Ospedale Maria Vittoria di Torino (n° ricoveri: 638)
4. Ospedale San G. Bosco di Torino (n° ricoveri: 597)
5. Ospedale Maggiore Carità di Novara (n° ricoveri: 530)

In Piemonte il valore di riferimento ministeriale di minimo 100 ricoveri l’anno è rispettato dal 48% delle strutture.
L’Ospedale Maria Vittoria e l’Ospedale San G. Bosco di Torino oltre a vantare alti volumi mantengono anche una bassa mortalità a 30 giorni dal ricovero (che deve mantenersi inferiore all’8%) e una alta percentuale (che deve mantenersi superiore al 45%) di pazienti sottoposti a PTCA (angioplastica coronarica percutanea transluminale) entro 48 ore dal ricovero (rispettivamente mortalità a 30gg: 7,74% e 6,78%; PTCA entro 48h: 50,75% e 60,93%).
In Piemonte le 5 strutture con le percentuali più basse di mortalità a 30 giorni dal ricovero e con percentuali di PTCA entro 48h dal ricovero e volumi annuali di ricoveri sopra i valori di riferimento sono l’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO) (n° ricoveri: 316, mortalità a 30gg: 3,92%, PTCA entro 48h: 45,15%), l’Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino (n° ricoveri: 427, mortalità a 30gg: 4,46%, PTCA entro 48h: 68,49%), l’Ospedale Santa Croce di Moncalieri (TO) (n° ricoveri: 312, mortalità a 30gg: 4,99%, PTCA entro 48h: 49,45%), il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (n° ricoveri: 502, mortalità a 30gg: 6,76%, PTCA entro 48h: 56,31%) e l’Ospedale San G. Bosco di Torino (n° ricoveri: 597, mortalità a 30gg: 6,78%, PTCA entro 48h: 60,93%).
Le strutture che rispettano tutti e 3 questi valori di riferimento sono 22, pari all’11% delle strutture che effettuano questo tipo di ricovero.
Il 3,8% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 96,2% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 4,1% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici di bypass aortocoronarico
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 8.
Non ci sono strutture che rispettano il valore di riferimento di minimo 200 interventi l’anno.
Il 6,3% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 93,7% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
L’11,1% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per aneurisma dell’aorta addominale non rotto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 14.
Le strutture che in Piemonte effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (n° interventi: 160) TERZO IN ITALIA
2. Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino (n° interventi: 97)
3. Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo (n° interventi: 80)
4. Ospedale Maggiore Carità di Novara (n° interventi: 72)

In Piemonte il valore di riferimento ministeriale di minimo 60 interventi l’anno è rispettato dal 29% delle strutture.
L’Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino, l’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo e l’Ospedale Maggiore Carità di Novara oltre a vantare alti volumi mantengono anche una bassa mortalita a 30 giorni dall’intervento (che deve mantenersi inferiore all’1%), rispettivamente dello 0,91%, 0,6% e 0,78%.
Sono le uniche 3 strutture che rispettano entrambi questi valori di riferimento, pari al 21% delle strutture che effettuano questo tipo di intervento.
L’ 8,9% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 91,1% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 5,2% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici di angioplastica coronarica
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 26.
Le 5 strutture che in Piemonte effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Ospedale Maggiore Carità di Novara (n° interventi: 1130) QUINTO IN ITALIA
2. Ospedale degli Infermi di Rivoli (TO) (n° interventi: 959)
3. Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (n° interventi: 947)
4. Ospedale Civile Santi Antonio e Biagio di Alessandria (n° interventi: 944)
5. Ospedale San G. Bosco di Torino (n° interventi: 887)

In Piemonte il valore di riferimento ministeriale di minimo 250 interventi l’anno è rispettato dal 77% delle strutture.
Il 5,2% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 94,8% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 4,5% di interventi eseguiti su non residenti.
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