Tumori all’apparato digerente: dove operarsi in Toscana?

Tumori all’apparato digerente: dove operarsi in Toscana?

Su www.doveecomemicuro.it le classifiche nazionali e della Toscana, basate sui dati aggiornati del PNE 2017, degli ospedali più performanti per volume di interventi per tumore al colon, al retto, al fegato, all’esofago, al pancreas, alla colecisti, allo stomaco e per numero di operazioni di colecistectomia. 

CLASSIFICHE REGIONALI

Interventi chirurgici per colecistectomia
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 43.
Le 5 strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 853) PRIMO IN ITALIA
2. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana stabilimento di Cisanello (n° interventi: 749) TERZO IN ITALIA
3. Nuovo Ospedale di Prato Santo Stefano di Prato (n° interventi: 347)
4. Ospedale Livorno di Livorno (n° interventi: 306)
5. Nuovo Ospedale San Luca di Lucca (n° interventi: 270)
Il 56% delle strutture rispetta il valore di riferimento di minimo 100 interventi l’anno.
Tutte le 5 strutture rispettano anche il valore di riferimento ministeriale per cui oltre il 70% di pazienti operati deve avere una degenza post-operatoria inferiore ai 3 giorni.
Le strutture che rispettano entrambi questi valori di riferimento sono 20, pari al 47% dei centri che effettuano questo tipo di intervento.
Il 3,1% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 96,9% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 6,7% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno al colon
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 31.
Le 5 strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana stabilimento di Cisanello (n° interventi: 305) TERZO IN ITALIA
2. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 262) QUARTO IN ITALIA
3. Ospedale San Donato di Arezzo (n° interventi: 97)
4. Azienda Ospedaliera Universitaria Senese (n° interventi: 93)
5. Nuovo Ospedale di Prato Santo Stefano di Prato (n° interventi: 92)
Il 45% delle strutture rispetta il valore di riferimento di minimo 50 interventi l’anno.
L’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana stabilimento di Cisanello e l’Ospedale San Donato di Arezzo oltre a vantare alti volumi di interventi rispettano i valori di riferimento in termini di percentuale di mortalità a 30 giorni dal ricovero (che deve mantenersi inferiore al 3%), rispettivamente dell’1,66% e del 2,31%.
In Toscana le 5 strutture con le percentuali più basse di mortalità a 30 giorni dall’intervento chirurgico e con volumi annuali di interventi sopra il valore di riferimento sono: l’Ospedale San Giovanni di Dio Torregalli di Firenze (n° interventi: 58, mortalità: 0,89%), l’Ospedale della Misericordia di Grosseto (n° interventi: 71, mortalità: 1,08%), l’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana stabilimento di Cisanello (n° interventi: 305, mortalità: 1,66%), l’Ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli (n° interventi: 69, mortalità: 2,02%) e l’Ospedale San Jacopo di Pistoia (n° interventi: 88, mortalità: 2,04%).
In Toscana le strutture che rispettano entrambi i valori di riferimento in termini di volumi di interventi e di bassa mortalità sono 6, pari al 19% del totale delle strutture che effettua questo tipo di intervento.
Il 3,1% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 96,9% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 6,6% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno al fegato
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 16.
Le strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana stabilimento di Cisanello (n° interventi: 185) QUARTO IN ITALIA
2. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 69)
3. Ospedale San Donato di Arezzo (n° interventi: 32)
4. Ospedale San Giacomo e Cristoforo di Massa di Massa (n° interventi: 14)
5. Ospedale San Jacopo di Pistoia (n° interventi: 11)
5. Ospedale San Giuseppe di Empoli (n° interventi: 11)
Il 12% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
L’88% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
L’11,3% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno al pancreas
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 11.
Le strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana stabilimento di Cisanello (n° interventi: 118) TERZO IN ITALIA
2. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 33)
Il 18% delle strutture rispetta il valore di riferimento di minimo 20 interventi l’anno.
L’11,8% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
L’88,2% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 19,4% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno al retto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 26.
Le 5 strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana stabilimento di Cisanello (n° interventi: 140) SECONDO IN ITALIA
2. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 102)
3. Ospedale San Donato di Arezzo (n° interventi: 23)
4. Ospedale San Jacopo di Pistoia (n° interventi: 21)
5. Ospedale San Giuseppe di Empoli (n° interventi: 19)
Il 5,3% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 94,7% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
L’8,9% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno all’esofago
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 3.
Le strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana stabilimento di Cisanello (n° interventi: 36)
2. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 24)
3. Ospedale San Giovanni di Dio Torregalli di Firenze (n° interventi: 3)
Il 10,3% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
L’89,7% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 15,3% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno alla colecisti
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 11.
Le strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana stabilimento di Cisanello (n° interventi: 18) TERZO IN ITALIA (PARI MERITO CON L’OSPEDALE SAN RAFFAELE DI MILANO)
2. Azienda Ospedaliera Universitaria Senese (n° interventi: 8)
3. Ospedale Livorno di Livorno (n° interventi: 3)
3. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 3)
Il 6,1% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 93,9% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
L’11,5% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno allo stomaco
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 27.
Le 5 strutture che in Toscana effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (n° interventi: 128) PRIMO IN ITALIA
2. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana stabilimento di Cisanello (n° interventi: 61)
3. Ospedale San Donato di Arezzo (n° interventi: 51)
4. Azienda Ospedaliera Universitaria Senese (n° interventi: 39)
5. Nuovo Ospedale di Prato Santo Stefano di Prato (n° interventi: 34)
Il 26% delle strutture rispetta il valore di riferimento di minimo 20 interventi l’anno.
Non ci sono strutture che oltre agli alti volumi mantengono anche una bassa mortalità a 30 giorni dall’intervento chirurgico (che deve mantenersi inferiore al 4%).
Il 3,6% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 96,4% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
L’8,1% di interventi eseguiti su non residenti.

(Fonte: PNE 2017)
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