Cuore affaticato: dove operarsi in Emilia Romagna?

Cuore affaticato: dove operarsi in Emilia Romagna?

Su www.doveecomemicuro.it le classifiche nazionali e dell'Emilia Romagna degli ospedali più performanti (fonte dati: PNE 2017): al 1° posto, per numero di ricoveri per infarto miocardico acuto e per l’angioplastica coronarica, c’è l’Arcispedale Sant'Anna di Ferrara; per il bypass aortocoronarico, il Maria Cecilia Hospital - GVM Care & Research di Cotignola e per l’aneurisma dell'aorta addominale non rotto, il Nuovo Ospedale Civile Sant'Agostino Estense di Modena

CLASSIFICHE REGIONE EMILIA ROMAGNA

Ricoveri per infarto miocardico acuto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di ricovero sono 65.
Le 5 strutture che in Emilia Romagna effettuano un maggior numero di ricoveri sono:

1. Arcispedale Sant'Anna di Ferrara (n° ricoveri: 935) PRIMO IN ITALIA
2. Ospedale di Parma (n° ricoveri: 907) SECONDO IN ITALIA
3. Policlinico Sant'Orsola - Malpighi di Bologna (n° ricoveri: 898) TERZO IN ITALIA
4. Azienda Ospedaliera - IRCCS Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (n° ricoveri: 641)
5. Ospedale Maggiore C.A. Pizzardi di Bologna (n° ricoveri: 633)

In Emilia Romagna il valore di riferimento ministeriale di minimo 100 ricoveri l’anno è rispettato dal 40% delle strutture.
L’Arcispedale Sant'Anna di Ferrara e l’Ospedale Maggiore C.A. Pizzardi di Bologna oltre a vantare alti volumi mantengono anche una bassa mortalità a 30 giorni dal ricovero (che deve mantenersi inferiore all’8%) e una alta percentuale (che deve mantenersi superiore al 45%) di pazienti sottoposti a PTCA (angioplastica coronarica percutanea transluminale) entro 48 ore dal ricovero.
In Emilia Romagna le strutture con le percentuali più basse di mortalità a 30 giorni dal ricovero (che deve mantenersi inferiore all’8%) e con percentuali di PTCA entro 48h dal ricovero e volumi annuali di interventi sopra i valori di riferimento sono l’Ospedale B. Ramazzini di Carpi (MO) (n° ricoveri: 167, mortalità a 30gg: 4,78%, PTCA entro 48h: 53,8%), l’Arcispedale Sant'Anna di Ferrara (n° ricoveri: 935, mortalità a 30gg: 5,12%, PTCA entro 48h: 62,74%), l’Ospedale degli Infermi di Rimini (n° ricoveri: 599, mortalità a 30gg: 5,99%, PTCA entro 48h: 58,59%) e l’Ospedale Maggiore C.A. Pizzardi di Bologna (n° ricoveri: 633, mortalità a 30gg: 7,69%, PTCA entro 48h: 57,09%).
Le strutture che rispettano tutti e 3 questi valori di riferimento sono 4, pari al 6% delle strutture che effettuano questo tipo di ricovero.
Il 2,9% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 97,1% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 7% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici di bypass aortocoronarico
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 6.
Le strutture che in Emilia Romagna effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Maria Cecilia Hospital - GVM Care & Research di Cotignola (RV) (n° interventi: 321) (QUARTA IN ITALIA)
2. Ospedale di Parma (n° interventi: 232)

In Emilia Romagna il valore di riferimento ministeriale di minimo 200 interventi l’anno è rispettato dal 33% delle strutture.
L’Ospedale di Parma oltre a vantare alti volumi mantiene anche una bassa mortalità a 30 giorni dall’intervento (che deve mantenersi inferiore all’1,5%) (mortalità a 30gg: 1,12%).
È l’unica struttura che rispetta entrambi questi valori di riferimento, pari all’ 17% delle strutture che effettuano questo tipo di intervento.
Il 4,8% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 95,2% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 17,5% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per aneurisma dell’aorta addominale non rotto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 15.
Le 5 strutture che in Emilia Romagna effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Nuovo Ospedale Civile Sant'Agostino Estense di Modena (n° interventi: 124)
2. Policlinico Sant'Orsola - Malpighi di Bologna (n° interventi: 118)
3. Azienda Ospedaliera - IRCCS Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (n° interventi: 111)
4. Ospedale di Parma (n° interventi: 89)
5. Arcispedale Sant'Anna di Ferrara (n° interventi: 67)

In Emilia Romagna il valore di riferimento ministeriale di minimo 60 interventi l’anno è rispettato dal 40% delle strutture.
Il Nuovo Ospedale Civile Sant'Agostino Estense di Modena e il Policlinico Sant'Orsola - Malpighi di Bologna oltre a vantare alti volumi mantengono anche una bassa mortalità a 30 giorni dall’intervento (che deve mantenersi inferiore all’1%), rispettivamente dello 0,92% e 0,98%.
Sono le uniche due strutture che in Emilia Romagna rispettano entrambi questi valori di riferimento, pari al 13% delle strutture che effettuano questo tipo di intervento.
Il 5,7% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 94,3% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 13,3% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici di angioplastica coronarica
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 35.
Le 5 strutture che in Emilia Romagna effettuano un maggior numero di interventi sono:

1. Arcispedale Sant'Anna di Ferrara (n° interventi: 1093)
2. Ospedale di Parma (n° interventi: 831)
3. Policlinico Sant'Orsola - Malpighi di Bologna (n° interventi: 696)
4. Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna (n° interventi: 689)
5. Ospedale Maggiore C.A. Pizzardi di Bologna (n° interventi: 686)

In Emilia Romagna il valore di riferimento ministeriale di minimo 250 interventi l’anno è rispettato dal 43% delle strutture.
Il 3,9% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 96,1% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 12,3% di interventi eseguiti su non residenti.
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