Cuore affaticato: dove operarsi in Lazio?

Cuore affaticato: dove operarsi in Lazio?

Su www.doveecomemicuro.it le classifiche nazionali e del Lazio degli ospedali più performanti (fonte dati: PNE 2017): al 1° posto, per numero di ricoveri per infarto miocardico acuto, c’è l’Ospedale San Filippo Neri di Roma; per il bypass aortocoronarico, il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma; per l’aneurisma dell'aorta addominale non rotto, il Policlinico Umberto I di Roma pari merito con l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma e per l’angioplastica coronarica, il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma

CLASSIFICHE REGIONE LAZIO

Ricoveri per infarto miocardico acuto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di ricovero sono 64.
Le 5 strutture che nel Lazio effettuano un maggior numero di ricoveri sono:

1. Ospedale San Filippo Neri di Roma (n° ricoveri: 632)
2. Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma (n° ricoveri: 620)
3. Ospedale Santa Maria Goretti di Latina (n° ricoveri: 614)
4. Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma (n° ricoveri: 610)
5. Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma (n° ricoveri: 588)

Nel Lazio il valore di riferimento ministeriale di minimo 100 ricoveri l’anno è rispettato dal 48% delle strutture.
L’Ospedale San Filippo Neri, la Fondazione Policlinico Tor Vergata e il Policlinico Universitario A.Gemelli di Roma oltre a vantare alti volumi mantengono anche una bassa mortalità a 30 giorni dal ricovero (che deve mantenersi inferiore all’8%) e una alta percentuale (che deve mantenersi superiore al 45%) di pazienti sottoposti a PTCA (angioplastica coronarica percutanea transluminale) entro 48 ore dal ricovero (rispettivamente mortalità a 30gg: 3,71%, 6,99% e 7,87%; PTCA entro 48h: 47,57%, 76,04% e 46,84%).
Nel Lazio le 5 strutture con le percentuali più basse di mortalità a 30 giorni dal ricovero e con percentuali di PTCA entro 48h dal ricovero e volumi annuali di interventi sopra i valori di riferimento sono l’Ospedale San Filippo Neri di Roma (n° ricoveri: 632, mortalità a 30gg: 3,71%, PTCA entro 48h: 47,57%), l’Ospedale San Camillo De Lellis di Rieti (n° ricoveri: 301, mortalità a 30gg: 4,74%, PTCA entro 48h: 49,37%), l’Azienda Ospedaliera Sant'Andrea di Roma (n° ricoveri: 421, mortalità a 30gg: 5,23%, PTCA entro 48h: 60,45%), l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma (n° ricoveri: 396, mortalità a 30gg: 5,44%, PTCA entro 48h: 56,86%) e l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma (n° ricoveri: 298, mortalità a 30gg: 5,69%, PTCA entro 48h: 64,05%).
Le strutture che rispettano tutti e 3 questi valori di riferimento sono 10, pari al 16% delle strutture che effettuano questo tipo di ricovero.
Il 4,5% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 95,5% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 3,9% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici di bypass aortocoronarico
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 9.
Le strutture che nel Lazio effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma (n° interventi: 288)
2. Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma (n° interventi: 280)
3. Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma (n° interventi: 216)

Nel Lazio il valore di riferimento ministeriale di minimo 200 interventi l’anno è rispettato dal 33% delle strutture.
Non ci sono strutture che rispettano il valore di riferimento per la mortalità a 30 giorni dall’intervento, che deve mantenersi inferiore all’1,5%.
L’ 8,9% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 91,1% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 5,6% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per aneurisma dell’aorta addominale non rotto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 23.
Le 5 strutture che nel Lazio effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Policlinico Umberto I di Roma (n° interventi: 139) QUINTO IN ITALIA
1. Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma (n° interventi: 139) QUINTO IN ITALIA
2. Ospedale San Filippo Neri di Roma (n° interventi: 102)
3. Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma (n° interventi: 76)
4. Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma (n° interventi: 73)

Nel Lazio il valore di riferimento ministeriale di minimo 60 interventi l’anno è rispettato dal 39% delle strutture.
L’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini e il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma oltre a vantare alti volumi mantengono anche una bassa mortalità a 30 giorni dall’intervento (che deve mantenersi inferiore all’1%), rispettivamente dello 0,46% e 0,61%.
Sono le uniche due strutture che nel Lazio rispettano entrambi questi valori di riferimento, pari al 9% delle strutture che effettuano questo tipo di intervento.
L’ 8% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 92% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
L’ 8,7% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici di angioplastica coronarica
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 31.
Le 5 strutture che nel Lazio effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma (n° interventi: 955)
2. Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma (n° interventi: 835)
3. Policlinico Casilino di Roma (n° interventi: 777)
4. Policlinico Umberto I di Roma (n° interventi: 643)
5. Ospedale San Filippo Neri di Roma (n° interventi: 592)

Nel Lazio il valore di riferimento ministeriale di minimo 250 interventi l’anno è rispettato dal 71% delle strutture.
Il 7% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 93% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 4,6% di interventi eseguiti su non residenti.
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