Tumori all’apparato digerente: dove operarsi in Piemonte?

Tumori all’apparato digerente: dove operarsi in Piemonte?

Su www.doveecomemicuro.it le classifiche nazionali e del Piemonte, basate sui dati aggiornati del PNE 2017, degli ospedali più performanti per volume di interventi per tumore al colon, al retto, al fegato, all’esofago, al pancreas, alla colecisti, allo stomaco e per numero di operazioni di colecistectomia.

CLASSIFICHE REGIONALI

Interventi chirurgici per colecistectomia
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 51.
Le 5 strutture che in Piemonte effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (n° interventi: 502)
2. Humanitas Gradenigo di Torino (n° interventi: 350)
3. Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo (n° interventi: 320)
4. Nuovo Ospedale degli Infermi di Ponderano (BI) (n° interventi: 315)
5. Presidio Ospedaliero C. Massaia di Asti (n° interventi: 275)
Il 69% delle strutture rispetta il valore di riferimento di minimo 100 interventi l’anno.
Tutte le 5 strutture rispettano anche il valore di riferimento ministeriale per cui oltre il 70% di pazienti operati deve avere una degenza post-operatoria inferiore ai 3 giorni.
Le strutture che rispettano entrambi questi valori di riferimento sono 22, pari al 43% dei centri che effettuano questo tipo di intervento.
Il 4,3% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 95,7% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 4,4% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno al colon
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 40.
Le 5 strutture che in Piemonte effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (n° interventi: 230)
2. Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino (n° interventi: 117)
3. Ospedale San G. Bosco di Torino (n° interventi: 111)
4. Presidio Ospedaliero C. Massaia di Asti (n° interventi: 103)
4. Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo (n° interventi: 103)
Il 45% delle strutture rispetta il valore di riferimento di minimo 50 interventi l’anno.
Il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino, l’Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino, l’Ospedale San G. Bosco di Torino e l’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo oltre a vantare alti volumi di interventi rispettano i valori di riferimento in termini di percentuale di mortalità a 30 giorni dal ricovero (che deve mantenersi inferiore al 3%), rispettivamente del 2,78%, 1,37%, 2,93% e 1,96%.
In Piemonte le 5 strutture con le percentuali più basse di mortalità a 30 giorni dall’intervento chirurgico e con volumi annuali di interventi sopra il valore di riferimento sono: In Piemonte le strutture che rispettano entrambi i valori di riferimento in termini di volumi di interventi e di bassa mortalità sono 10, pari al 25% del totale delle strutture che effettua questo tipo di intervento.
Il 5% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 95% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 4,1% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno al fegato
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 17.
Le 5 strutture che in Piemonte effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino (n° interventi: 133)
2. Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (n° interventi: 80)
3. Istituto Candiolo (TO) (n° interventi: 57)
4. Ospedale San G. Bosco di Torino (n° interventi: 27)
5. Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo (n° interventi: 22)
Per questo indicatore non è presente un valore soglia di riferimento.
Il 15,7% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
L’84,3% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 16,5% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici tumore maligno al pancreas
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 12.
Le strutture che in Piemonte effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (n° interventi: 53)
2. Ospedale San G. Bosco di Torino (n° interventi: 33)
3. Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino (n° interventi: 31)
Il 25% delle strutture rispetta il valore di riferimento di minimo 20 interventi l’anno.
Il 19,6% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
L’80,4% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 7% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno al retto
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 37.
Le 5 strutture che in Piemonte effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (n° interventi: 113) QUARTO IN ITALIA
2. Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo (n° interventi: 49)
3. Istituto Candiolo (TO) (n° interventi: 45)
4. Ospedale San G. Bosco di Torino (n° interventi: 37)
5. Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino (n° interventi: 32)
Per questo indicatore non è presente un valore soglia di riferimento.
Il 7,1% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 92,9% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
L’8,4% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno all’esofago
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 4.
Le strutture che in Piemonte effettuano questo tipo di intervento sono:
1. Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (n° interventi: 42) QUINTO IN ITALIA
2. Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo (n° interventi: 12)
3. Ospedale San G. Bosco di Torino (n° interventi: 6)
3. Istituto Candiolo (TO) (n° interventi: 6)
Per questo indicatore non è presente un valore soglia di riferimento.
Il 31,6% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 68,4% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 7,1% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno alla colecisti
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 12.
Le 5 strutture che in Piemonte effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (n° interventi: 25) SECONDO IN ITALIA (PARI MERITO CON IL POLICLINICO SANT’ORSOLA-MALPIGHI DI BOLOGNA)
2. Ospedale San G. Bosco di Torino (n° interventi: 9)
3. Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO) (n° interventi: 4)
3. Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) di Torino (n° interventi: 4)
4. Istituto Candiolo (TO) (n° interventi: 3)
Per questo indicatore non è presente un valore soglia di riferimento.
Il 10,5% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
L’89,5% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 2,9% di interventi eseguiti su non residenti.

Interventi chirurgici per tumore maligno allo stomaco
Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 24.
Le 5 strutture che in Piemonte effettuano un maggior numero di interventi sono:
1. Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (n° interventi: 93) TERZO IN ITALIA
2. Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo (n° interventi: 28)
3. Ospedale San G. Bosco di Torino (n° interventi: 27)
4. Ospedale Maggiore Carità di Novara (n° interventi: 24)
5. Nuovo Ospedale degli Infermi di Ponderano (BI) (n° interventi: 23)

Il 21% delle strutture rispetta il valore di riferimento di minimo 20 interventi l’anno.
Il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino e l’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo oltre a vantare alti volumi mantengono anche una bassa mortalità a 30 giorni dall’intervento chirurgico (che deve mantenersi inferiore al 4%), rispettivamente del 3,84% e del 3,65%.
Sono le uniche due strutture che rispettano entrambi i valori di riferimento, pari all’8% dei centri che effettuano questo tipo di intervento.
Il 7,6% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
Il 92,4% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
Il 9,6% di interventi eseguiti su non residenti.
(Fonte: PNE 2017)
 
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